Volotea

Caro carburante e compagnie europee: il monito di O’Leary e la sfida di Volotea

Michael O’Leary torna a mettere il costo del carburante al centro del futuro del trasporto aereo europeo.

Il CEO di Ryanair ha avvertito che l’aumento del jet fuel finirà per esercitare una pressione crescente soprattutto sulle compagnie che già operano in perdita o con margini molto ridotti, accelerando il consolidamento del mercato europeo. Ryanair, grazie alle proprie coperture sul carburante e a una struttura di costo particolarmente bassa, parte da una posizione molto diversa rispetto a molti concorrenti. O’Leary non ha fatto alcun riferimento diretto a Volotea. Ed è importante sottolinearlo.

Ma le sue parole arrivano proprio mentre Volotea sta affrontando una fase complessa della propria ristrutturazione finanziaria. Una situazione già approfondita da WEtravel NEWS, senza necessità di ripercorrerla nuovamente qui: Volotea, la ristrutturazione entra in una nuova fase.

Il carburante torna a fare selezione

Il ragionamento di O’Leary è relativamente semplice. Quando il carburante aumenta rapidamente, le compagnie con margini più elevati, costi più bassi e maggiori coperture riescono ad assorbire meglio lo shock. Quelle finanziariamente più fragili devono invece intervenire prima su capacità, tariffe e network.

È esattamente ciò che sta già accadendo anche fuori dall’Europa: negli Stati Uniti diversi vettori hanno rivisto la capacità prevista proprio per proteggere la redditività dall’aumento del fuel.

Per Volotea il tema è quindi particolarmente rilevante, non perché O’Leary l’abbia indicata tra le compagnie a rischio, ma perché il caro carburante rende ancora più importante la qualità della ristrutturazione in corso.

Per Volotea conta soprattutto ciò che resterà

Volotea dovrà diventare più efficiente e più disciplinata nell’utilizzo della propria capacità. Ma ridimensionarsi non significa necessariamente tagliare indiscriminatamente.

Il punto centrale resta proteggere le attività capaci di produrre margini anche in uno scenario di carburante più caro. È un tema che WEtravel NEWS ha già approfondito analizzando la ristrutturazione del debito e il futuro della compagnia: Volotea, ristrutturazione del debito e taglio della flotta. La differenza, oggi, è che il contesto esterno è diventato ancora più severo.

Muñoz e O’Leary insieme ad A4E

Proprio in questi giorni Carlos Muñoz e Michael O’Leary si sono incontrati in occasione di un appuntamento A4E. La fotografia dei due CEO insieme assume quindi un significato curioso: rappresenta due compagnie molto diverse per dimensioni e modello industriale, ma esposte allo stesso grande problema europeo, quello dell’aumento dei costi.

Naturalmente non sappiamo di cosa abbiano parlato, né esiste alcun elemento per collegare quell’incontro alla situazione finanziaria di Volotea. Ma il contrasto resta interessante. O’Leary avverte che il carburante farà ancora selezione nel mercato europeo. Muñoz, dall’altra parte, sta cercando di guidare Volotea verso una struttura più sostenibile.

Non una previsione su Volotea

Le parole di O’Leary non sono una previsione sul futuro di Volotea. Sono però un avvertimento rivolto all’intero settore. Per Volotea la risposta dovrà essere quella che la compagnia sta già cercando di costruire: meno peso finanziario, maggiore disciplina sul network e protezione delle rotte capaci di produrre redditività.

Il caro carburante rende il percorso più difficile. Ma non cambia la domanda fondamentale: non quanto Volotea dovrà diventare più piccola, bensì quanto dovrà diventare più sostenibile.


Foto copertina: A4E; Fonti: WEtravel NEWS, Reuters

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