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Carburanti sostenibili: differenza tra SAF ed eSAF
Il settore aereo, di fronte agli obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni fissati dall’Unione Europea tramite il Regolamento ReFuelEU, è chiamato a una rapida transizione verso i Carburanti per l’Aviazione Sostenibile (SAF).
Tuttavia, all’interno della categoria SAF esistono due tecnologie radicalmente diverse per la produzione di carburante: il SAF tradizionale (prevalentemente HEFA) e il SAF sintetico (eSAF o PtL). Comprendere queste differenze è fondamentale per valutare la strategia energetica del futuro.
La Maturità Commerciale: Il SAF (HEFA)
Il termine SAF (Sustainable Aviation Fuel) è un termine ombrello, ma oggi si riferisce principalmente ai biocarburanti prodotti dalla via HEFA (Hydroprocessed Esters and Fatty Acids).
| Caratteristica | SAF (HEFA) |
| Tecnologia | Idrotrattamento di oli e grassi. |
| Stato di Maturità | Matura e Commercialmente Scalabile (Tecnologia attuale). |
| Materie Prime | Oli esausti da cucina (UCO), grassi animali di scarto e oli vegetali non alimentari. |
| Principali Produttori | Neste (Tecnologia NEXBTL, leader globale), Eni (Tecnologia Ecofining™), TotalEnergies, Phillips 66. |
| Pro | Tecnologia collaudata, costi di produzione attualmente inferiori rispetto all’eSAF, infrastruttura di raffinazione esistente facilmente convertibile. |
| Contro | Scalabilità limitata dalla scarsità delle materie prime sostenibili (oli e grassi di scarto), rischio di competizione con la filiera alimentare se si usano oli non sostenibili. |
In sintesi, il SAF (HEFA) è la soluzione attuale per la decarbonizzazione rapida, ma non può coprire l’intera domanda a lungo termine.
Il Futuro a Lungo Termine: L’eSAF (PtL)
L’eSAF (e-Sustainable Aviation Fuel) si riferisce specificamente ai carburanti sintetici prodotti attraverso il processo Power-to-Liquids (PtL).
| Caratteristica | eSAF (PtL) |
| Tecnologia | Power-to-Liquids (Sintesi di Fischer-Tropsch alimentata da idrogeno verde e CO2 catturata). |
| Stato di Maturità | Pre-commerciale / In fase di upscaling (Tecnologia futura). |
| Materie Prime | Idrogeno Verde (prodotto con elettricità rinnovabile) e Anidride Carbonica (CO2) catturata dall’atmosfera o da processi industriali. |
| Principali Attori/Sviluppatori | Start-up specializzate, grandi utility energetiche (es. Fortum, Siemens Energy) e major petrolifere con progetti pilota. Iniziativa “Early Movers” UE. |
| Pro | Scalabilità virtualmente illimitata (dipende solo dall’elettricità rinnovabile e dalla CO2), neutralità climatica potenziale elevata se l’elettricità è 100% verde. |
| Contro | Costi di produzione attuali elevatissimi (fino a 3-5 volte il SAF HEFA), richiede ingenti investimenti in infrastrutture (elettrolizzatori, cattura CO2), tecnologia in fase di sviluppo. |
L’eSAF ma deve ancora superare la barriera dei costi e della produzione di massa.
Il Ruolo della Coalizione “Early Movers”
Il recente lancio della coalizione eSAF Early Movers da parte degli Stati membri dell’UE è una chiara indicazione della priorità politica data a questa tecnologia. Impegnandosi a mobilitare almeno 500 milioni di euro e organizzando aste bilaterali (come quella prevista per il 2026), l’Unione Europea mira a ridurre i rischi per gli investitori e ad accelerare l’upscaling dell’eSAF, rendendolo economicamente sostenibile in tempo per rispettare l’obiettivo vincolante dell’1,2% entro il 2030 e del 35% entro il 2050.
La strategia europea richiede che l’aviazione utilizzi entrambe le tecnologie: il SAF (HEFA) nel breve termine per iniziare subito la decarbonizzazione e l’eSAF (PtL) per garantire la sostenibilità a lungo termine.