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Aeroporti italiani, settembre a +6,5%: la panoramica da cui partire per leggere le differenze

Quasi 24 milioni di passeggeri e una crescita del 6,5% rispetto a settembre 2025: il traffico degli aeroporti italiani continua ad aumentare, ma con differenze rilevanti tra gli scali.

Palermo e Venezia avanzano a doppia cifra, Fiumicino registra un incremento contenuto, mentre Catania e Salerno perdono passeggeri. Il risultato nazionale offre un primo riferimento; per comprendere le dinamiche territoriali occorre andare oltre la media.

Con questa panoramica WEtravel NEWS avvia un percorso di analisi dei dati aeroportuali italiani, partendo dal confronto mensile pubblicato da Assaeroporti. La tabella e i principali scostamenti permettono di individuare i casi più interessanti, ai quali saranno dedicati approfondimenti specifici: capacità offerta, composizione del traffico, andamento delle rotte e condizioni operative saranno gli elementi da esaminare per spiegare le variazioni.

Settembre 2026: il quadro nazionale

Gli aeroporti italiani registrano 23.928.665 passeggeri, il 6,5% in più rispetto allo stesso mese del 2025. Nei primi nove mesi dell’anno il totale raggiunge 187.124.810 passeggeri, in aumento del 5,5%: il confronto annuale di settembre presenta quindi un ritmo superiore di un punto percentuale rispetto al progressivo gennaio-settembre.

La rilevazione comprende 41 aeroporti: 32 crescono, otto perdono passeggeri e Treviso risulta stabile, sulla base delle variazioni arrotondate riportate. La crescita è dunque diffusa, ma la sua intensità e il contributo dei singoli scali al risultato complessivo sono molto diversi.

Il traffico internazionale raggiunge 16.541.758 passeggeri, con un incremento del 6,5%, mentre quello nazionale si attesta a 7.272.070, in aumento del 6,2%. Entrambe le componenti sostengono il risultato italiano; la loro distribuzione nei singoli aeroporti sarà uno degli aspetti centrali dei successivi approfondimenti.

Passeggeri aeroporti italiani: settembre 2026 a confronto con settembre 2025

La tabella ordina gli scali per passeggeri totali nel mese. Il perimetro comprende anche aviazione generale e altre componenti previste dalla rilevazione e non coincide con il solo traffico commerciale.

AeroportoPasseggeri settembre 2026Var. su settembre 2025
Roma Fiumicino4.903.208+0,6%
Milano Malpensa3.093.535+4,5%
Bergamo1.642.634+6,9%
Napoli1.483.050+7,4%
Venezia1.340.839+14,6%
Palermo1.227.047+29,9%
Milano Linate1.055.700+5,7%
Catania1.044.124−15,4%
Bologna1.035.493+1,1%
Bari886.378+12,1%
Pisa663.590+10,6%
Olbia660.754+15,4%
Cagliari624.451+8,5%
Torino514.521+26%
Verona471.357+10,2%
Firenze410.831+4%
Brindisi410.829+10,3%
Lamezia Terme393.280+23,6%
Roma Ciampino322.991−1,2%
Treviso287.2090%
Alghero235.796+6,7%
Trieste171.050+4%
Genova164.834+4,9%
Trapani153.100+31,9%
Pescara148.776+16,6%
Rimini95.878+58,5%
Reggio Calabria95.040+7,9%
Perugia71.480−4,4%
Lampedusa68.590+25,8%
Ancona60.567−3,8%
Comiso60.277+347,7%
Crotone30.913−1,6%
Salerno26.895−26,6%
Parma23.901+35,8%
Bolzano20.346+27%
Forlì10.953+1,6%
Cuneo10.589−1,8%
Foggia5.540−5,4%
Grosseto999+91%
Brescia763+10,6%
Taranto-Grottaglie557+159,1%
Totale Italia23.928.665+6,5%

Chi cresce di più: percentuali e dimensioni da leggere insieme

Comiso registra l’aumento percentuale più elevato, +347,7%, con 60.277 passeggeri. Seguono Taranto-Grottaglie (+159,1%) e Grosseto (+91%), che totalizzano rispettivamente 557 e 999 passeggeri. Sono confronti nei quali la dimensione di partenza pesa molto: una variazione percentuale elevata può corrispondere a un incremento assoluto relativamente contenuto.

Tra gli scali con volumi maggiori emergono Rimini (+58,5%), Trapani (+31,9%), Torino (+26%) e Lamezia Terme (+23,6%). Palermo, con 1.227.047 passeggeri e un aumento del 29,9%, è il più dinamico tra gli aeroporti che superano il milione di passeggeri nel mese. Venezia cresce del 14,6%, raggiungendo 1.340.839 passeggeri. Aumenti a doppia cifra interessano anche Olbia, Pescara, Bari, Brindisi, Pisa e Verona.

Questi risultati individuano i primi casi da approfondire. Il confronto con i mesi precedenti e con la capacità offerta permetterà di valutare quanto gli aumenti riflettano un’espansione continuativa, un recupero rispetto alla base di confronto o circostanze specifiche del mese.

I grandi aeroporti: Fiumicino in testa per volumi, ritmi diversi tra gli scali

Fiumicino mantiene il primato nazionale con 4.903.208 passeggeri, seguito da Malpensa con 3.093.535 e Bergamo con 1.642.634. Napoli occupa il quarto posto, con 1.483.050 passeggeri, davanti a Venezia e Palermo.

La classifica per volumi restituisce però un quadro diverso da quella della crescita. Fiumicino avanza dello 0,6% e Bologna dell’1,1%; Malpensa (+4,5%) e Linate (+5,7%) si collocano anch’essi sotto la media nazionale. Bergamo (+6,9%) e Napoli (+7,4%) la superano, mentre Venezia e Palermo mostrano aumenti più marcati.

Un incremento inferiore alla media non è sufficiente, da solo, a descrivere un problema competitivo. Per valutare i singoli risultati sarà necessario considerare la dimensione dello scalo, l’andamento precedente, la composizione del network e gli eventuali vincoli operativi. Il dato mensile segnala una differenza da analizzare, senza identificarne automaticamente la causa.

Catania e Salerno: i cali che richiedono un approfondimento

Salerno presenta la flessione percentuale più marcata, −26,6%, con 26.895 passeggeri. Catania registra invece un calo del 15,4% su un volume di 1.044.124 passeggeri. La distinzione è essenziale: l’intensità percentuale e la dimensione del traffico coinvolto raccontano aspetti diversi.

Il quadro siciliano merita una lettura dedicata: alla contrazione di Catania si affiancano gli aumenti di Palermo, Trapani e Comiso. La contemporaneità di questi andamenti non dimostra un trasferimento di passeggeri tra gli scali. Per ricostruire le dinamiche occorrerà verificare rotte, capacità e condizioni operative nel periodo considerato.

Anche il sistema campano presenta una divergenza da esaminare, con Napoli in crescita e Salerno in flessione. L’approfondimento dovrà distinguere il contributo del traffico nazionale da quello internazionale e verificare l’evoluzione dell’offerta nei due aeroporti. Completano il gruppo degli scali in calo Foggia, Perugia, Ancona, Cuneo, Crotone e Roma Ciampino; Treviso risulta stabile al livello di arrotondamento pubblicato.

Dalla panoramica ai casi specifici

Questa prima lettura costituisce il punto di partenza di un’analisi più articolata. I prossimi approfondimenti di WEtravel NEWS si concentreranno sui casi più rilevanti per dimensione, intensità della variazione e interesse territoriale: le dinamiche degli aeroporti siciliani, il confronto Napoli–Salerno, la crescita di Venezia e degli scali intermedi, oltre agli incrementi contenuti di Fiumicino e Bologna.

L’obiettivo sarà verificare quali fattori contribuiscano ai risultati, incrociando, dove disponibili, serie mensili e progressive, dati nazionali e internazionali, voli e posti offerti, aperture o sospensioni di collegamenti ed eventuali limitazioni operative. Il confronto con settembre 2025 resterà il riferimento iniziale, da inserire in una prospettiva temporale più ampia per distinguere variazioni episodiche e tendenze persistenti.

Le statistiche passeggeri misurano il traffico e la sua evoluzione. Per valutare il successo commerciale di una rotta o la redditività di una base servono ulteriori informazioni su ricavi e costi: la crescita dei passeggeri è un indicatore da interpretare, non una misura sufficiente della sostenibilità economica.


Fonti: Assaeroporti – statistiche di settembre 2026 e progressivo gennaio-settembre. Assaeroporti – file dei dati di settembre 2026.

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