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A4E: “L’Europa deve muoversi veloce per superare la crisi”
A 53 giorni dall’inizio dell’attuale crisi energetica e logistica, Airlines for Europe (A4E) ha commentato ufficialmente il piano “Accelerate EU” della Commissione Europea.
Sebbene l’associazione riconosca pragmatismo nelle misure proposte, la richiesta principale resta quella di una rapidità d’esecuzione senza precedenti per evitare il blocco del settore in vista della stagione estiva.
Flessibilità normativa e operatività
Secondo A4E, il miglioramento della trasparenza sulle scorte e sulle forniture di carburante è un passo avanti necessario, ma non sufficiente se non accompagnato da un’attivazione immediata delle deroghe già previste dalla legislazione UE.
Le aree critiche individuate riguardano:
- Anti-tankering: la revisione delle norme che obbligano gli aerei a rifornirsi in modo inefficiente per motivi economici.
- Diritti dei passeggeri e Slot: l’attivazione di flessibilità operative per gestire i disagi senza penalizzare i vettori per cause di forza maggiore.
L’associazione sottolinea che il ripristino delle catene di approvvigionamento del carburante avio richiederà settimane, un tempo che le compagnie aeree non possono permettersi di attendere passivamente.
Il nodo dei costi e il sistema ETS
Un punto di frizione rilevante riguarda la mancata inclusione nel piano di una deroga temporanea al sistema ETS (Emission Trading System). A4E ha evidenziato come tale misura sarebbe stata fondamentale per contenere l’aumento dei prezzi dei biglietti e proteggere le rotte più vulnerabili, messe a rischio dall’impennata dei costi operativi.
Investimenti in SAF e stabilità futura
Sul fronte della sostenibilità, A4E accoglie con favore l’accelerazione degli investimenti per la produzione di SAF (Sustainable Aviation Fuel) ed eSAF. La richiesta, avanzata negli ultimi due anni, resta quella di una riduzione rapida dei costi per facilitare la transizione verso un mercato del carburante sostenibile funzionante.
La posizione dell’industria è chiara: il settore ha già dimostrato resilienza in passato, ma l’eccezionalità del momento richiede misure temporanee e mirate che possano essere rimosse una volta ripristinata la stabilità. Con l’avvicinarsi del picco estivo, la pressione sulle compagnie e sui passeggeri richiede decisioni immediate per evitare ripercussioni sistemiche sulla connettività europea.