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L’UE lancia la coalizione Early Movers

La Commissione europea accoglie con favore l’avvio odierno della coalizione eSAF Early Movers , che riunisce gli Stati membri impegnati ad aumentare la produzione e l’utilizzo di carburanti sintetici per l’aviazione (eSAF). 

Austria , Finlandia , Francia , Germania , Lussemburgo , Paesi Bassi , Portogallo e Spagna hanno annunciato la loro adesione alla coalizione a margine del Consiglio Trasporti di Bruxelles. E’ importante ricordare che eSAF e SAF sono prodotti con tecnologie radicalmente differenti.

Come iniziativa chiave derivante dal Piano di Investimenti per i Trasporti Sostenibili , la Coalizione sottolinea il ruolo essenziale dei carburanti sintetici per l’aviazione nel promuovere la decarbonizzazione del settore dell’aviazione. Ai sensi del Regolamento ReFuelEU sull’aviazione , l’eSAF deve rappresentare l’1,2% del carburante fornito negli aeroporti dell’UE entro il 2030 e il 35% entro il 2050.

L’UE ospita già oltre 40 progetti eSAF in attesa di decisioni definitive di investimento, rendendo essenziali maggiori investimenti per rafforzare la leadership industriale dell’Europa in questo settore. 

Il Commissario per i Trasporti e il Turismo Sostenibili, Apostolos Tzitzikostas , ha dichiarato: “Con il lancio di questa coalizione, stiamo rafforzando gli sforzi del settore dell’aviazione dell’UE per ridurre le emissioni. Accolgo con favore l’impegno degli Stati membri partecipanti. I loro contributi finanziari, volti a mobilitare almeno 500 milioni di euro per progetti su larga scala, stimoleranno gli investimenti necessari e sosterranno la rapida implementazione dell’eSAF nell’UE”.

I membri della Coalizione cercheranno di fornire supporto finanziario per l’organizzazione di aste bilaterali per l’eSAF, la prima delle quali è prevista per il 2026. Le aste bilaterali offriranno ai produttori certezza di ricavi a lungo termine e forniranno agli acquirenti contratti competitivi a breve termine. La Coalizione inizierà immediatamente i suoi lavori e rimarrà aperta a tutti gli Stati membri interessati.

Perchè Manca l’Italia?

L’Italia non ha per ora aderito in quanto è già avanzata la produzione in Italia, in particolare nelle BioRaffinerie di Eni la produzione di SAF.

L’Italia ha infatti dimostrato un forte impegno verso i SAF (Sustainable Aviation Fuels) in generale, ma con una particolare enfasi sui carburanti prodotti da biomasse avanzate e da rifiuti organici (la tecnologia HEFA – Hydroprocessed Esters and Fatty Acids).

SAF vs. eSAF, due Tecnologie Differenti, Per uno Stesso Scopo

La tecnologia per produrre SAF (Sustainable Aviation Fuels) in generale, e la produzione stessa, è in uno stato più avanzato e consolidato rispetto agli eSAF.

Ecco una scomposizione del perché, basata sulle diverse vie di produzione:

1. Tecnologia SAF (Hydroprocessed Esters and Fatty Acids – HEFA)

La via tecnologica più matura e prevalente per produrre SAF oggi è la HEFA (Hydroprocessed Esters and Fatty Acids).

2. Tecnologia eSAF (Power-to-Liquids – PtL)

Gli eSAF (o PtL) sono carburanti sintetici prodotti da elettricità rinnovabile e CO2 catturata.

  • Materie Prime: Necessitano di grandi quantità di idrogeno verde (prodotto tramite elettrolisi con energia rinnovabile) e di anidride carbonica catturata dall’atmosfera o da fonti industriali.
  • Stato della Tecnologia: È considerata una tecnologia all’avanguardia, ma è ancora in una fase di sviluppo pre-commerciale o di upscaling (aumento della scala produttiva).
  • Produzione Attuale: La produzione è attualmente molto bassa e i costi sono significativamente più alti rispetto al SAF prodotto con la via HEFA.
  • Potenziale: L’eSAF ha il potenziale di offrire una scalabilità quasi illimitata a lungo termine, poiché non dipende dalle limitate risorse di biomassa, ma dall’espansione della produzione di energia rinnovabile.

La coalizione “Early Movers” è stata creata proprio per superare lo stadio di immaturità e l’alto costo degli eSAF, stimolando investimenti (i 500 milioni di euro e le aste bilaterali) per rendere questa tecnologia scalabile e pronta a soddisfare i requisiti obbligatori del Regolamento ReFuelEU previsti per il 2030 (1,2%) e, soprattutto, per il 2050 (35%).

L’Italia, come molte nazioni, sta lavorando sugli eSAF, ma l’avanzamento tecnologico e produttivo è attualmente molto più avanti sul SAF HEFA.

Eni e Neste, la Produzione di due Giganti

La differenza principale tra Eni e Neste nella produzione di carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) risiede principalmente nella scala produttiva attuale e nel portafoglio di materie prime utilizzate, pur impiegando entrambe tecnologie simili di idrotrattamento (HEFA).

L’Italiana Eni

Eni è uno dei principali attori nel panorama globale della produzione di biocarburanti avanzati e ha investito massicciamente nella conversione di raffinerie tradizionali in bioraffinerie.

La tecnologia predominante e commercialmente avanzata utilizzata da Eni per la produzione di biocarburanti per l’aviazione (SAF) e per il trasporto stradale (HVO) è l’Ecofining™.

Tecnologia Ecofining™

L’Ecofining™ è una tecnologia sviluppata congiuntamente da Eni e Honeywell UOP. È un processo che consente di produrre biocarburanti di alta qualità (chiamati anche HVOHydrotreated Vegetable Oil o in generale, biocarburanti idrotrattati) a partire da materie prime di origine biogenica.

  • Processo: L’Ecofining™ è un processo di idrotrattamento (simile alla via HEFA – Hydroprocessed Esters and Fatty Acids menzionata in precedenza) che utilizza idrogeno per convertire oli vegetali, oli da cucina usati (UCO) e grassi animali di scarto in idrocarburi che sono chimicamente identici ai carburanti fossili.
  • Materie Prime: Eni pone un forte accento sull’uso di materie prime di scarto o che non competono con la filiera alimentare, come UCO e biomasse avanzate (ad esempio, l’olio di ricino, l’olio di cartamo o l’olio di palma certificato RSPO per i primi periodi di lancio, ma con l’obiettivo di ridurre al minimo questa componente a favore degli scarti).

Produzione di SAF (Sustainable Aviation Fuel)

Utilizzando il processo Ecofining™, Eni è in grado di produrre:

  1. HVO/Bio-diesel: Utilizzato principalmente per il trasporto stradale.
  2. Bio-Jet/SAF: La stessa tecnologia è in grado di produrre il Sustainable Aviation Fuel (SAF), che può essere miscelato con il carburante Jet A-1 tradizionale fino al 50% (o al 100% puro in futuro, una volta ottenuta la certificazione specifica).

Impegno Futuro: eSAF (Power-to-Liquids)

Sebbene la tecnologia principale attuale di Eni sia l’Ecofining™ (basata sulla biomassa/scarti), Eni ha anche avviato progetti di ricerca e sviluppo sull’eSAF (carburanti sintetici tramite PtL – Power-to-Liquids).

L’azienda sta esplorando la produzione di carburanti sintetici, come la metanizzazione della CO2, per allinearsi con gli obiettivi di decarbonizzazione a lungo termine dell’UE (come quelli del Regolamento ReFuelEU). Questo è il passo successivo e più sfidante, che richiede ingenti investimenti nell’idrogeno verde.

Neste

Neste è un leader globale nella produzione di combustibili rinnovabili e svolge un ruolo chiave nel mercato dei carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF). La tecnologia principale utilizzata da Neste è molto simile a quella di Eni (Ecofining™), ma è stata commercializzata in modo estremamente efficace su scala globale:

Tecnologia NEXBTL (Next Generation Biomass-to-Liquid)

Neste utilizza la tecnologia proprietaria NEXBTL (Next Generation Biomass-to-Liquid).

  • Processo: Il processo NEXBTL è un processo di idrotrattamento (ricade anch’esso nella categoria HEFA) che converte materie prime rinnovabili in idrocarburi liquidi di alta qualità, chimicamente identici ai carburanti fossili. Il prodotto finale è indistinguibile dai carburanti tradizionali e può essere utilizzato nei motori esistenti.
  • Materie Prime: Anche Neste si concentra sull’uso di un ampio portafoglio di materie prime, principalmente scarti e residui: Oli esausti da cucina (UCO), Grassi animali di scarto, Vari oli vegetali (anche se l’obiettivo primario è ridurre l’uso di oli che possono competere con la catena alimentare, come l’olio di palma, a favore degli scarti).

Produzione di SAF

Neste è rinomata per essere uno dei maggiori produttori al mondo di SAF, commercializzato come Neste MY Sustainable Aviation Fuel™.

La tecnologia NEXBTL e la vasta rete di approvvigionamento di materie prime rinnovabili (soprattutto scarti) hanno permesso a Neste di scalare la produzione di SAF più rapidamente della maggior parte dei concorrenti, rendendola una fornitrice chiave per le principali compagnie aeree e gli aeroporti in Europa e nel Nord America.

L’Impegno per l’eSAF

Come Eni e altri grandi player energetici, anche Neste sta esplorando e investendo attivamente nella tecnologia Power-to-Liquids (PtL) per la produzione di eSAF, riconoscendo che i biocarburanti a base di biomassa non basteranno a soddisfare tutti i requisiti di decarbonizzazione a lungo termine.

In sintesi, la tecnologia di punta di Neste è il processo NEXBTL, che è un processo HEFA leader di mercato e commercialmente scalabile per la produzione di SAF da scarti e residui.