Dai 356 aeromobili agli slot negli aeroporti più strategici, da easyJet holidays alla rete europea: quali sono gli asset che Apollo sta realmente comprando e, soprattutto, come può trasformare questo investimento in un rendimento?
Il 6 agosto 2026 Apollo, attraverso Eagle Bidco, ha formalizzato un’offerta da £7,15 per azione che valorizza l’intero capitale azionario di easyJet in circa £5,7 miliardi. Il prezzo incorpora un premio dell’81% rispetto alle £3,94 della quotazione precedente all’inizio delle speculazioni sull’operazione.
Ma £5,7 miliardi non significa che Apollo stia semplicemente mettendo sul tavolo £5,7 miliardi di capitale proprio. La struttura dell’operazione prevede una combinazione di equity dei fondi Apollo e debito di terzi. Una parte dell’equity Apollo sarà inoltre rappresentata da strumenti privilegiati.
che cosa vede Apollo in easyJet che giustifica un’offerta di questa dimensione?
Non sta comprando soltanto una compagnia aerea
La prima chiave di lettura è evitare di considerare easyJet soltanto come una flotta di Airbus. Il gruppo dispone di una grande piattaforma europea, con una presenza particolarmente forte negli aeroporti primari e congestionati, una rete di oltre 1.200 rotte e un secondo motore di crescita rappresentato da easyJet holidays.
Gli aerei valgono, ma non sono necessariamente la risposta
Al 31 marzo 2026 easyJet aveva 356 aeromobili: 208 di proprietà e 148 in leasing. L’azienda disponeva inoltre di 287 ordini fermi fino al FY34 e di 100 purchase rights. La flotta sta entrando in una fase di forte modernizzazione, con il progressivo ritiro degli A319 e l’aumento del peso degli A320neo e A321neo.
Gli asset di proprietà del gruppo ammontavano a £5,042 miliardi, dei quali £4,924 miliardi erano costituiti da aeromobili e ricambi.
L’asset meno visibile: gli slot
Per Apollo, uno degli elementi più interessanti di easyJet sembra essere la sua posizione negli aeroporti primari e congestionati. La stessa documentazione dell’offerta mette in evidenza la capacità della compagnia di concentrarsi negli aeroporti dove l’accesso alla capacità è limitato e cita in particolare gli investimenti effettuati a Milano Linate e Roma Fiumicino.
Uno slot non produce valore da solo: il valore deriva dalla possibilità di utilizzarlo per generare traffico e margini in aeroporti dove nuovi concorrenti non possono entrare facilmente.
easyJet holidays potrebbe essere uno degli asset più interessanti
È probabilmente il pezzo più interessante del puzzle al di fuori dell’attività aerea.
Nel FY2025 easyJet holidays ha generato £250 milioni di profit before tax, raggiungendo in anticipo il precedente obiettivo. Il gruppo ha fissato un nuovo traguardo di £450 milioni di PBT entro il FY2030.
easyJet holidays può crescere sfruttando la base clienti e la rete easyJet senza richiedere lo stesso livello di capitale necessario per acquistare e finanziare nuovi aeromobili. Il business viene quindi presentato da easyJet come una componente ad alta crescita e relativamente poco capital intensive.
Il brand vale, ma non appartiene a easy group
C’è poi un’altra particolarità spesso trascurata: il marchio easyJet è di proprietà di easyGroup e non direttamente di easyJet plc. Apollo ha dichiarato di voler mantenere l’attuale accordo di licenza del brand.
Il marchio è quindi un elemento fondamentale del valore commerciale dell’azienda, ma non può essere considerato semplicemente come un asset acquistato integralmente insieme alla compagnia.
Apollo vede spazio per aumentare i margini
Nei documenti ufficiali Apollo individua diverse leve di creazione di valore: revenue management, ancillary revenues, loyalty, ottimizzazione della rete, partnership, distribuzione, premiumisation e business travel.
L’idea è importante perché sposta la discussione: non necessariamente vendere asset, ma far rendere di più gli asset già esistenti.
La flotta: più grande o più piccola?
easyJet ha già impostato una trasformazione della flotta. Tutti gli A319 dovrebbero essere ritirati entro il FY2029 e l’upgauging verso aeromobili più grandi ed efficienti dovrebbe produrre circa £250 milioni di risparmi cumulativi tra FY2027 e FY2028.
Contemporaneamente easyJet ha dichiarato di voler intervenire sulla capacità dove le basi non raggiungono i target di redditività. Questo non significa automaticamente ridurre il gruppo: significa scegliere con maggiore precisione dove posizionare gli aeromobili e quali mercati remunerano davvero il capitale impiegato.
E i mercati fuori dal Regno Unito?
easyJet è ormai una piattaforma paneuropea: opera in 37 Paesi, 165 aeroporti e oltre 1.200 rotte. Questo rende particolarmente interessante la distribuzione della flotta tra Regno Unito, Italia, Francia, Svizzera, Portogallo, Spagna e gli altri mercati della rete.
Apollo ha dichiarato di voler sostenere la crescita della rete e accelerare la strategia esistente. Ma una volta privata, easyJet potrebbe anche diventare più selettiva nel modo in cui distribuisce la capacità.
“easyJet diventerà più grande o più piccola?”
La domanda è:
“dove conviene avere un aereo easyJet e dove non conviene più?”
Come può Apollo rientrare dell’investimento?
Un fondo di private equity normalmente non investe per mantenere indefinitamente la situazione esistente. Il valore deve essere aumentato e, a un certo punto, monetizzato.
| Leva | Cosa potrebbe significare per easyJet |
|---|---|
| Utili | Aumentare il profitto attraverso crescita dei ricavi e maggiore efficienza. |
| Flotta | Accelerare il rinnovo e ridurre il costo per posto attraverso l’upgauging. |
| Network | Spostare capacità verso aeroporti e rotte con ritorni più elevati. |
| Ancillary | Aumentare il ricavo generato da ciascun passeggero. |
| Holidays | Portare il PBT da £250 milioni verso il target di £450 milioni entro il FY30. |
| Exit | Vendere successivamente la partecipazione o riportare la società sui mercati. |
Vendere gli aerei per rientrare?
È una delle ipotesi più immediate, perché la flotta di proprietà rappresenta un patrimonio tangibile molto rilevante. Ma non è la stessa cosa vendere un aeromobile e vendere un business.
Nei documenti dell’operazione Apollo parla invece di fleet modernisation e upgauging, non di uno smembramento della flotta. La vendita di singoli aeromobili o altre operazioni finanziarie sugli asset restano possibili strumenti gestionali, ma oggi non c’è una base documentale per affermare che Apollo voglia svuotare easyJet degli aerei.
Il vero punto: Apollo sta comprando una piattaforma
La tesi dell’operazione sembra quindi essere molto più ampia rispetto al semplice valore degli Airbus.
Letta in questo modo, easyJet non è soltanto una compagnia aerea da cui estrarre asset. È una piattaforma commerciale europea sulla quale Apollo ritiene di poter aumentare la redditività.
La scommessa da oltre cinque miliardi
Nel FY2025 easyJet ha prodotto £665 milioni di headline profit before tax, mentre easyJet holidays ne ha prodotti £250 milioni. Il gruppo mantiene inoltre l’obiettivo di superare £1 miliardo di PBT nel medio termine.
Il primo semestre FY2026 ha però mostrato anche quanto il settore resti esposto a shock esterni: easyJet ha registrato una perdita ante imposte di £552 milioni, mentre il business aereo ha registrato una perdita headline EBIT di £581 milioni. Il gruppo disponeva comunque di £3,446 miliardi di liquidità e investimenti a fine marzo 2026 e di £5,042 miliardi di owned assets.
Apollo manterrà l’easyJet che conosciamo, la farà crescere, la renderà più efficiente, monetizzerà alcuni asset oppure combinerà tutte queste strategie?
La risposta non è ancora scritta. Ma i documenti dell’operazione mostrano già dove il nuovo proprietario pensa di poter creare valore: flotta, rete, ricavi ancillari, loyalty, Holidays, tecnologia e posizionamento negli aeroporti strategici.
La struttura dell’operazione è già un indizio
La documentazione prevede anche una componente di equity privilegiata Apollo compresa fra £750 milioni e £1 miliardo. Queste preference shares hanno un rendimento privilegiato iniziale del 14% annuo, che può salire in determinate circostanze, e sono strutturalmente prioritarie rispetto all’equity ordinaria.
È un dettaglio finanziario importante: il rendimento di Apollo non dipenderà esclusivamente da un eventuale futuro aumento del valore delle azioni ordinarie. La struttura dell’investimento contiene già diversi livelli di remunerazione e priorità.
Non è ancora la fine della storia
Al 3 ottobre 2026 l’operazione non è ancora completata. Il Scheme Document dovrebbe essere pubblicato entro il 15 ottobre 2026; le assemblee degli azionisti sono attese nella settimana che inizia il 9 novembre e il completamento è previsto entro la fine del primo trimestre 2027, salvo approvazioni e condizioni regolamentari.
È proprio nei prossimi documenti che sarà possibile capire con maggiore precisione quanta parte del prezzo sarà finanziata con debito, quanto capitale sarà effettivamente apportato dai fondi Apollo e quale sarà la struttura definitiva della easyJet privata.
Fonti: easyJet – Offer from Apollo – Apollo’s Possible Acquisition of easyJet plc; easyJet / Apollo – Rule 2.7 Announcement, 6 August 2026 easyJet – H1 FY2026 Results; easyJet – Investor Reports and Presentations