Dal caso MAX agli ultimi difetti software, una lunga sequenza di problemi riaccende il dubbio più scomodo: quanto possiamo ancora affidarci alle rassicurazioni del costruttore quando in gioco c’è la sicurezza dei passeggeri?
La domanda torna inevitabilmente alla mente ogni volta che emerge un nuovo problema su un 737 MAX. E oggi torna con particolare forza, dopo la scoperta di un nuovo difetto software che può disattivare una funzione di guida automatizzata durante una specifica procedura di riattaccata.
Il Dubai Airshow 2025 è stato il palcoscenico di una significativa dinamica competitiva tra Boeing e Airbus, generata dalle decisioni del vettore emiratino flydubai.
La compagnia aerea ha annunciato ordini importanti a entrambi, segnalando una potenziale evoluzione nella sua strategia di flotta.
L’ente regolatore statunitense (Federal Aviation Administration FAA) ha modificato il tetto di produzione di 38 aerei al mese, imposto dopo l’incidente di Alaska Airlines (gennaio 2024). Boeing potrà ora salire a 42 jet, un segnale chiave della ritrovata fiducia nei suoi processi di qualità.
Questa decisione segna un punto di svolta per il colosso aerospaziale, revocando il rigido limite di produzione che era stato imposto quasi due anni fa. Dall’incidente Alaska Airlines, gli ispettori della FAA hanno mantenuto una presenza costante negli stabilimenti Boeing, monitorando ogni fase del processo produttivo.
United Airlines ha confermato il suo ritorno all’Aeroporto di Glasgow nel 2026, ristabilendo il servizio di volo diretto per il suo hub di Newark Liberty International Airport (EWR), a New York, dopo averlo interrotto nel 2019.
Il nuovo servizio giornaliero, decollerà l’8 maggio 2026 e opererà fino al 23 settembre 2026, per questa tratta, United utilizzerà il Boeing B737 MAX-8 .
Secondo quanto dichiarato mercoledì dal CEO di Ryanair, Michael O’Leary, la compagnia aerea si aspetta che Boeing aumenti la sua produzione mensile di aerei B737.
O’Leary ha detto ai giornalisti che prevede un incremento della produzione dagli attuali 38 aerei al mese a 42 aerei al mese entro ottobre.
La vicenda dei tragici incidenti del Boeing 737 Max, che nel 2018 e 2019 causarono la morte di 346 persone, è destinata a riaprirsi, siamo tutti consapevoli però, che le accuse a Boeing, sono gravi e devono essere adeguatamente punite e sanzionate, “uno sconto” sarebbe inaccettabile, soprattutto per le famiglie delle vittime.
Il colosso statunitense Boeing, dopo aver ammesso la propria colpevolezza e raggiunto un accordo di patteggiamento con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, ora sembra intenzionato a rimettere in discussione tale accordo, cercando di ottenere un trattamento più favorevole.
Sean Duffy, il candidato del presidente Donald Trump per la posizione di capo del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, ha dichiarato che manterrà il limite alla produzione degli aerei Boeing B737 MAX fino a quando non sarà sicuro che possa essere revocato in sicurezza.
Duffy, ex rappresentante del Wisconsin, ha sottolineato l’importanza di garantire la sicurezza e la qualità degli aerei prodotti da Boeing. Ha aggiunto che lavorerà a stretto contatto con la Federal Aviation Administration (FAA) e altri esperti per assicurarsi che ogni decisione presa sia basata su rigorosi standard di sicurezza.
Il giudice distrettuale Reed O’Connor, ha respinto l’accordo di Boeing di dichiararsi colpevole di frode in seguito ai due incidenti mortali del 737 MAX.
Boeing e il Dipartimento di Giustizia hanno ora 30 giorni per aggiornare la corte su come intendono procedere nel caso, ha stabilito O’Connor.
EL AL Israel Airlines conferma la sua flotta interamente Boeing, finalizzando un ordine per un massimo di 31 Boeing B737 MAX, inclusi ordini fermi e opzioni.
L’ordine con Boeing è il più grande mai fatto dalla compagnia aerea israeliana EL AL nei suoi 76 anni di storia.
Nulla di inaspettato dalle dichiarazioni di ieri del capo del National Transportation Safety Board in riferimento all’incidente accaduto al Boeing B737 MAX-9 di Alaska Airlines.
Un incidente evitabile, Boeing secondo quanto confermato anche dal NTSB, doveva riscontrare i problemi nella catena di produzione del B737 MAX molto tempo prima dell’incidente che ha innescato ulteriori verifiche da parte della FAA sui controlli di qualità e sui processi di produzione dei Boeing e suoi fornitori, riscontrando gravi anomalie.
Boeing non ha potuto negare la propria responsabilità in un’accusa di cospirazione per frode criminale relativa all’indagine sui due incidenti aerei che hanno coinvolto il Boeing B737 MAX nel 2018 e nel 2019, avvenuti a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro.
Di conseguenza, Boeing ha accettato di patteggiare e di pagare una multa di 243,6 milioni di dollari, decisione presa anche in seguito all’intervento diretto del Dipartimento di Giustizia (DOJ), che aveva espressamente richiesto di perseguire penalmente Boeing.
L'EL'EU ETS (European Union Emissions Trading System) non è una tassa fissa sul biglietto aereo, ma un sistema che attribuisce un costo alle emissioni di CO₂ prodotte dai voli soggetti alla normativa.
La ristrutturazione finanziaria di Volotea potrebbe rappresentare un’occasione per correggere alcuni squilibri strutturali del suo modello industriale. Al centro dell’analisi, l’anzianità degli Airbus A319 e A320, il rapporto tra costi di leasing e manutenzione, la convenienza economica della restituzione degli aeromobili e…