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Boeing 737 MAX 10, arriva la certificazione FAA: dopo anni di ritardi si apre la strada alle consegne
Boeing ha ottenuto il 20 ottobre 2026 dalla Federal Aviation Administration (FAA) la certificazione del 737 MAX 10, il modello più grande della famiglia di aeromobili a corridoio singolo del costruttore statunitense. Il via libera conclude un lungo e complesso percorso di certificazione, segnato da ritardi, modifiche tecniche e verifiche particolarmente rigorose sulla sicurezza.
Per Boeing si tratta di un risultato tecnico eccommerciale fondamentale, che permette finalmente di avviare le consegne di un aeromobile sul quale numerose compagnie aeree hanno costruito i propri programmi di crescita.
La FAA ha approvato il certificato di tipo modificato e aggiornato l’autorizzazione alla produzione. Boeing prevede di iniziare le consegne nei prossimi mesi, mentre l’ingresso in servizio dei primi esemplari è atteso nel 2027.
Una certificazione arrivata dopo anni di verifiche
Il programma di certificazione del 737 MAX 10 ha richiesto quasi 1.000 voli di prova, oltre 2.000 ore di volo e circa 1.000 ore di test a terra. A queste attività si sono aggiunte approfondite verifiche sui sistemi di controllo, sulle procedure operative, sui fattori umani e sulla documentazione tecnica.
L’approvazione assume un significato particolare considerando le conseguenze dei due incidenti mortali del 737 MAX 8 nel 2018 e nel 2019, che hanno profondamente modificato il rapporto tra Boeing e le autorità di certificazione.
Il MAX 10 è infatti il primo aeromobile commerciale certificato in piena conformità ai requisiti introdotti dall’Aircraft Certification, Safety, and Accountability Act del 2020, normativa che ha rafforzato gli obblighi relativi alla documentazione delle valutazioni di sicurezza e all’analisi dei fattori umani.
Tra le principali modifiche tecniche figura il sistema Enhanced Angle of Attack (eAoA), progettato per migliorare l’affidabilità delle informazioni relative all’angolo di attacco dell’aeromobile. La soluzione verrà progressivamente estesa anche agli altri modelli della famiglia MAX.
Come già approfondito da WEtravel NEWS nell’articolo Boeing, tra problemi e omissioni: possiamo ancora fidarci?, il processo di certificazione si inserisce in un contesto di maggiore vigilanza sulla qualità produttiva e sui sistemi di sicurezza del costruttore.
Il recente problema software non ha impedito la certificazione
Uno degli ultimi ostacoli riguardava un’anomalia nel software di gestione del volo, capace di provocare, in determinate condizioni, la disattivazione della navigazione verticale automatica durante una riattaccata.
La problematica, già analizzata da WEtravel NEWS, aveva alimentato nuove preoccupazioni tra gli operatori.
La FAA, dopo un’apposita valutazione, ha concluso che l’anomalia non rappresenta un problema di sicurezza tale da impedire la certificazione, considerando anche il mantenimento del pieno controllo dell’aeromobile da parte dei piloti.
Boeing sta comunque lavorando a un aggiornamento software. La certificazione non elimina quindi la necessità di gestire le modifiche tecniche e le configurazioni richieste dalle compagnie clienti.
Il 737 MAX 10 rafforza la concorrenza con Airbus
Il MAX 10 rappresenta la risposta di Boeing alla crescente domanda di aeromobili a corridoio singolo ad alta capacità, segmento nel quale Airbus ha consolidato una posizione particolarmente forte grazie all’A321neo.
Il nuovo modello Boeing può trasportare fino a 230 passeggeri nella configurazione a massima densità, mentre una configurazione tradizionale a due classi prevede generalmente tra 185 e 210 posti. L’autonomia dichiarata raggiunge 3.100 miglia nautiche, equivalenti a circa 5.740 chilometri.
Il principale vantaggio commerciale è rappresentato dalla possibilità di aumentare il numero di posti disponibili mantenendo una significativa comunanza tecnica e operativa con gli altri aeromobili della famiglia 737 MAX.
Boeing sostiene inoltre che il modello garantisca costi per posto particolarmente competitivi. Si tratta tuttavia di prestazioni economiche che dipendono dalla configurazione, dal coefficiente di riempimento e dal tipo di collegamento operato.
L’A321neo mantiene un vantaggio in termini di autonomia e offre una maggiore flessibilità su alcune tipologie di rotte. Il MAX 10 costituisce quindi un’alternativa importante, senza rappresentare necessariamente un sostituto equivalente in tutti gli scenari operativi.
Oltre 1.500 ordini: Ryanair tra i principali clienti
Secondo i dati comunicati da Boeing, il 737 MAX 10 ha raccolto 1.555 ordini da oltre 30 clienti, rappresentando più del 30% del portafoglio ordini ancora da evadere della famiglia 737 MAX.
Tra gli operatori interessati figurano United Airlines, Delta Air Lines, American Airlines, Alaska Airlines, WestJet e Ryanair.
Per il vettore irlandese la certificazione assume un’importanza strategica. Ryanair ha sottoscritto nel 2023 un accordo per 300 Boeing 737 MAX 10, comprendente 150 ordini fermi e 150 opzioni, con un programma di consegne originariamente previsto tra il 2027 e il 2033.
Il nuovo aeromobile, configurato da Ryanair con 228 posti, permetterà di aumentare sensibilmente la capacità rispetto ai Boeing 737-800 attualmente in flotta, contribuendo alla crescita del traffico senza richiedere un incremento proporzionale del numero di voli.
Proprio il 20 ottobre, Michael O’Leary aveva manifestato ottimismo sull’imminente certificazione, indicando la prospettiva di ricevere 16 MAX 10 all’inizio del 2027.
La conclusione del processo FAA rappresenta quindi una condizione essenziale per rispettare i programmi di rinnovo e ampliamento della flotta, anche se rimangono determinanti i tempi effettivi di produzione, consegna e le necessarie autorizzazioni degli altri regolatori, tra cui EASA per l’impiego europeo.
Per Boeing una vittoria importante, ma ora arriva la prova della produzione
Con la certificazione del MAX 10, arrivata dopo quella del MAX 7 nell’agosto 2026, Boeing completa finalmente l’iter di approvazione statunitense delle principali varianti della famiglia 737 MAX.
Il risultato ha un valore che va oltre il singolo programma industriale. Dopo anni di difficoltà, il costruttore può tornare a proporre alle compagnie aeree una gamma completa di aeromobili a corridoio singolo, rafforzando la propria competitività rispetto ad Airbus.
La prima consegna del modello è prevista a WestJet attraverso Aviation Capital Group, che ha confermato il proprio ruolo nel programma.
Ma la certificazione non coincide automaticamente con il superamento di tutte le difficoltà di Boeing. Il costruttore dovrà ora dimostrare di saper aumentare la produzione, rispettare le scadenze concordate con i clienti e soprattutto mantenere standard qualitativi e di sicurezza costanti.
Il MAX 10 ha finalmente ottenuto l’autorizzazione che Boeing attendeva da anni. La sfida, adesso, non è più dimostrare che l’aereo può essere certificato, ma che può essere prodotto e consegnato con continuità, qualità e affidabilità.
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Fonti: FAA – Certificazione Boeing 737 MAX 10 · Boeing – Comunicato ufficiale del 20 ottobre 2026 · Reuters – Certificazione e avvio delle consegne · Aviation Capital Group – Prima consegna a WestJet