"Guerra" USA/Israele-Iran
Manca il carburante? Nessuna compensazione dovuta al passeggero
Le norme vigenti, in particolare il Regolamento (CE) n. 261/2004, non vengono sospese dalle crisi internazionali, ma fungono da scudo per evitare che l’utente finale diventi il principale ammortizzatore dei rischi d’impresa delle compagnie aeree.
Se un vettore cancella un volo per il costo eccessivo del carburante, ma lo comunica al passeggero meno di 14 giorni dalla data del volo, è tenuto a pagare la compensazione. Se un volo viene cancellato, anche il giorno stesso, perchè manca carburante, non è tenuto a pagare la compensazione, in quanto è una “circostanza eccezzionale“. Indipendentemente dalla causa della cancellazione, i passeggeri mantengono diritti inalienabili che le compagnie devono continuare a garantire.
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