Airbus A350-900 Iberia Placido Domingo Iberia

Iberia e la Brexit

Tempo di lettura 3 minuti

Qualcuno si chiederà, come mai anche Iberia, potrà avere dei problemi nel caso in cui il Regno Unito esca dalla Comunità Europea con la Brexit.

Secondo una norma in vigore nell’unione, il capitale extra UE in una compagnia aerea europea non può salire oltre il 49%, quello di IAG in Iberia è il 49,9%.

Anche nel caso in cui vi sia la possibilità di una piccola flessibilità, è molto improbabile che il consiglio e i commissari accettino che IAG rimanga socio di maggioranza di Iberia, visto che l’accordo sulla Brexit firmato dalla Mey non prevede alcuna deroga a riguardo.

Secondo il quotidiano El Pais infatti, l’Unione europea avverte in modo deciso, che le compagnie che non hanno almeno il 51% del capitale in mano di azionisti europei, perderanno i diritti di volo all’interno dell’unione, potranno effettuare solo i voli da e per il Regno Unito per non isolare il paese.

Iberia ma anche Vueling stanno cercando una soluzione per evitare lo stop dei voli ed anche il governo spagnolo è al lavoro.

La difesa di IAG

Partiamo dalla prima mossa di IAG e del governo spagnolo, dimostrare che le azioni di IAG sono nelle mani di capitali prevalentemente europei, ma non è così facile dimostrarlo, infatti:

  • 21,4% è detenuto da Qatar Airways,
  • 5,26% dal fondo americano Europacific Growth.

E il resto, minoranza e azionisti di borsa, infatti IAG è quotata sia nella borsa di Madrid che in quella di Londra, è chiaro anche a non addetti del settore, che in queste condizioni con un capitale di oltre il 70% sparso tra piccoli azionisti (con la possibilità di passare di mano con molta facilità), garantire che oltre il 50% del controllo sia di cittadini o di imprese dell’UE.

La seconda mossa di IAG è El Corte Inglés che secondo il gruppo inglese è proprietaria del 50,01 % delle azioni di Iberia e quindi essendo Ingles Spagnola e avendo Iberia sede in Spagna, dovrebbe dimostrare che Iberia è Europea.

Ma anche su El Corte Inglés ci sono delle perplessità, In seguito alla fusione di Iberia con British Airways si è provveduto a delineare una struttura aziendale e di controllo particolare.

El Corte Inglés

Cercherò di spiegarlo più chiaramente possibile, esistono due diritti in Iberia, quello politico e quello economico, quello politico è rimasto in mani spagnole mentre quello economico nelle mani di IAG.

Questo per garantire che Iberia potesse rimanere spagnola con un controllo più diretto del governo e di azionisti spagnoli, è stata infatti Garanair ora di proprietà al 100% di “El Corte Inglés a diventare proprietaria del 50,01% delle azioni della Ib Opco che a sua volta detiene il 100% di Iberia.

Riassumendo: Ib Opco detiene il 100% di Iberia mentre il suo capitale è suddiviso per il 49.9% a IAG e il 50.01 a Garanair.

E’ bene ricordare che un vettore, può effettuare voli all’interno dell’unione per tratte interne, solo nel caso in cui il capitale sia per almeno il 51% in mano di capitali europei, quindi il problema è qui, nel caso in cui il Regno Unito esca dall’Unione, Iberia non potrà più essere considerata europea nonostante la sua sede sia in Spagna.

Inoltre Garanair che avendo il 50.01% ha la maggioranza nel consiglio di Iberia, non ha alcun potere economico che come ho detto prima è di IAG e il suo valore attuale è di 7000 euro, la società (Garanair) infatti (sempre secondo il quotidiano spagnolo) è costituita da 7.000 azioni con un valore contabile di 1 euro.

Un po’ complicata come situazione, un altro nodo da sciogliere, e di cui nessuno ha mai parlato durante le numerose complicazioni che da più parti, sono state espresse durante il complesso lavoro di negoziazione, dell’accordo firmato a dicembre ed in attesa di essere ratificato dal parlamento inglese.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

Rispondi