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Boeing 737 MAX, nuovo problema software: la VNAV può disattivarsi durante una riattaccata

Un nuovo problema software coinvolge alcune configurazioni del Boeing 737 MAX e riguarda una funzione di guida automatizzata utilizzata durante le fasi di avvicinamento e riattaccata. Il problema è stato reso pubblico nelle ultime ore dopo che Boeing ha confermato di aver informato le compagnie aeree della situazione e che la Federal Aviation Administration (FAA) ha deciso di sottoporre il caso a una revisione formale.

La segnalazione riguarda il software del Flight Management Computer e, in particolare, il comportamento della funzione VNAV, Vertical Navigation, in una specifica sequenza che può verificarsi dopo un avvicinamento interrotto. Reuters, riprendendo quanto riportato inizialmente dal Wall Street Journal, riferisce che Boeing ha identificato un’anomalia che può provocare il mancato accesso alla guida automatizzata durante una particolare situazione di atterraggio.

Cosa può accadere durante una riattaccata

Il problema non si manifesta durante una normale fase di volo, ma richiede una combinazione precisa di condizioni. Secondo quanto ricostruito da CBS News e Aviation Week, lo scenario prevede un avvicinamento di precisione effettuato con l’autopilota inserito, seguito da una riattaccata, il cosiddetto go-around. Se successivamente l’equipaggio modifica la rotta precedentemente programmata nel Flight Management Computer, il sistema può determinare la disattivazione della VNAV.

La VNAV è la funzione che permette al sistema di gestione del volo di seguire automaticamente il profilo verticale programmato, gestendo le variazioni di quota previste lungo la rotta.

Nel caso individuato da Boeing, invece, la guida verticale automatizzata può passare a una modalità di controllo del beccheggio più semplice. L’autopilota, secondo quanto precisato dall’azienda a CBS News, può rimanere inserito, ma l’aereo non dispone più della stessa gestione automatizzata del profilo verticale.

Il problema arriva nel momento più impegnativo per l’equipaggio

Il punto centrale della questione è quindi meno legato alla perdita dell’autopilota in senso assoluto e più al carico di lavoro aggiuntivo imposto ai piloti. Una riattaccata avviene normalmente a bassa quota e richiede contemporaneamente la gestione della potenza, dell’assetto, della configurazione dell’aereo, delle comunicazioni con il controllo del traffico aereo e della preparazione del nuovo avvicinamento.

La perdita della VNAV in questa particolare sequenza significa che l’equipaggio deve gestire direttamente una parte maggiore della traiettoria verticale oppure utilizzare una modalità automatica alternativa. CBS News sottolinea proprio il fatto che il problema si verifica in un ambiente operativo nel quale il carico di lavoro dell’equipaggio è già elevato.

Boeing sostiene tuttavia che l’evento può essere gestito attraverso le procedure già previste per i piloti e che gli equipaggi sono addestrati a condurre il volo anche senza VNAV. L’azienda ha inoltre iniziato a lavorare a un aggiornamento software destinato a eliminare definitivamente il problema.

Le versioni software coinvolte

Il problema riguarda le versioni 14 e 14.1 del software del Flight Management Computer del 737 MAX. La questione assume particolare rilevanza perché queste versioni sono associate ai due più recenti membri della famiglia MAX: 737 MAX 7 e 737 MAX 10.

Il MAX 7 è stato certificato dalla FAA ad agosto con la versione 14 del software, mentre la versione 14.1 è stata utilizzata durante i test di certificazione del MAX 10. Non significa però che tutti i 737 MAX attualmente in servizio siano interessati. Diverse compagnie statunitensi hanno dichiarato che i loro MAX operativi non utilizzano le versioni software coinvolte.

Southwest e United non vogliono il software interessato sui nuovi aerei

La questione ha già prodotto una conseguenza concreta nelle relazioni tra Boeing e i suoi clienti. Secondo Reuters e il Wall Street Journal, Southwest Airlines e United Airlines hanno chiesto a Boeing di non consegnare nuovi 737 MAX equipaggiati con il software interessato, preferendo invece una versione precedente.

Secondo CBS News, Alaska Airlines, American Airlines, Southwest Airlines e United Airlines hanno inoltre dichiarato che i loro 737 MAX già in servizio non utilizzano le versioni 14 o 14.1 coinvolte nel problema. Il numero complessivo di aeromobili che potrebbero avere già installato il software interessato non è stato reso pubblico.

La FAA apre una revisione formale

Boeing ha comunicato il problema agli operatori ad agosto e ha informato la FAA nell’ambito del proprio processo di revisione della sicurezza. Ora l’autorità americana ha deciso di istituire un Corrective Action Review Board (CARB) per esaminare il caso e determinare se siano necessarie ulteriori misure.

La FAA ha dichiarato di essere al lavoro con Boeing e con le compagnie aeree e che interverrà immediatamente qualora dalla revisione dovesse emergere una questione di sicurezza.

Un aggiornamento software già in preparazione

Boeing sta lavorando a una correzione permanente del software. Nel frattempo, la società sta rafforzando le procedure operative comunicate agli equipaggi per gestire l’eventuale perdita della VNAV nello specifico scenario.

Secondo CBS News, il primo programma di Boeing prevedeva inizialmente un aggiornamento software permanente nel 2028. L’azienda sta ora cercando di accelerare sia la correzione sia l’introduzione delle nuove indicazioni operative per i piloti.

Aviation Week riferisce inoltre che Boeing sta lavorando con le compagnie aeree per formalizzare una procedura che consenta ai piloti di riattivare la VNAV automatizzata qualora la funzione venga persa nella particolare sequenza prevista dal problema.

Il nodo adesso è capire la portata reale del problema

Il nuovo caso non riguarda un malfunzionamento generalizzato dei sistemi di controllo del 737 MAX. La condizione necessaria perché si verifichi è specifica: un determinato tipo di avvicinamento, autopilota inserito, riattaccata e successiva modifica della rotta programmata.

Boeing sostiene che le procedure esistenti consentono agli equipaggi di gestire la situazione. La FAA, tuttavia, ha ritenuto necessario aprire una revisione formale per stabilire se il comportamento del software richieda ulteriori interventi.

Per il momento, quindi, il dato più concreto è questo: un’anomalia software può privare temporaneamente l’equipaggio della VNAV durante una specifica sequenza di riattaccata, lasciando comunque disponibile l’autopilota in una modalità di controllo più semplice. Boeing sta preparando una correzione e la FAA dovrà ora stabilire se le misure già previste siano sufficienti.


Fonti: Reuters – Boeing flags 737 MAX software glitch affecting landing navigation feature; CBS News – FAA investigates software glitch in some Boeing 737 Max jets; Aviation Week – Boeing Tackles 737 MAX Software Glitch With -10 Certification Looming; The Air Current – Boeing faces potential 737 Max 10 delay as FAA reviews software issue

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