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Michael O’Leary, Wizz Air e easyJet devono fondersi

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Il CEO di Ryanair Group, Michael O’Leary, ritiene che le rivali Wizz Air e easyJet dovranno fondersi o essere acquisite da altre compagnie aeree, easyJet inizia a non escludere un alleanza europea.

La proposta di acquisto, rifiutata dal consiglio di amministrazione di easyJet, da parte di Wizz Air, è solo l’inizio di quello che si preannuncia un autunno ed un inverno “vivace” nella borsa di Londra e nei cieli euripei, Michael ne è sicuro.

Dobbiamo eliminare sia easyJet che Wizz… fondersi insieme“, ha detto O’Leary al Financial Times, detta così sembra una dichiarazione di morte, in realtà non lo è, perchè Michael crede che entrambe le compagnie per continuare a crescere, dovranno essere acquisite o fondersi per diventare più forti e resistere alle turbolenze.

Nell’industria del trasporto aereo, le acquisizioni di piccole compagnie o la creazione di gruppi di compagnie aeree, per creare sinergie ed aumentare resilienza e competitività non è una novità, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, vedi IAG, Lufthansa, Virgin che ha quasi la metà del capitale in mano a Delta, solo per fare alcuni esempi.

“L’integrazione deve avvenire e continuerà ad esserci. È inevitabile, soprattutto da Covid“, ha aggiunto.

Il mercato è evidente si stia preparando ad un possibile e non fantascientifico “grande cambiamento“.

easyJet ha una Instrument market cap (£m) di 3,6 miliardi di sterline circa, Wizz Air supera di poco i 5, nonostante sia più piccola, ma non contano solo il numero di aerei, le destinazioni, i dipendenti e la posizione negli aeroporti principali, conta anche altro nell’attribuire un valore ad un azienda quotata.

O’Leary crede che il mercato europeo frammentato sia insostenibile a lungo termine ed anche lui da il giusto peso alla capitalizzazione della società ovvero il valore, qualche anno fa infatti, Ryanair un pensierino lo ha fatto nei confronti di Wizz Air, ma quando questa è salita a 5 miliardi, ha fatto un passo indietro, questo a dimostrazione che quel numero non è secondario quando si parla di acquisizioni, di fusioni e di OPA.

easyJet inizia a non escludere un alleanza strategica europea

Ad ammetterlo, il CEO di EasyJet, Johan Lundgren, a margine dell’incontro con gli investitori, che si è svolto giovedì scorso in gorma virtuali, per illustrare la decisione di easyJet di una nuova raccolta di capitali per 1,2 miliardi di sterline, Johan ha affermato che, la pandemia potrebbe promuovere un’alleanza industriale europea.  Quando sperimentiamo questa situazione, siamo tutti d’accordo che il gioco sinergico avrà luogo“, ha detto giovedì.

Intanto è chiaro che la nuova raccolta di capitale è stata resa necessaria, più che per i motivi che nello statement, easyJet ha cercato di mettere in evidenza… per tentare di blindare la compagnia aerea per nuovi tentativi di acquisizione, con 5,5 miliardi di liquidità dichiarati a inizio estate, easyJet non avrebbe avuto altrimenti urgenza per nuova liquidità.

Nel mio articolo di giovedi, ho fatto notare come tra Wizz Air e easyJet, due compagnie differenti e opposte, si potrebbero creare ottime sinergie e quanto i due network siano complementari e quindi un alleanza tra i due vettori potrebbe funzionare.

Completamente d’accordo con Michael, anche sugli eventuali ostacoli che questa acquisizione potrebbe avere, ed infatti mi son posto la sua stessa domanda, “Wizz migliorerà il costo di easyJet o il costo di easyJet distruggerà la base dei costi di Wizz“, ha affermato O’Leary.

Questo dipende solo da come i gruppi di lavoro che dovranno coordinare i flussi da entrambe le compagnie riusciranno a trarre il “buono” da easyJet e Wizz Air, ma è molto probabile che uno dei maggiori problemi che potrebbero dover affrontare le due compagnie è il costo del personale di easyJet, rispetto a quello di Wizz Air, si aprirebbe una dura lotta dei sindacati di mezza Europa.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017