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Stelios non molla la presa ed alza i toni

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Stelios Haj-loannou, non molla ed alza i toni, dure le accuse a John Barton, presidemte del consiglio di amministrazione di easyJet e Andreas Bierwirth.

Stelios oltre ad accusare Barton di non aver intrapreso nessuna azione per indagare se easyJet fosse stata coinvolta nella questione “tangenti” di Airbus, continua escludere un suo intervento per iniettare nuova liquidità in easyJet fintantoché non verrà annullato l’ordine di Airbus.

Solo allora sarà disposto a investire nuovamente nella sua easyJet di cui è il maggio azionista unico con poco più del 33% delle azioni.

Lancia inoltre un nuovo campanello di allarme, aggiungendo dettagli importanti sullo stato di salute di easyJet e del suo prossimo futuro a breve termine, qualora il vettore decida di proseguire con gli ordini attuali di Airbus.

L’ordine di 4,5 miliardi di sterline prevede che il vettore paghi nei prossimi mesi circa 1,3 miliardi di euro ad Airbus.

1,3 miliardi euro è l’ammontare di obbligazioni CFD Contract for Difference, ovvero i famosi derivati, di cui tanto si parlava in Italia negli anni scorsi.

Obbligazioni che dovranno essere rimborsate nel corso dei prossimi 2-5 anni secondo Stelios.

Stelios nella lettera precisa che “Il fornitore di aeromobili di easylet è Airbus, una società franco-tedesca che è stata condannata per aver corrotto dirigenti di aeromobili in tutto il mondo” qui ha un po esagerato …Airbus è parte lesa, ed aggiunge “come dimostrato davanti a un giudice del Tribunale della Corona del Regno Unito il 31 gennaio 2020. Dalle recenti nuove rivelazioni sul 31 di gennaio 2020 John Barton (presidente del consiglio di amministrazione di easylet) ha rifiutato di avviare un’indagine completamente indipendente se le tangenti di Airbus sono state utilizzate per garantire ordini da easylet.  non cancellato – dal consiglio di easylet quindi, mi dispiace riferire, easylet rimarrà senza soldi intorno all’agosto 2020, forse anche prima” questa invece è una richiesta del tutto lecita.

easylet rimarrà senza soldi intorno all’agosto 2020, forse anche prima” [cit. Stelios] ed infatti le previsioni di CS sono chiare …

“Questa previsione si basa sulle previsioni ottimistiche pubblicate dall’agente di borsa di easyJet (Neil Glynn presso Credit Suisse il 2 aprile 2020) che mostra un calo di liquidità (saldo negativo) di 164 milioni di sterline entro settembre 2020. Ciò è destinato a peggiorare con la recessione stagionale durante i mesi invernali. A proposito, nessun analista bancario che si rispetti dovrebbe mai produrre una previsione di questo tipo, non è possibile mostrare un saldo di cassa negativo, in qualsiasi azienda) ma questi non sono tempi normali. Le previsioni CS (credit Suisse) si basano su ipotesi selvaggiamente ottimistiche secondo cui la flotta easylet tornerà nei cieli a giugno, portando a profitti redditizi di £ 1 miliardo nei mesi estivi. Questa è pura fantasia. Va notato che quasi tutti i paesi d’Europa hanno ora chiuso i propri confini agli stranieri. Nessuno sa davvero quando riapriranno. E anche allora, nessuno crede che le persone saranno disposte a intraprendere viaggi all’estero in così gran numero entro il 20 giugno.” Ha continuato Stelios, dando il suo punto di vista sulle previsioni di Neil Glynn preoccupanti ma realistiche.

Stelios infatti non crede che la ripresa possa avvenire già durante la summer 2020, sarà difficile commenta che gli europei torneranno a volare spostandosi in altre nazioni, anche se i diversi stati toglieranno i blocchi.

Ci vorrà tempo per tornare a volare come prima, e continua: “Penso che easyJet alla fine dei blocchi nazionali si sentirà più come un start up cercando di trovare alcune rotte redditizie … Quanti inglesi vorranno volare nel nord Italia o in Spagna in vacanza questo giugno e vice versa?  Non molti penso.

Inoltre fa anche notare come sia altamente improbabile che come viene previsto da CS, che easyJet nel 2021 avrà maggiori profitti rispetto al 2019, come non è d’accordo che easyJet tornerà a volare con tutti gli aerei a pieno carico ad Ottobre 2020.

Un altra pesante accusa di Stelios: “L’unica ragione per cui l’agente CS pubblica questa  previsione ottimistica è quella di fornire “copertura” agli amministratori per preservare il contratto con Airbus e convincere nuovi ingenui investitori a iniettare ulteriore capitale azionario in easylet solo per pagare Airbus.

Stelios Haj-loannou nelle due pagine di lettera, analizza dettagliatamente la situazione, cerca il più possibile di motivare ogni sua accusa con dei numeri e un analisi dettagliata dei diversi punti della questione, secondo il suo punto di vista.

Torna quindi ad accsuare il presidente del consiglio di amministrazione di easyJet John Barton, che ha rifiutato di convocare come richiesto una seduta del consiglio.

In una nota stampa del 3 aprile: In seguito all’annuncio del 2 aprile 2020 in merito alla ricezione di un avviso da easyGroup Holdings Limited (“easyGroup”) che richiede un’assemblea generale degli azionisti della Società (la “Nota sulla richiesta”) e che rileva un avviso tecnico supplementare relativo alla Richiesta Oggi è stato ricevuto un avviso da easyGroup, oggi il Consiglio di amministrazione della Società ha confermato a easyGroup di aver respinto l’avviso di richiesta in quanto non valido poiché non conforme ai requisiti del Companies Act 2006. Si consiglia agli azionisti di non prendere azione in questo momento.” [cit. easyJet]

Stelios commenta così la decisione: “Rifiutando di tenere questo voto, Barton ha affermato che la mia azienda (easyGroup) non è un azionista di easylet “. e continua “Ciò nonostante nonostante easyGroup sia chiaramente indicato nella relazione annuale ufficiale di easylet come principale singolo azionista“.

Altra forte accusa “stanno disperatamente provando  privare gli azionisti di un voto perché sanno che perderanno. Dovranno quindi tornare a casa e permettere ad altre persone di navigare in questa compagnia attraverso questo casino che hanno creato ordinando tutti questi aerei indesiderati. Li considero personalmente responsabili per i loro errori. ” Ed alza la posta ...”Dato il ritardo che gli amministratori hanno causato con questo sporco trucco e poiché il tempo è essenziale, aumenterò la posta e ora chiamerò per la rimozione di due amministratori.”

Al punto 15 della lettera Stelios è chiarissimo, “La risoluzione del contratto Airbus è l’unica possibilità per gli attuali azionisti di mantenere un valore nelle loro azioni.  Se easylet risolve il contratto Airbus, non ha bisogno di prestiti da parte del contribuente britannico e ha le migliori possibilità di sopravvivere e prosperare in futuro con un po ‘di capitale aggiuntivo previsto dai mercati.

Stelios è un azionista di easyJet e come ogni investitore. vuole che il suo investimento in primis venga messo al sicuro e come è suo diritto farlo, si avvale del suo portafoglio azionario, per intraprendere tutte le azioni necessarie per far valere i suoi diritti da azionista.

ma ancora una volta sottolinea come non è contrario a priori ad investire ancora in easyJet, ma per salvarla detta una sola condizione, “risolvere la questione Airbus“, e ci sono diversi modi per farlo, vista anche la recente decisione di Airbus di ridurre la produzione in seguito alla pandemia in corso, è assolutamente necessario, aggiungo io, che si instauri un dialogo costruttivo per il bene di easyJet, altrimenti si rischia di peggiorare la situazione, il muro contro muro non porta da nessuna parte.

Non posso inoltre avvallare le accuse di Stelios ad Airbus, fino a prova contraria, Airbus è parte lesa, anche se ha patteggiato e qui vi spiego il perche’ …

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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