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B737 MAX-9: Boeing ammette colpa, quando torneremo a fidarci?

  • 5 mesi fa
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Assemblare un vero aereo, come il Boeing B737 MAX-9, non è come costruire un aereo in LEGO, è necessaria esperienza, attenzione, precisione e attenti controlli di qualità su ogni processo, compresa la bullonatura.

Che Boeing abbia ancora problemi sulla qualità dei propri prodotti, aerei che trasportano ogni giorni milioni di passeggeri in tutto il globo, era noto e non siamo per nulla meravigliati ed è gravissimo,ma siamo consapevoli che il processo affinché i controlli sull’intera catena, tornino ad essere sicuri ed efficaci, ha bisogno del suo tempo, è giusto che Boeing rallenti la produzione e le consegne per effettuare controlli aggiuntivi e più accurati in tutte le fasi di produzione, era quindi scontato che il CEO di Boeing Dave Calhoun, ammettesse che la colpa è proprio di Boeing.

Dave, lo chiamo per nome perchè sono solidale con lui, sta gestendo una situazione complessa, in un azienda complessa, metter mano ai singoli processi è complesso, ma Boeing deve fare di più, non gioca a suo favore e lede ancora la sua credibilità, l’atteggiamento del produttore anche nella certificazione, non è accettabile che Boeing, chieda esenzioni per ottenere nuove certificazioni.

Oggi più di ieri infatti, il processo di certificazione da parte di FAA deve essere ancora più rigido e rigoroso, il passato purtroppo ci ha insegnato che Boeing fino a nuovo avviso deve essere una “sorvegliata speciale“, fino a quando avrà ricostruito la sua credibilità e le autorità americane e mondiali, non diranno che i problemi di Boeing sono stati superati.

In tutto il 2023, si sono susseguiti problemi nei nuovi aerei, per cui la FAA ha emesso direttive ed ha fermato consegne, è gravissimo che (ultimi in ordine di tempo) siano stati trovati bulloni allentati, oggi su più di un aereo nel pannello di un uscita di sicurezza disattivata, ieri nel timone di coda, tutto questo non è accettabile.

La NTSB ha accertato che la causa dell’incidente del volo Alaska Airlines sono stati i bulloni allentati e non fissati a dovere. Dave ha ammesso la responsabilità del produttore per l’incidente del 737 MAX dell’Alaska Airlines la scorsa settimana e ha promesso completa trasparenza nell’indagine che è in corso, che finora ha portato a oltre 170 aerei messi a terra per ispezioni.

Il CEO di Boeing lo ha fatto durante una riunione con i dipendente aggiungendo che “affronteremo la questione con il 100% e la completa trasparenza in ogni fase del processo”.

Il video della riunione con i dipendenti Boeing, nel video il CEO di Boeing Dave Calhoun.

Vi ricordate la causa dei due incidenti mortali che coinvolsero 2 Boeing B737 MAX, successivamente ai quali i velivoli di quel modello sono rimasti a terra per più di 2 anni, anni che sono stati necessari affinché Boeing risolvesse un problema del quale era a conoscenza, ma non solo, doveva anche redigere manuali più attenti per la formazione dei piloti, perché “aveva omesso di informare su alcuni aspetti fondamentali relativi per la sicurezza, il MAX doveva essere certificato in fretta, perché Boeing doveva essere in grado di competere con Airbus in quel segmento di mercato.

Le “omissioni“, i problemi sui controlli di qualità, sono stati confermati sia dalla FAA che dal congresso americano, oggi si viene a sapere che i piloti non erano a conoscenza del fatto che in caso di depressurizzazione la porta della cabina si apre da sola, una porta che è a prova di attentati e quindi in molti si sono chiesti come fosse stato possibile che si fosse aperta nel volo Alaska Airlines, oggi si viene a sapere che Boeing lo sapeva, la porta è stata progettata per fare in modo che si apra, proprio in questi casi, perché non dirlo e non scriverlo nel manuale però, davvero ha dell’incredibile e dell’inspiegabile.

E’ normale quindi chiedersi ancora una volta: “come possiamo fidarci di Boeing?”, qui non si tratta di essere fan di Airbus piuttosto che di Boeing, quello che vogliamo è solo “fidarci di Boeing” e poter continuare a dire “non mi piacciono i Boeing, preferisco Airbus, ma sono sicuri entrambi” perchè la sicurezza di un aereo in servizio, quindi certificato, deve essere una certezza assoluta.