Wizz Air

Brexit, Varadi: limitare il diritto di voto è sufficiente

Jozsef Varadi è convinto che sia sufficiente limitare il diritto di voto degli azionisti non UE per soddisfare i requisiti di proprietà della UE, ma potrebbe non essere così.

Il Regolamento è molto chiaro su questo aspetto e se l’UE potrà chiudere entrambi gli occhi per evidenti interessi, una larga fetta del trasporto aereo europeo è garantito da compagnie aeree quotate a Londra e con la maggioranza delle azioni in mano a soggetti non UE, tra qualche mese potrebbe diventare più rigida ed applicarlo alla lettera, il 2021 non sarà solo un anno di contrattazione tra UE e UK, potrà essere anche un anno d’oro per gli avvocati delle compagnie aeree.

easyJet ad esempio, sembra aver già ammesso e compreso che non basterà limitare i diritti di voto ed ha avvisato la borsa di Londra e gli azionisti che qualora “la proprietà da parte dei Soggetti Rilevanti continua a superare il Massimo Consentito per un periodo prolungato, easyJet PLC, si riserva in questo caso, il diritto di attivare le disposizioni esistenti del proprio Statuto, che consentono alla Società di obbligare le Persone Rilevanti (azionisti non UE) a vendere le loro quote ai cittadini dell’UE.

Mentre Jozsef Varadi CEO di Wizz Air: “Personalmente penso che questa sia una proposta sostenibile” e Wizz Air è la compagnia aerea con più azioni nel portafoglio di soggetti non UE, l’80%, ma Varadi si aspetta che alcuni di essi vengano riclassificati come investitori dell’UE, dopo che questi trasferiscono le partecipazioni tra veicoli di investimento non UE a UE, ovvero un classico gioco puramente finanziario.

In una comunicazione inviata agli azionisti lo scorso 29 dicembre, ha precisato che […], “il Consiglio ha deliberato di esercitare il proprio potere ai sensi dello Statuto di servire gli avvisi di azioni limitate agli azionisti nazionali non qualificati specificando che, dal 1 ° gennaio 2021, in relazione alle loro azioni limitate non possono partecipare, parlare o votare in alcuna assemblea generale. della compagnia. Il diritto di partecipare (di persona o per delega), di parlare, di chiedere e di votare in uno scrutinio in relazione alle Azioni Limitate spetta al presidente di tale assemblea, che sarà un amministratore che è un cittadino qualificato. Ciascuno di tali amministratori si impegna irrevocabilmente a non votare alcuna di tali Azioni soggette a restrizioni.

Gli analisti sono d’accordo però che come ha commentatol’analista di HSBC Andrew Lobbenbergla questione non è stata risolta e potrebbero essere necessarie cessioni forzate di azioni o ristrutturazioni aziendali senza un successivo accordo per allentare le regole di proprietà. Queste mosse difendono l’idea del controllo dell’UE, ma lasciano incerta la proprietà dell’UE. Riteniamo che queste mosse siano misure di contenimento temporaneo”.

L’accordo sull’aviazione UE-Regno Unito post-Brexit di dicembre non consente infatti, un trattamento flessibile degli azionisti britannici, sebbene riconosca “i potenziali benefici della continua liberalizzazione della proprietà e del controllo” e si impegni a rivedere le regole quest’anno, se non ci saranno cambiamenti al  REGOLAMENTO (CE) N. 1008/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 24 settembre 2008 (recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunità), gli attuali sforzi di conformità potrebbero non bastare.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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