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easyJet sceglie Starlink dopo Wizz Air: Wi-Fi dal 2027

La compagnia britannica introdurrà la connettività satellitare sugli Airbus A320 e A321 entro l’inizio del 2028. Dopo Wizz Air, un’altra grande low cost europea punta su Starlink. Ma soltanto nove mesi fa easyJet sosteneva che i costi non fossero ancora sostenibili.

easyJet ha annunciato oggi, 26 ottobre 2026, un accordo con Starlink, il sistema di connettività satellitare sviluppato da SpaceX, per introdurre per la prima volta un servizio di accesso a Internet sui propri aeromobili. Il programma di installazione inizierà nel primo semestre del 2027, con l’obiettivo di completare l’implementazione entro i primi mesi del 2028.

La decisione arriva dopo quella di Wizz Air, che l’8 giugno 2026 aveva annunciato l’introduzione di Starlink sulla propria flotta a partire dal 2027, diventando la prima compagnia ultra low cost europea a scegliere questa tecnologia. Due decisioni che rappresentano un cambiamento significativo per un settore nel quale, fino a poco tempo fa, offrire una connessione Internet ad alta velocità sembrava difficilmente conciliabile con la necessità di contenere i costi operativi.

Starlink sugli Airbus easyJet: installazioni dal 2027

Secondo quanto comunicato da easyJet, la tecnologia sarà installata sugli Airbus A320, A320neo e A321neo. Il programma non comprende gli A319, progressivamente destinati a uscire dalla flotta. I passeggeri potranno navigare su Internet, utilizzare applicazioni, guardare contenuti in streaming e giocare online attraverso i propri dispositivi personali. La rete satellitare Starlink, basata su satelliti in orbita terrestre bassa, permette di offrire connessioni ad alta velocità e con una latenza generalmente inferiore rispetto ai tradizionali sistemi satellitari geostazionari.

La compagnia individua anche alcune possibili applicazioni commerciali e operative: aggiornamenti sul volo attraverso l’app easyJet, informazioni sulle destinazioni, collegamenti con i servizi turistici e, potenzialmente, la possibilità di ordinare prodotti dal menu di bordo direttamente dal proprio posto. Un dettaglio importante non è stato ancora chiarito: easyJet non ha specificato se il servizio sarà gratuito oppure a pagamento. Una distinzione tutt’altro che secondaria, soprattutto considerando il modello commerciale della compagnia.

A gennaio i conti non tornavano. A ottobre sì?

È probabilmente questo l’aspetto più interessante dell’annuncio. Il 29 gennaio 2026, l’amministratore delegato Kenton Jarvis aveva confermato l’esistenza di trattative con Starlink, riconoscendo la qualità della tecnologia ma spiegando che le condizioni economiche non erano ancora compatibili con le esigenze della compagnia. easyJet aveva quindi preferito mantenere aperto il confronto anche con altri fornitori, in attesa di condizioni commerciali più favorevoli. Nove mesi dopo, arriva la firma.

Che cosa è cambiato? È Starlink ad aver rivisto le proprie condizioni economiche, oppure è easyJet ad aver rivalutato il ritorno commerciale dell’investimento? Al momento non possiamo rispondere: i termini finanziari dell’accordo non sono stati resi pubblici. Sarebbe quindi scorretto sostenere che Starlink abbia necessariamente ridotto i prezzi o che easyJet abbia accettato condizioni precedentemente considerate insostenibili. È però evidente che la compagnia abbia deciso di inserire la connettività tra gli elementi sui quali costruire la propria competitività futura.

Dopo Wizz Air, anche easyJet. Ryanair resta della sua idea

Con l’ingresso di easyJet, la diffusione di Starlink nel segmento europeo delle compagnie a basso costo compie un ulteriore passo avanti. Wizz Air aveva annunciato il proprio progetto nel giugno scorso, presentandolo come un’evoluzione dell’esperienza di viaggio ultra low cost. easyJet segue una strada analoga, pur mantenendo un posizionamento commerciale differente e una maggiore attenzione ai collegamenti tra i principali aeroporti europei.

Ryanair continua invece a rappresentare la principale voce contraria. Michael O’Leary ha ripetutamente messo in discussione la convenienza economica della connettività satellitare, sostenendo che l’installazione delle antenne comporterebbe maggiori consumi di carburante e che, sui voli relativamente brevi della compagnia, la domanda di Internet a pagamento non giustificherebbe l’investimento.

Una posizione che ha provocato anche un acceso confronto pubblico con Elon Musk, fondatore di SpaceX. Naturalmente, il fatto che Wizz Air ed easyJet abbiano scelto Starlink non dimostra automaticamente che Ryanair stia sbagliando. I modelli economici, i contratti e le aspettative sui ricavi possono essere differenti. Tuttavia, più compagnie adottano la connettività satellitare, più diventa interessante verificare se l’assenza di Internet a bordo continuerà a essere percepita come una scelta irrilevante dai passeggeri.

Non soltanto Wi-Fi: la connettività può diventare un nuovo canale commerciale

C’è poi un elemento che merita particolare attenzione e che va oltre la possibilità di guardare Netflix durante un volo di due ore. Per una compagnia low cost, un aeromobile connesso può diventare anche un nuovo canale di distribuzione commerciale. La possibilità di acquistare prodotti e servizi direttamente dal proprio dispositivo, ricevere offerte personalizzate, prenotare trasferimenti, attività turistiche o servizi collegati alla destinazione potrebbe rappresentare un’opportunità interessante per sviluppare ulteriormente i ricavi accessori.

Anche la pubblicità digitale contestualizzata, purché non invasiva, potrebbe trovare nuovi spazi a bordo. Si tratta di opportunità potenziali, non di iniziative già annunciate da easyJet. Ma è proprio la disponibilità di una connessione affidabile a rendere tecnicamente possibile un’evoluzione di questo tipo. In un settore nel quale i ricavi ancillari rappresentano una componente fondamentale del modello economico, la connettività potrebbe progressivamente essere valutata non soltanto come un costo aggiuntivo, ma anche come un investimento capace di generare nuove entrate.

La vera domanda: quanto costerà al passeggero?

L’annuncio di easyJet conferma che il settore europeo del trasporto aereo a basso costo sta cambiando approccio nei confronti della connettività. Ma la vera sfida non sarà soltanto installare le antenne. Sarà individuare un modello economico sostenibile, capace di conciliare i costi della tecnologia con le aspettative dei passeggeri. La gratuità del servizio, le eventuali tariffe, le condizioni di accesso e l’effettiva qualità della connessione saranno elementi determinanti per valutare il risultato dell’investimento.

Nel 2027 easyJet e Wizz Air inizieranno a portare Starlink sui propri aeromobili. Ryanair, almeno per ora, continuerà a far volare i passeggeri senza Internet. E sarà interessante scoprire chi avrà interpretato meglio le esigenze dei viaggiatori. Perché una connessione veloce può certamente migliorare l’esperienza di bordo, ma nel settore low cost resta una domanda fondamentale: quanto sono realmente disposti a pagare i passeggeri per rimanere connessi anche a 10.000 metri di quota?

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