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Boeing testa le modifiche sul B737Max 7

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Il processo di certificazione delle modifiche al software del MCAS e non solo per il Boeing B737Max, procede con una serie di test anche in volo

Dennis Muilenburg, CEO di Boeing, ha partecipato a due voli di test, che sono stati effettuati con la versione 7 del Max, in totale sono oltre 500 i voli di test effettuati.

Boeing, dopo il danno di immagine in seguito ai due disastri aerei del Max, sta cercando di recuperare terreno e fiducia, nel primo anno in cui Airbus ha superato Boeing per numero di ordini.

Muilenburg ne è consapovele, sa bene e lo ammette che il lavoro da fare per riconquistare la fiducia persa dei clienti e dei passeggeri, sarò tanto.

Nonostante i tempi per la ricertificazione, siano scivolati in avanti in questi ultimi mesi e non si ha ancora una data certa, Muilenberg resta fiducioso che il M737Max tornerà in servizio nella prima parte del quarto trimestre.

Molti di voi si chiederà, come fa Boeing ad effettuare così tanti voli di prova se il Max è in seguito ad un ordine della FAA e delle altre agenzie mondiali bloccato a terra? Il perchè è semplice, solo le versioni 8 e 9 sono bloccate a terra e non la 7, che non è ancora stato consegnato ad alcun vettore.

L’emissione di una nuova autorizzazione al volo in seguito alla certificazione degli aggiornamenti, verrà rilasciata in seguito all’analisi solo delle parti risultate “difettose” dell’aereo e non una revisione completa come invece viene richiesto dalle famiglie delle vittime, ma se venisse fatta, sarebbe un disastro e un danno anche per i vettori clienti, in quanto si tratterebbe di tempi ancora più lunghi.

Secondo l’OAG, il blocco del Max sta portando una perdita di oltre 40 milioni di posti in questa stagione.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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