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Vettori aerei e armatori chiedono carburanti puliti e accessibili
In vista dell’imminente incontro del Commissario Tzitzikostas sul dialogo di attuazione relativo al Piano Europeo di Investimenti per i Trasporti Sostenibili (STIP), le principali associazioni di categoria, Airlines for Europe (A4E) ed European Community Shipowners’ Associations (ECSA), hanno ribadito con forza il loro impegno per la transizione energetica verso un futuro a zero emissioni nette.
Il messaggio è chiaro: è fondamentale dare priorità alla produzione e accelerare la disponibilità di carburanti puliti e accessibili per il trasporto marittimo e aereo, settori che rientrano nella categoria “hard-to-abate” nel percorso di decarbonizzazione. Ovvero quelle industrie e quei comparti economici che incontrano sfide significative e complesse nella riduzione delle proprie emissioni di gas serra per raggiungere gli obiettivi climatici. A differenza di altri settori (come la produzione di energia elettrica, che può passare più facilmente alle rinnovabili, o il trasporto leggero, che si sta elettrificando), l’aviazione e il trasporto marittimo presentano ostacoli intrinseci.
Per questi settori, la decarbonizzazione non può avvenire semplicemente migliorando l’efficienza energetica o passando a fonti di energia rinnovabile tradizionali. Richiede un approccio più complesso e integrato, con forti investimenti in ricerca e sviluppo, ma soprattutto per quanto riguarda il SAF, investimenti per realizzare nuovi impianti ed aumentare la produzione, rendendo sostenibile anche economicamente, questo tipo di carburante.
La Chiamata all’Azione del Settore
Secondo il Rapporto Draghi, la transizione energetica del settore marittimo e aereo europeo richiederà investimenti di circa 100 miliardi di euro all’anno. Questa cifra sottolinea l’entità della sfida e la necessità di un sostegno concreto e mirato. Il Clean Industrial Deal ha già identificato l’aviazione e la navigazione come settori cruciali per la decarbonizzazione, sollecitando il prossimo STIP a definire misure scalabili a breve e medio termine per sostenere i carburanti puliti.
In questo contesto, ECSA e A4E lanciano un appello congiunto alla Commissione Europea per prioritizzare gli investimenti nella produzione, distribuzione e nell’accessibilità economica di carburanti puliti, sicuri e convenienti per entrambi i settori.
Ecco le raccomandazioni chiave avanzate da A4E e ECSA per un STIP ambizioso e concreto:
Rendere Disponibili Carburanti Puliti per la Navigazione e l’Aviazione
L’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) ha recentemente concordato il suo Quadro IMO Net-Zero, un passo cruciale accolto con favore dagli armatori europei. Il trasporto marittimo necessita di un quadro normativo internazionale unico e di una piena armonizzazione della legislazione UE con l’accordo IMO sul clima. La transizione del trasporto marittimo internazionale verso zero emissioni nette genererà una domanda significativa di carburanti puliti a livello globale. Ciò rappresenta un’opportunità unica per i produttori di energia europei di rendere questi carburanti disponibili sul mercato, a patto che vengano effettuati gli investimenti necessari.
Per l’aviazione, la 41ª Assemblea dell’ICAO ha segnato una pietra miliare storica, adottando un obiettivo ambizioso globale a lungo termine (LTAG) per raggiungere zero emissioni nette di carbonio entro il 2050, in linea con l’Accordo di Parigi. Il quadro globale dell’ICAO per i Carburanti Avio Sostenibili (SAF), i carburanti a basse emissioni di carbonio (LCAF) e altre energie più pulite, definisce l’ambizione collettiva di ridurre le emissioni di CO₂ dell’aviazione internazionale del 5% entro il 2030. Sebbene l’UE abbia assunto un ruolo guida con il regolamento ReFuelEU Aviation, i soli mandati non sono sufficienti. I governi devono agire con urgenza per accelerare la disponibilità di SAF a prezzi accessibili, favorendo gli investimenti necessari per aumentare la produzione e garantire che il volo sostenibile rimanga accessibile a tutti. Raggiungere gli obiettivi climatici europei mantenendo il continente connesso richiederà sforzi coordinati tra industria e responsabili politici, oltre a investimenti significativi.
Reinvestire i Ricavi dell’ETS Nazionale ed Europeo nella Decarbonizzazione
Il Sistema di Scambio di Quote di Emissione (ETS) dell’UE genera annualmente circa 10 miliardi di euro dal trasporto marittimo e aereo per l’UE e gli Stati membri. È essenziale che questi ricavi siano reinvestiti direttamente nella transizione energetica dei settori marittimo e aereo, dato che entrambi contribuiscono a tali entrate. Diversi Stati membri, tra cui Francia e Germania, si sono già impegnati a destinare questi fondi alla decarbonizzazione dei trasporti, in particolare per la produzione di carburanti puliti. Pertanto, A4E ed ECSA propongono che il STIP introduca un obbligo di destinazione vincolata dei ricavi dell’ETS nazionale e dell’UE alla decarbonizzazione di questi settori.
Rafforzare la Capacità Produttiva e Colmare il Divario di Prezzo
L’attuale quadro normativo offre ai fornitori europei di carburante l’opportunità di costruire una solida base industriale in Europa per la produzione di carburanti puliti per il trasporto marittimo e l’aviazione, in linea con gli obiettivi della Bussola della Competitività e del Clean Industrial Deal. Un mandato del 40% per i carburanti e le tecnologie pulite prodotti in Europa, in linea con il Net Zero Industry Act, fornirebbe certezza ai produttori e agli operatori energetici. Il programma STIP dovrebbe sostenere la produzione e l’adozione a prezzi accessibili di SAF e di carburanti marittimi a basse e zero emissioni di carbonio, riducendo i rischi di prelievo, il divario di prezzo con i carburanti convenzionali, stabilizzando i prezzi e sbloccando investimenti su larga scala. È cruciale affrontare l’incertezza derivante dagli elevati costi di produzione, dagli impegni di prelievo a lungo termine richiesti e dalla volatilità del mercato, che attualmente ostacolano la fornitura di grandi volumi di carburanti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio da progetti nell’UE. I finanziamenti dovrebbero andare oltre i progetti all’avanguardia, garantendo l’espansione e l’implementazione di carburanti e tecnologie pulite già disponibili sul mercato.
Accesso Prioritario e Semplificazione Amministrativa
Infine, le associazioni chiedono che venga concesso un accesso prioritario ai carburanti puliti per l’aviazione e la navigazione, riconoscendo la loro criticità nella catena di approvvigionamento.
Inoltre, è fondamentale limitare gli oneri amministrativi per garantire che anche le PMI, spina dorsale del settore del trasporto marittimo, possano presentare domanda ai bandi del Fondo per l’Innovazione e accedere a tale sostegno. Questo obiettivo potrebbe essere raggiunto rivedendo i criteri di applicazione al Fondo per l’Innovazione, che attualmente non prevede finanziamenti specifici per il trasporto marittimo o l’aviazione, in particolare nel contesto dei progetti di produzione di carburanti.
Il successo della transizione energetica nel trasporto marittimo e aereo dipenderà dalla capacità dell’Europa di tradurre gli impegni in azioni concrete, investendo massicciamente nella produzione di carburanti puliti e garantendone l’accessibilità per un futuro a zero emissioni.