Coronavirus ITALIA

L’Italia è pronta per il trasporto dei vaccini Pfizer…

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Da diversi giorni, si sta erroneamente creando allarmismo sulle difficoltà di trasportare il vaccino Pfizer/BioNTech in Italia, non è vero che non siamo pronti.

Mi piace chiamarlo “Sistema Italia” perchè quando il nostro paese è dotato di aziende ed infrastrutture, che nulla hanno a che invidiare ad altre nazioni, è giusto sottolinearlo, come ad esempio i cargo terminal di Milano Malpensa e Roma Fiumicino.

Il Gruppo Alha, uno dei più importanti player italiani attivi nel business della logistica negli aeroporti e dei trasporti su strada di spedizioni aeree, spiega a SUPPLY CHAIN ITALY che negli ultimi giorni si sono diffuse informazioni fuorvianti circa la disponibilità di strutture idonee alla gestione del vaccino nel nostro Paese.

Nessun paese al mondo ha aeroporti pronti per poter stoccare in celle frigorifere a -80% il vaccino e nessuna compagnia aerea può garantire trasporto a bordo dei propri aeromobili alla temperatura costante di -80°, ma Pfizer ha già trovato la soluzione, che permette il trasporto del vaccino non solo via aerea, ma anche via terra.

fonte: Pfizer

Esistono soluzioni tecnologiche e di packaging in grado di garantire che il vaccino possa essere conservato a temperatura controllata (anche a temperature estremamente basse) durante le fasi di trasporto e Pfizer ha annunciato l’adozione di una soluzione di packaging refrigerante, raffreddato a ghiaccio secco, in grado di conservare le dosi di vaccino per 10 giorni a -70°C prima che si renda necessario un reintegro del ghiaccio secco.

Nell’immagine a sinistra: Pfizer ha creato un proprio contenitore per spedirle. Il contenitore a temperatura controllata può conservare tra 1.000 e 5.000 dosi per 10 giorni a meno 70 gradi Celsius prima di richiedere la ricongelazione.

Non è assolutamente una “mission impossible” come molti vorrebbero far credere ed il lavoro che dovrà fare il commissario straordinario Arcuri per quanto riguarda l’Italia sarà per il trasporto, solo organizzativo, avrà 10 giorni di tempo per trasportarli a destinazioni, dovrà però immediatamente avviare un indagine conoscitiva per avere un immagine attuale degli ospedali in Italia dotate di celle frigorifere anche non di grandi dimensioni per stoccare i vaccini per i giorni necessari per la somministrazione delle dosi consegnate ad ogni singola struttura.

Ma ricordo che nella confezione con la quale vengono consegnati i vaccini è possibile mantenere una temperatura di meno -80 gradi per 10 giorni, quindi qualsiasi aereo anche di piccole dimensioni o un camion può trasportare il vaccino a destinazione.

In Italia nel campo della logistica il gruppo Alha, Alitalia, Bcube, Dhl Global Forwarding, Kuehne&Nagel, Phse e Aeroporti di Roma, hanno la certificazione Iata Ceiv Pharma, lo standard di riferimento per il trasporto e la gestione dei prodotti farmaceutici che incorpora le linee guida Gdp (Good Distribution Practices) e definisce i migliori livelli di servizio per il trasporto aereo di prodotti farmaceutici.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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