Ryanair

1/3 degli azionisti Ryanair in rivolta per il bonus…

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Gli azionisti di Ryanair in rivolta per il piano di pagamento all’amministratore delegato Michael O’Leary, di un bonus di € 458.000 nonostante la riduzione delle retribuzioni del personale, i licenziamenti, e i 600 milioni di sterline ricevute dal Covid Corporate Financing Facility (CCFF) della banca di Inghilterra.

Una mossa poca furba Michael! Un terzo degli investitori del vettore, in occasione della riunione annuale a Dublino, ha votato contro la relazione sulla remunerazione non vincolante della compagnia aerea, che includeva il pagamento del bonus a Michael O’Leary per l’anno fino alla fine di marzo 2020.

Intanto è stato deciso un taglio della retribuzione annuale di Michael del 50% a € 250.000.

È il secondo anno consecutivo che Ryanair affronta le proteste degli azionisti, nel 2019 però il 50% aveva votato a favore della relazione sulla retribuzione dopo che O’Leary ha accettato un contratto di cinque anni, inclusi 10 milioni di opzioni su azioni.

Il consulente per gli investitori Institutional Shareholder Services aveva raccomandato di votare contro la relazione sulla retribuzione per l’esercizio finanziario chiuso a fine marzo perché “difficile da giustificare”, ma non èera il solo, anche il più grande consulente per procura del mondo ha criticato il bonus come abnorme, proprio mentre l’industria aerea sta avendo la sua crisi peggiore, mentre Glass Lewis, il secondo più grande proxy advisor del mondo, aveva invitato gli azionisti ad astenersi. Nel conteggio finale, circa il 65% ha votato a favore, il 33% contro e il 2% si è astenuto.

Come giustificherà ora, ulteriori tagli al personale e richieste di tagli delle retribuzioni intascando un bonus di € 458.000? Michael …

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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