Boeing

Incidente volo Ethiopian, il primo rapporto

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Il primo rapporto diffuso nella giornata di ieri delle indagini sull’incidente del B737 Max 8 Ethiopian, conferma che i piloti hanno seguito tutte le procedura di emergenza previste da Boeing, senza riuscire a riprendere il controllo del velivolo.

Il rapporto non menziona mai in modo diretto il sistema MCAS, ma secondo quanto riportato da CNN sembra essersi verificata una situazione del tutto analoga a quella del B737 Max 8 Lion.

Ma riferisce in modo chiaro che i piloti a bordo del volo 302 della Ethiopian Airlines, hanno “lottato” contro i sistemi di controllo del velivolo per quasi l’intera durata del volo di sei minuti.

Il rapporto specifica che entrambi gli ufficiali alla guida del Boeing, hanno dovuto adottare una serie di procedure, descritte nel manuale del produttore per escludere i sistemi di bordo che si sono attivati per impedire lo stallo dell’aereo, stallo che evidentemente non stava avvenendo.

Problemi come anticipavo in precedenza del tutto simili a quelli che hanno causato la tragedia del volo 610 della Lion Air in Indonesia lo scorso ottobre.

Il CEO di Boeing Dennis Muilenburg dichiara:

“Queste tragedie continuano a pesare molto sui nostri cuori e le nostre menti, e estendiamo le nostre simpatie ai familiari dei passeggeri e dell’equipaggio a bordo di Lion Air Flight 610 e Ethiopian Airlines Flight 302”.

Il capitano della Ethiopian Airlines aveva chiamato “pull up” che tradotto letteralmente, “tirare su” ovvero agire sul muso dell’aereo per modificare l’angolo di discesa portandolo verso l’alto per aumentare di quota ed impedire la picchiata.

“full up” lo ha chiesto per ben tre volte al secondo pilota, mentre il sistema automatico che impedisce lo stallo lo ha abbassato per ben 4 volte.

L’ultima è stata fatale, mentre l’aereo stava cercando di tornare ad Addis Abeba, aveva già richiesto un atterraggio di emergenza, il Boeing B737 Max 8 precipitò, il sistema era entrato nuovamente in funzione costringendo l’aereo ad una rapida picchiata, provocando la morte per 157 persone.

Sembra proprio, pur non essendo menzionato nel rapporto che anche in questo caso il problema sia il sistema MCAS, sistema per cui è in lavorazione un importante modifica del software da parte di Boeing, e che secondo la FAA americana, saranno necessarie ancora alcune settimane affinché venga certificato e poi diffuso.

La FAA, sottolinea che non verrà certificato qualora non vi sia la certezza che sia “Sicuro” ed intanto tutti i B737 Max rimangono a terra ovunque e sono anche in corso indagini dell’FBI .

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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