Airbus

Boeing e Airbus

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Anche gli Stati Uniti  vietano il volo di tutti i modelli B737 Max .

Il colosso americano si ritrova in una situazione imbarazzante dopo un 2018 che lo indica ancora come vincitore, anche se di poco contro il suo concorrente Airbus, per il settimo anno consecutivo.

Ordinativi e consegne

Boeing nel 2018 mantiene il primato per il numero di velivoli consegnati, 806 aerei (763 nel 2017) mentre airbus 800 (718 nel 2017), anche se lo scarto è di soli 6 aeromobili, anche le cifre del valore delle due aziende parlano chiaro, Boeing capitalizza oltre 300 milioni di dollari, mentre Airbus si ferma a circa 110.

Ma anche per quanto riguarda gli ordini dopo 5 anni in cui invece è stata Airbus a vincere la sfida: 893 per Boeing e 747 per Airbus.

Nel dettaglio: Airbus ha 676 ordini per aerei a corridoio singolo (A220, A320 family), Boeing 675 della famiglia B737. Nella categoria degli aerei più grandi, «wide body», a doppio corridoio Airbus ha 71 ordini, Boeing 218 (di cui 109 per il B787, 51 per il B777, 40 per il B767, 18 jumbo 747 cargo).

Numeri che però da un analisi più dettagliata di modelli, tecnologia e capacità produttiva mettono su un piano identico Airbus e Boeing.

La “grande guerra” nei cieli oggi si gioca su nuovi modelli o nuove varianti di quelli già in produzione che con l’uso di materiali compositi più leggeri e motori più performanti, riducono notevolmente i consumi, i vettori oggi preferiscono aerei più piccoli e bireattori piuttosto che i “super Jumbo”, ovvero lo storico B747 e il più recente A380.

Airbus con le serie NEO di tutte le sue versioni fino al nuovissimo modello A350 e Boeing con il B787 e la versione MAX dello storico B737, si stanno affrontando in un mercato in continua crescita, ma con qualche ombra per alcune compagnie che stanno affrontando problemi finanziari che richiedono anche una modifica dei piani, a livello flotta e quindi la revisione degli ordini di nuovi aeromobili.

Boeing sta puntando molto sul modello B737 Max che nella storia del 737 è la versione che nelle tre varianti 8, 9, 10 sta ricevendo più ordinativi e ha come diretto concorrente l’Airbus A320 series, in particolare nelle nuovi versioni NEO ( New Engine Option).

Gli aeromobili Boeing rispetto a quelli Airbus sono completamente differenti, in particolare nell’avionica.

Airbus ha deciso dopo il calo degli ordinativi per l’aereo passeggeri più grande del mondo l’Airbus A380 di sospendere la produzione dal 2021, il costruttore europeo aveva investito e puntato moltissimo su questo modello, senza però mai perdere il mercato del breve e medio raggio con la serie A320 e neanche quella del lungo raggio con aerei bimotore quindi il nuovo A350, ed è riuscita comunque a convertire gli ordinativi degli A380 che compagnie come Qantas, Emirates hanno deciso di diminuire a favore in particolare proprio del nuovo A350.

Il MCAS

I due incidenti del B737 Max in pochi mesi, e l’ammissione di Boeing di un problema al MCAS, questo nuovo software che mediante sofisticati sensori, si attiva quando vi è un rischio stallo, prendendo il controllo dell’aereo; mettono a rischio i piani dei prossimi anni di Boeing, sicuramente a favore di Airbus che già prima dell’incidente stava riscontrando un successo per i modelli neo e che a questo punto dovrà giocare questa carta a suo favore per conquistare ancora più ordinativi.

Boeing ha promesso l’aggiornamento del SW entro aprile, ma è chiaro come qualsiasi aggiornamento richiede una serie di verifiche, di test di volo e certificazioni che potrebbero richiedere anche più tempo.

Inoltre le indagini in corso sull’incidente a Lion air dello scorso ottobre sono ancora in corso e quelle di Ethiopian devono ancora iniziare, l’analisi delle scatole nere, le ricostruzioni, richiedono tempo e fino a questo momento, l’unica cosa che è chiara e che quel sistema, installato solo neo modelli B737 MAX non in altri modelli B737, ha un problema.

La decisione di bloccare tutti gli aeromobili della serie MAX, in via precauzionale ritengo che sia del tutto condivisibile, senza però in nessun modo creare allarmismi, ne giungere a conclusioni affrettate, non avendo ancora dati sufficienti, per dichiarare sicuro o non sicuro un aereo, che prima di essere consegnato, ha superato numerosi e severissimi test di volo e simulazioni.

Non si può quindi al momento escludere nulla, ci sono i piloti che manifestano la loro preoccupazione per quel sistema, la mancata formazione sul funzionamento e la procedura di disattivazione che non è ritenuta adeguata per situazioni critiche in volo, che richiedono una prontezza di risposta del pilota e dei sistemi di avionica per evitare incidenti anche mortali dando pieno controllo dell’aereo allo stesso pilota.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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