Amsterdam Schiphol AMS

La missione del governo olandese sembra essere “colpire” Schiphol

  • 7 mesi fa
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La sostenibilità ambientale e le comunità locali, non possono essere la scusa per scelte insensate e ceche, che colpiranno l’aeroporto di Amsterdam Schiphol, un aeroporto tanto amato e tanto odiato, grande, complesso e costoso, lo sarà ancor di più nel 2024.

Non solo i voli saranno ridotti del 10%, ma anche i costi per passeggero aumenteranno di oltre il 14%, per compensare i costi sostenuti da Royal Schiphol Group per la gestione dell’aeroporto di Amsterdam, il governo olandese sta facendo di tutto per scoraggiare la domanda ad AMS.

Esiste un regolamento che impedisce all’aeroporto di Schiphol di aumentare le tariffe oltre una soglia calcolate per le effettive spese sostenute.

Nel 2024 con il 10% in meno di voli del 2019, ovvero un limite annuale di 452.500 voli significa che i costi enormi di gestione di uno scalo aeroportuale immenso, con le 6 piste, di cui 5 utilizzate, i costi dovranno essere suddivisi per un numero di passeggeri inferiore, in parte l’aumento delle tariffe è quindi colpa del governo olandese.

Un aeroporto sempre più sostenibile

Royal Schiphol Group sta investendo da alcuni anni per rendere l’aeroporto di Schiphol più sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e sulle comunità locali che circondano lo scalo.

I vettori stanno continuando a rinnovare le flotte, con velivoli che riducono le emissioni del 20% e quelle acustiche del 50%.

Il SAF è sempre più disponibile, anche se lentamente, per gli investimenti ancora in atto per aumentarne la produzione, o vettori aumentano l’uso di questo carburante che miscelato riduce ancora di più le emissioni di gas inquinanti.

Tutti gli stakeholder stanno facendo quindi la loro parte, il governo olandese invece, ha trovato come unica soluzione per ridurre l’impatto dell’aviazione, limitarla “tagliandole le ali”.

Ecco alcune iniziative di Royal Schiphol Group per un aeroporto sempre più green: