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easyJet: l’offerta attuale di Castlelake

Con la riapertura della borsa di Londra questa mattina, arriva la conferma ufficiale e i dettagli, dell’accordo di massima con la società d’investimento statunitense Castlelake, L.P. sui termini finanziari chiave di un’offerta pubblica di acquisto (OPA) interamente in contanti.

La svolta arriva dopo una complessa trattativa che ha visto il vettore low cost britannico respingere ben quattro precedenti proposte, giudicate non in linea con il valore reale della compagnia. La “Quinta Proposta“, presentata formamente il 4 luglio 2026, ha invece superato le riserve del Board: Castlelake ha messo sul piatto 6,90 sterline per azione, valorizzando il capitale azionario della compagnia circa 5,2-5,5 miliardi di sterline (a seconda della diluizione). L’offerta prevede inoltre un’opzione parziale alternativa in azioni non quotate.

Il Consiglio di Amministrazione di easyJet, supportato dai propri consulenti finanziari, ha dichiarato che l’attuale livello di prezzo è tale da poter essere raccomandato agli azionisti, non appena Castlelake formalizzerà l’intenzione ferma di procedere ai sensi della Rule 2.7 del Takeover Code britannico. L’efficacia dell’operazione resta comunque subordinata al completamento della due diligence e alla stesura della documentazione definitiva.

Prorogato il termine PUSU: decisione entro il 3 agosto

Per consentire la definizione degli aspetti tecnici e contrattuali, il Panel on Takeovers and Mergers – l’autorità del Regno Unito che vigila sulle operazioni di fusione e acquisizione – ha concesso, su richiesta di easyJet, una proroga della scadenza tecnica nota come PUSU (Put Up or Shut Up).
Castlelake avrà ora tempo fino alle ore 17:00 del prossimo lunedì 3 agosto 2026 per annunciare ufficialmente se intende presentare un’offerta vincolante o se ritirarsi definitivamente dalla partita, scenario che farebbe scattare le restrizioni previste dalla Rule 2.8 del codice d’acquisto.

Garanzie regolamentari e focus sulla flotta

I nodi principali per un’operazione di questa portata, specialmente nel contesto del trasporto aereo europeo, riguardano le autorizzazioni dei garanti della concorrenza. A questo proposito, Castlelake ha confermato un impegno di tipo “best endeavours” (massimo sforzo) all’interno dell’accordo di cooperazione per ottenere tutti i via libera regolamentari necessari.
Sul piano industriale, il fondo americano ha espresso forte sostegno per il management di easyJet e per l’attuale piano di modernizzazione della flotta (incentrato sul rinnovo degli aeromobili con la famiglia Airbus A320neo). Castlelake ha definito tale programma un pilastro centrale per garantire la competitività a lungo termine, l’efficienza operativa e il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale del vettore.

Clausole di salvaguardia e riserve finanziarie

L’impianto dell’accordo prevede precise tutele per l’acquirente. Castlelake si è riservata il diritto di ridurre il prezzo di offerta di un importo equivalente a qualsiasi dividendo, distribuzione di riserve o ritorno di valore che easyJet dovesse deliberare o corrispondere ai propri azionisti prima del closing.
Inoltre, il fondo mantiene la facoltà di modificare la struttura del corrispettivo o di presentare un’offerta a condizioni meno favorevoli solo in circostanze specifiche: dietro raccomandazione del Board di easyJet, in presenza di un’offerta concorrente al ribasso da parte di terzi, o nel caso in cui la compagnia approvi operazioni straordinarie come un reverse takeover.

Allo stato attuale, il Board di easyJet ha tenuto a precisare che non vi è alcuna certezza sul fatto che le trattative sfocino in un’offerta ferma e vincolante, invitando gli azionisti a non intraprendere alcuna azione. I prossimi passi formali dipenderanno dall’esito dei controlli contabili operati dal fondo statunitense nelle prossime settimane.