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ITA Airways, 226 esuberi: WEtravel NEWS aveva anticipato i tagli e la fine delle assunzioni all’italiana
Fin dal luglio 2024 WEtravel NEWS aveva messo in discussione le promesse di migliaia di nuove assunzioni, sostenendo che Lufthansa avrebbe imposto una gestione dell’organico più rigorosa, con inserimenti mirati, centralizzazione delle funzioni e riduzione delle duplicazioni.
Oggi la procedura per 226 esuberi riporta al centro un interrogativo sollevato dalla testata: perché continuare ad assumere personale in una compagnia destinata a una profonda riorganizzazione?
ITA Airways ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 226 dipendenti, dei quali 126 addetti di terra, 90 assistenti di volo e 10 piloti. La misura interessa il 4,3% dell’organico, composto da 5.269 lavoratori al 15 ottobre 2026, e si inserisce in un processo di trasformazione industriale nel quale l’integrazione con il Gruppo Lufthansa, l’automazione delle attività e il ridimensionamento di alcune funzioni stanno modificando profondamente l’organizzazione della compagnia. La procedura non comporta automaticamente il licenziamento di tutti i lavoratori coinvolti: numeri definitivi, criteri di scelta e possibili alternative saranno oggetto del confronto sindacale.
Per WEtravel NEWS, tuttavia, la notizia rappresenta anche l’occasione per ripercorrere una posizione editoriale sostenuta con continuità dal 2024. La testata non aveva soltanto anticipato la centralizzazione delle funzioni amministrative. Aveva messo in discussione le politiche occupazionali di ITA Airways, contestato le prospettive di assunzioni su larga scala e previsto che il modello Lufthansa avrebbe imposto una discontinuità rispetto alle logiche gestionali della vecchia Alitalia. Una posizione documentata da numerosi articoli pubblicati nei due anni precedenti, quando il dibattito era ancora prevalentemente concentrato sulle opportunità di crescita derivanti dall’ingresso del gruppo tedesco.
Luglio 2024: le 5.000 assunzioni che WEtravel NEWS giudicava improbabili
Il primo precedente significativo risale al 5 luglio 2024, con l’articolo “Con Lufthansa il mood Alitalia scomparirà da ITA Airways”. In quell’occasione WEtravel NEWS aveva contestato apertamente l’ottimismo espresso dall’allora presidente Alfredo Turicchi, che aveva prospettato un incremento occupazionale particolarmente consistente con l’ingresso di Lufthansa, arrivando a parlare di 5.000 assunzioni.
La testata aveva confrontato flotta e organico di ITA Airways con quelli di SWISS, Austrian Airlines, Brussels Airlines e delle altre compagnie del Gruppo Lufthansa, osservando come le necessità di personale dovessero essere commisurate all’effettiva attività operativa e non a obiettivi occupazionali scollegati dal piano industriale.
L’affermazione pubblicata allora era particolarmente netta: “È improbabile, se non impossibile, che Lufthansa approvi assunzioni di personale su larga scala, se non quelle strettamente necessarie per gestire le operazioni programmate”. Non era una dichiarazione del management tedesco, ma una previsione editoriale fondata sul modello industriale del gruppo.
Nello stesso articolo WEtravel NEWS sosteneva che Lufthansa non avrebbe accettato costi superflui né interferenze esterne nelle decisioni su quantità e criteri delle assunzioni. Veniva così anticipato un cambiamento ben più profondo della sola struttura organizzativa: il superamento delle pratiche occupazionali e delle pressioni politiche e sindacali che, secondo l’analisi della testata, avevano caratterizzato negativamente alcune fasi della storia di Alitalia.
La domanda rimasta aperta: perché continuare ad assumere prima della riorganizzazione?
È questo il punto che oggi merita particolare attenzione. Se l’ingresso di Lufthansa avrebbe comportato la progressiva integrazione delle funzioni aziendali, la centralizzazione di servizi e l’eliminazione delle duplicazioni, quanto era opportuno continuare ad ampliare l’organico nelle aree potenzialmente destinate a essere ridimensionate? E perché non concentrare fin dall’inizio le nuove assunzioni esclusivamente sulle figure indispensabili all’operatività, tenendo conto della futura organizzazione del gruppo?
La questione, sollevata nell’impostazione critica degli approfondimenti di WEtravel NEWS, riguardava il rischio di alimentare nuove eccedenze proprio mentre l’azienda si preparava a modificare il proprio modello gestionale. Non significa che ogni lavoratore assunto durante la fase di transizione fosse automaticamente destinato all’esubero, né che le assunzioni fossero tutte ingiustificate. Significa piuttosto interrogarsi sulla coerenza tra la pianificazione del personale e una riorganizzazione industriale conosciuta con largo anticipo.
Il 9 ottobre 2025, nell’articolo dedicato alla centralizzazione a Francoforte, WEtravel NEWS osservava che ITA si trovava ancora in una fase di formazione della propria pianta organica, con numerose posizioni aperte e contratti a termine. Proprio questa caratteristica veniva considerata un’opportunità per realizzare la trasformazione limitando l’impatto sui dipendenti già stabilmente inseriti nell’organizzazione.
La domanda diventa oggi ancora più pertinente, anche se non è possibile stabilire senza dati specifici sulle assunzioni e sulle mansioni interessate quanti dei lavoratori attualmente coinvolti nella procedura siano stati reclutati durante quella fase.
Agosto 2025: le assunzioni non possono essere una decisione politica
Il tema veniva ulteriormente sviluppato nell’articolo del 1° agosto 2025 sulle tensioni tra sindacati e management. WEtravel NEWS ribadiva che la crescita di ITA Airways, tanto sul piano occupazionale quanto su quello della flotta, avrebbe dovuto essere economicamente sostenibile, senza alcun automatismo legato all’ingresso di Lufthansa.
Il 2 agosto 2025, nell’approfondimento sulla battaglia sindacale contro il piano industriale, la testata richiamava espressamente la previsione del luglio 2024 e affrontava il tema dei possibili esuberi. La crescita indiscriminata dell’organico, sostenuta dalle aspettative di nuove assunzioni, veniva contrapposta alle necessità di razionalizzazione della futura organizzazione.
Il 29 agosto, con “Centralizzazione Lufthansa, fa paura ad una vecchia italietta”, l’analisi assumeva una dimensione ancora più ampia. WEtravel NEWS identificava nelle interferenze politiche e sindacali sulle scelte aziendali uno dei problemi storici del modello Alitalia e interpretava l’accentramento decisionale del Gruppo Lufthansa come un possibile strumento per impedire il ripetersi di quelle dinamiche.
La critica non riguardava il diritto dei lavoratori alla rappresentanza sindacale, ma la distinzione tra tutela occupazionale e gestione industriale. In questa prospettiva, le assunzioni avrebbero dovuto rispondere alle esigenze effettive del vettore e alla capacità economica di sostenerle, non a obiettivi numerici imposti dall’esterno.
Ottobre e dicembre 2025: le funzioni destinate a essere ridimensionate
Il 9 ottobre 2025, analizzando centralizzazione, sinergie e flotta, WEtravel NEWS indicava esplicitamente le aree IT, contabilità e pianificazione tra le funzioni potenzialmente interessate dall’accentramento a livello di gruppo. L’eliminazione delle duplicazioni organizzative veniva già individuata come uno dei principali strumenti di riduzione dei costi.
Con l’articolo del 9 dicembre sulla strategia di Eberhart e i due approfondimenti del 30 dicembre sul nuovo organigramma e sulla fine dell’eccezionalismo italiano, la testata tornava sulla necessità di snellire la struttura aziendale, accentrare acquisti, funzioni legali, sistemi tecnologici e pianificazione strategica.
Nel frattempo, il 19 dicembre 2025, con “ITA Airways avvia nuove selezioni per naviganti”, WEtravel NEWS distingueva chiaramente le assunzioni necessarie alla continuità operativa dalle campagne di reclutamento su larga scala. Le nuove selezioni venivano definite mirate e contenute, in parte destinate alla sostituzione dei contratti in scadenza e comunque subordinate alla sostenibilità economica dell’azienda.
Era la conferma del principio sostenuto nel 2024: non uno stop generalizzato alle assunzioni, ma un reclutamento selettivo, determinato dalle necessità operative e dai risultati economici.
Agosto 2026: gli esuberi diventano una prospettiva concreta
Il 17 agosto 2026, con “ITA Airways e il nodo esuberi: taglio col passato”, WEtravel NEWS tornava sul tema dopo l’emersione delle prime intese sindacali relative alle possibili eccedenze. L’analisi evidenziava il carattere strutturale della trasformazione delle funzioni di sede, distinguendolo dalle oscillazioni operative del personale navigante legate alla disponibilità degli aeromobili.
La questione non era più soltanto teorica. Le sinergie con Lufthansa stavano entrando nella fase organizzativa e le eccedenze occupazionali erano ormai espressamente contemplate nel confronto aziendale.
Ottobre 2026: 226 esuberi e nuove assunzioni specialistiche
La procedura annunciata il 29 ottobre introduce un ulteriore elemento di interesse. ITA Airways indica tra le motivazioni della riduzione dell’organico le difficoltà causate dai conflitti internazionali, l’aumento del costo del carburante, gli aeromobili indisponibili per i problemi Pratt & Whitney, i ritardi delle consegne Airbus e la trasformazione dei processi aziendali.
Quest’ultima componente è particolarmente significativa. La compagnia prevede infatti di automatizzare alcune attività amministrative, eliminare duplicazioni attraverso l’integrazione con Lufthansa e ricorrere a strumenti di intelligenza artificiale agentica. Contemporaneamente, programma l’inserimento di nuove figure specializzate in automazione e machine learning.
ITA Airways si trova quindi nella condizione di dover ridurre alcune categorie di personale e, allo stesso tempo, assumerne altre con competenze differenti. Non si tratta necessariamente di una contraddizione: una riorganizzazione tecnologica può richiedere competenze nuove mentre rende superflue alcune mansioni precedenti. È però una conferma della trasformazione qualitativa dell’organico che WEtravel NEWS aveva individuato nella propria analisi del modello Lufthansa.
Va anche sottolineato che 100 dei 226 esuberi riguardano piloti e assistenti di volo. La centralizzazione amministrativa non è dunque sufficiente, da sola, a spiegare l’intera procedura, sulla quale incidono anche le difficoltà operative e commerciali descritte dalla compagnia.
Una trasformazione prevista, ma chi pagherà il costo delle scelte precedenti?
Rileggendo oggi gli approfondimenti pubblicati da WEtravel NEWS dal luglio 2024, emerge una linea editoriale coerente: le promesse di migliaia di nuove assunzioni erano state giudicate poco realistiche, l’integrazione con Lufthansa era stata associata fin dall’inizio alla riduzione delle duplicazioni e la gestione del personale era stata indicata come uno degli ambiti nei quali sarebbe stata necessaria una netta discontinuità rispetto al passato.
I 226 esuberi non dimostrano che ogni previsione formulata dalla testata fosse corretta in ogni suo dettaglio. Dimostrano però che le criticità industriali e occupazionali sulle quali WEtravel NEWS insisteva da oltre due anni sono oggi parte di una procedura formale, con conseguenze concrete per i lavoratori.
Rimane soprattutto una domanda sulla responsabilità della pianificazione occupazionale: se la futura struttura di ITA Airways era destinata a essere profondamente integrata in quella di Lufthansa, fino a che punto le politiche di assunzione adottate durante la transizione hanno tenuto conto delle funzioni che sarebbero state successivamente accorpate o eliminate?
Per rispondere occorrerà conoscere la distribuzione degli esuberi per funzione, le assunzioni effettuate negli ultimi anni e le possibilità effettive di riqualificazione. Non sarebbe corretto attribuire automaticamente le eccedenze a scelte di reclutamento sbagliate senza questa documentazione. Sarebbe altrettanto riduttivo, però, considerare la riorganizzazione un evento del tutto imprevedibile.
La sfida per ITA Airways e Lufthansa non sarà soltanto realizzare i risparmi promessi dall’integrazione, ma gestire in modo responsabile le conseguenze occupazionali di una trasformazione industriale che, almeno nelle sue linee generali, era nota da tempo.
WEtravel NEWS continuerà a seguire questa trasformazione, distinguendo le necessità industriali dalle responsabilità delle scelte organizzative e senza dimenticare che dietro ogni posizione dichiarata in esubero c’è un lavoratore.
Fonti: WEtravel NEWS, Con Lufthansa il “mood” Alitalia scomparirà da ITA Airways, 5 luglio 2024; WEtravel NEWS, ITA Airways: sindacati minacciano una nuova stagione di conflitto, 1 agosto 2025; WEtravel NEWS, ITA Airways: la battaglia dei sindacati contro il piano industriale, 2 agosto 2025; WEtravel NEWS, Centralizzazione Lufthansa, fa paura ad una vecchia italietta, 29 agosto 2025; WEtravel NEWS, ITA e Lufthansa: verso una centralizzazione a Francoforte?, 9 ottobre 2025; WEtravel NEWS, ITA Airways: centralizzazione, sinergie e flotta, 9 ottobre 2025; WEtravel NEWS, ITA Airways avvia nuove selezioni per naviganti, 19 dicembre 2025; WEtravel NEWS, ITA Airways: la fine dell’eccezionalismo italiano, 30 dicembre 2025; WEtravel NEWS, ITA Airways e il nodo esuberi: taglio col passato, 17 agosto 2026; la Repubblica, ITA Airways, 226 esuberi tra piloti, assistenti di volo e personale di terra, 29 ottobre 2026; Sky TG24, ITA Airways, parte la procedura per 226 esuberi, 31 ottobre 2026.