Terminal 3, aeroporto di Stoccolma Arlanda - foto di: Peter Phillips Swedavia Diritti del passeggero

Efficienza e margine o diritti dei passeggeri?

L’associazione di compagnie aeree Airlines for Europe (A4E) ha riacceso il dibattito sui diritti dei passeggeri proponendo di innalzare significativamente le soglie di tempo che fanno scattare il diritto al risarcimento in caso di ritardo.

Attualmente, il Regolamento europeo CE 261/2004 stabilisce che i passeggeri hanno diritto a una compensazione economica per ritardi superiori alle tre ore, un limite fissato da una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 2009.

La Richiesta di A4E: 5 e 9 Ore

A4E sostiene che il limite di tre ore è ormai irrealistico rispetto alle attuali complessità operative. Di fronte a un problema come un guasto tecnico, le compagnie aeree devono localizzare un aereo e un equipaggio di riserva, e reimbarcare tutti i passeggeri e i bagagli. Eseguire queste operazioni entro tre ore è spesso ritenuto non fattibile.

Per questo motivo, A4E propone di aggiornare le soglie di risarcimento a:

  • 5 ore per i voli a corto e medio raggio.
  • 9 ore per i voli a lungo raggio.

Secondo l’associazione, estendere i tempi aiuterebbe le compagnie aeree a recuperare gli orari più velocemente, ridurre i ritardi a catena nel network e, in ultima analisi, portare più passeggeri a destinazione prima di quanto accadrebbe sotto la pressione dell’attuale limite di tre ore. Ma è evidente che può avere in parte senso, ma se il ritardo è causato dal vettore, il costo non può ricadere sul passeggero. Approfondiremo questo aspetto in un articolo successivo.

Il Conflitto tra Margine e Tutela

La proposta solleva la questione fondamentale del bilanciamento tra l’efficienza economica dei vettori e i diritti dei consumatori.

Le compagnie aeree mirano a massimizzare l’uso degli aeromobili e degli equipaggi. per massimizzare margine e profitti.

Mantenere un grande numero di aerei e personale di riserva (“buffer operativi”) per assorbire ogni potenziale problema entro tre ore comporterebbe un aumento significativo dei costi operativi. Per il settore, questo costo finirebbe per riflettersi in tariffe aeree più elevate per tutti i consumatori.

Dall’altra parte, gli enti a tutela dei passeggeri e la normativa europea ritengono che il rischio operativo—come la mancanza di flessibilità, di aerei o di personale di riserva—sia un rischio d’impresa che deve essere sostenuto dal vettore.

La legge europea, in sostanza, afferma che l’interesse del passeggero a non subire un ritardo prolungato prevale sull’interesse del vettore a massimizzare i margini.

La Posizione del Parlamento Europeo

Nonostante le pressioni del settore, le indicazioni attuali suggeriscono che le richieste di A4E per innalzare le soglie di risarcimento non hanno fatto breccia sul Parlamento Europeo.

La Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento ha adottato linee negoziali che puntano a mantenere il diritto al risarcimento per i ritardi superiori alle tre ore, in netto contrasto con le proposte di soglie più alte (fino a sei ore) emerse dal Consiglio dell’Unione Europea.

La posizione del Parlamento riflette la volontà di rafforzare la tutela dei consumatori e di mantenere l’attuale normativa come incentivo per le compagnie aeree a investire in una pianificazione più prudente. Il testo definitivo del regolamento, che determinerà il futuro dei diritti dei passeggeri, è ora oggetto di negoziato tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione.