Aeroporto di Napoli NAP

Venezia cresce e si riavvicina a Napoli: la differenza passa anche dalla gestione degli spazi

Venezia accelera e riduce la distanza da Napoli. Nei primi nove mesi del 2026 il Marco Polo registra 10.016.416 passeggeri, in aumento del 9,9%, mentre Capodichino raggiunge 11.137.665 passeggeri, con una crescita del 7,9%.

Napoli mantiene un vantaggio di oltre un milione di passeggeri, ma Venezia recupera terreno: il divario scende da 1.211.017 a 1.121.249 passeggeri, riducendosi di 89.768 rispetto a gennaio–settembre 2025. Il mese di settembre VCE cresce a due cifre. Il confronto prosegue l’analisi avviata da WEtravel NEWS con la panoramica nazionale. Questa volta, però, accanto ai numeri entra l’esperienza in aeroporto: come vengono accolti e gestiti i passeggeri mentre il traffico aumenta? Frequentando entrambi gli scali, riscontro a Venezia un miglioramento netto rispetto a pochi anni fa, mentre a Napoli emergono difficoltà crescenti nell’organizzazione degli spazi e degli imbarchi.

Venezia accelera, Napoli conserva il vantaggio

Il riavvicinamento risulta particolarmente evidente nel dato mensile. A settembre 2026 Venezia totalizza 1.340.839 passeggeri, +14,6%, mentre Napoli registra 1.483.050 passeggeri, +7,4%. Il ritmo di crescita del Marco Polo è quasi doppio rispetto a quello di Capodichino.

PeriodoNapoliVeneziaVantaggio di Napoli
Settembre 20251.380.3751.169.902210.473
Settembre 20261.483.0501.340.839142.211
Gennaio–settembre 202510.325.4259.114.4081.211.017
Gennaio–settembre 202611.137.66510.016.4161.121.249

Nel confronto tra i due mesi di settembre, il divario si riduce di 68.262 passeggeri, pari al 32,4%. Nel progressivo dei nove mesi il recupero è più contenuto in termini relativi, ma conferma che Venezia cresce più rapidamente. Si tratta di un avvicinamento documentato, non ancora di un’inversione delle posizioni o di una previsione di sorpasso.

Dal 2016 al 2026: una ripresa post-Covid a velocità diverse

La serie storica rende più chiaro il cambiamento. Tra gennaio e settembre 2016 Venezia contava 7.525.192 passeggeri, contro i 5.299.105 di Napoli. Nel 2019 il Marco Polo conservava il vantaggio, con 9.074.884 passeggeri rispetto agli 8.415.907 di Capodichino, ma la distanza si era già ridotta sensibilmente.

La pandemia interrompe la crescita di entrambi gli aeroporti. Nel progressivo gennaio–settembre Napoli passa davanti a Venezia nel 2020 e mantiene il vantaggio negli anni successivi. Nel 2022 Capodichino ha già superato il livello del 2019, mentre il Marco Polo resta ancora del 22,4% sotto il riferimento pre-pandemia.

È importante distinguere il ritardo nel recupero da una diminuzione annuale dei passeggeri. Nel 2023 Venezia cresce del 25,2% rispetto al 2022, ma rimane del 2,8% sotto il 2019; anche nel 2024 il progressivo dei nove mesi resta inferiore al riferimento pre-Covid. Il superamento arriva nel 2025. Nel 2026 Venezia si colloca circa il 10,4% sopra il 2019, mentre Napoli è avanti del 32,3%.

Questa differenza aiuta a leggere la pressione sui terminal: rispetto al 2019, Napoli accoglie nei primi nove mesi circa 2,72 milioni di passeggeri in più, Venezia circa 942 mila. Sono incrementi che rendono centrale il rapporto tra traffico, infrastrutture e organizzazione del servizio.

Due–tre anni fa il confronto era diverso

Frequentando entrambi gli aeroporti, due–tre anni fa riscontravo una situazione molto diversa. Napoli gestiva meglio i flussi, mentre a Venezia gli spazi a disposizione e l’organizzazione delle attese mostravano criticità evidenti. Il confronto di oggi deve partire anche da questa esperienza: il giudizio sulla qualità di un aeroporto deve saper riconoscere tanto i miglioramenti quanto i passi indietro.

A Venezia il miglioramento è netto. Gli spazi e la gestione dei passeggeri restituiscono un’esperienza più funzionale rispetto a quella di allora, proprio mentre il traffico cresce. Il recupero dei volumi si accompagna, nella mia esperienza, a una migliore fruibilità dell’aerostazione: un risultato che merita di essere riconosciuto.

A Napoli riscontro invece un peggioramento. La crescita dei passeggeri esercita una pressione sempre più evidente su un’aerostazione che, nell’esperienza d’uso, conserva sostanzialmente i limiti di spazio del periodo post-Covid. Gli interventi circoscritti nelle aree d’imbarco non hanno prodotto, per quanto osservo, un miglioramento proporzionato degli spazi di attesa e della gestione delle code.

Napoli: più passeggeri, ma anche scelte operative da migliorare

Durante il mio ultimo volo Napoli–Venezia, in un’area sostanzialmente vuota, l’imbarco è stato effettuato da un gate privo di spazio adeguato per le code, nonostante fossero disponibili postazioni adiacenti, nella stessa area, meglio organizzate per accogliere i passeggeri. Una scelta che ha concentrato l’attesa nel punto meno adatto.

In quell’occasione gli spazi disponibili avrebbero consentito una gestione migliore dell’imbarco. È un singolo episodio, ma mette in evidenza un aspetto concreto della qualità del servizio: anche quando il terminal non è affollato, l’assegnazione dei gate può creare disagi evitabili.

Il numero delle postazioni d’imbarco, da solo, non descrive la capacità di gestire bene i flussi. Ogni gate deve poter accogliere i passeggeri in attesa, organizzare le file e lasciare liberi i percorsi. Se manca lo spazio per le code, aggiungere una postazione non risolve automaticamente il problema; se esistono alternative più funzionali, occorre utilizzarle.

Le ottime performance di traffico non possono esaurire la valutazione della gestione aeroportuale. L’aumento dei passeggeri rende ancora più importante adeguare gli spazi e organizzare efficacemente quelli disponibili.

Napoli e Venezia · 2016–2026

Passeggeri gennaio–settembre di ogni anno

Valori · milioni0,03,16,19,212,32016201820202022202420262016 – Napoli: 52991052017 – Napoli: 65476982018 – Napoli: 76615362019 – Napoli: 84159072020 – Napoli: 24487002021 – Napoli: 27888392022 – Napoli: 85307772023 – Napoli: 98615482024 – Napoli: 102865082025 – Napoli: 103254252026 – Napoli: 111376652016 – Venezia: 75251922017 – Venezia: 80148362018 – Venezia: 87295572019 – Venezia: 90748842020 – Venezia: 24256152021 – Venezia: 21757702022 – Venezia: 70454002023 – Venezia: 88217122024 – Venezia: 89832902025 – Venezia: 91144082026 – Venezia: 10016416
Dati e fonti per periodo
AnnoNapoliVeneziaFonte
20165.299.1057.525.192Apri
20176.547.6988.014.836Apri
20187.661.5368.729.557Apri
20198.415.9079.074.884Apri
20202.448.7002.425.615Apri
20212.788.8392.175.770Apri
20228.530.7777.045.400Apri
20239.861.5488.821.712Apri
202410.286.5088.983.290Apri
202510.325.4259.114.408Apri
202611.137.66510.016.416Apri

Venezia: resta il nodo dei parcheggi

Il miglioramento del Marco Polo non elimina ogni criticità. Nella mia esperienza resta aperto il problema dei parcheggi gestiti da Marco Polo Park, società del gruppo SAVE, all’interno del sedime aeroportuale. I parcheggi non mancano, ma alcuni sono distanti dal terminal, costosi e privi di un servizio navetta.

Il punto riguarda quindi il rapporto tra posizione, prezzo e servizio offerto. La disponibilità di un posto auto non coincide necessariamente con un accesso comodo all’aerostazione, soprattutto quando il percorso deve essere affrontato con bagagli, bambini o difficoltà negli spostamenti. Anche questo tratto del viaggio concorre alla valutazione complessiva dell’aeroporto.

La crescita deve tradursi in qualità del servizio

Venezia e Napoli arrivano al confronto attuale attraverso percorsi diversi: il primo recupera terreno dopo una ripresa post-pandemia più lenta, il secondo gestisce volumi molto superiori a quelli del 2019. I dati misurano questa evoluzione; le osservazioni dirette riportate nell’articolo riguardano invece la qualità dell’esperienza e non costituiscono un’indagine statistica sulla soddisfazione dei passeggeri.

Il miglioramento di Venezia merita di essere riconosciuto, così come le criticità di Napoli meritano attenzione anche in presenza di risultati di traffico positivi. La crescita richiede spazi adeguati, scelte operative coerenti e servizi capaci di accompagnare l’intero percorso del passeggero, dal parcheggio al gate.

Venezia e Napoli: l’analisi completa nel dossier WEtravel NEWS

Per approfondire le ragioni della crescita dei due aeroporti, WEtravel NEWS ha realizzato il dossier “Venezia e Napoli, due modelli di crescita aeroportuale: compagnie, mercati e infrastrutture a confronto”, un’analisi che ricostruisce l’evoluzione del traffico dal 2016 al 2026, le strategie delle compagnie aeree, lo sviluppo dei collegamenti internazionali e intercontinentali e il ruolo delle infrastrutture nella capacità di sostenere la domanda.

Attraverso dati, confronti e riferimenti agli approfondimenti già pubblicati, il dossier esamina perché Napoli abbia superato Venezia, quali fattori stiano favorendo il recupero del Marco Polo e quali sfide attendano entrambi gli scali. Il dossier è consultabile gratuitamente, previa semplice registrazione al sito WEtravel NEWS, senza necessità di sottoscrivere un abbonamento a pagamento. Per approfondire: leggi il dossier completo.


Fonti: Assaeroporti – settembre e progressivo gennaio–settembre 2026. Assaeroporti – settembre e progressivo gennaio–settembre 2025. Assaeroporti – archivio dei dati di traffico, tabelle di settembre per ciascun anno dal 2016 al 2026.

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