easyJet

easyJet accetta la proposta di Castlelake

easyJet ha raggiunto un accordo di massima con la società di investimento statunitense Castlelake in merito a una proposta di acquisizione migliorata.

L’offerta, pari a 6,90 sterline (GBP) per azione, valuta la compagnia aerea low-cost britannica circa 5,2 miliardi di sterline (corrispondenti a circa 6,9 miliardi di dollari).

La svolta arriva dopo una serie di negoziazioni serrate.

Quella da 6,90 GBP rappresenta infatti la quinta proposta avanzata dal fondo americano. Le quattro manifestazioni d’interesse precedenti – l’ultima delle quali quantificata in 6,50 GBP per azione – erano state respinte dal consiglio di amministrazione di easyJet, che le aveva giudicate opportunistiche e non in linea con il valore reale e le prospettive di crescita del vettore.

Il rilancio sul prezzo ha indotto il board della compagnia a modificare la propria posizione, concedendo a Castlelake un accesso limitato alla due diligence per la verifica dei dati commerciali riservati. Parallelamente, sono stati estesi i termini regolamentari previsti dal Takeover Code britannico per consentire la formulazione di un’offerta formale e vincolante.

Sotto il profilo regolamentare, l’operazione presenta una struttura complessa dovuta ai vincoli sulla proprietà delle compagnie aeree post-Brexit. Le norme vigenti nel Regno Unito e nell’Unione Europea impongono infatti che i vettori licenziatari rimangano a maggioranza di proprietà e sotto il controllo di soggetti nazionali o comunitari.

Per superare tale ostacolo, Castlelake ha strutturato un consorzio in partnership con due investitori dell’UE, gli ex manager di easyJet Peter Bellew e Mark Breen. Secondo lo schema delineato, a questi ultimi farà capo la maggioranza dei diritti di voto per garantire la conformità regolamentare, mentre il fondo statunitense manterrà la quota prevalente dei diritti economici legati all’investimento.

Secondo quanto riporta inoltre il Corriere della Sera, Castlelake avrebbe assicurato “niente spezzatino”. Ovviamente dovremo attendere, per capire le reali intenzioni di Castlelake e di Peter Bellow che “non è mai stato amato” durante il suo breve periodo in easyJet, dopo aver passato molti anni in Ryanair.