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Battisti, Alitalia: partita non facile ma sono ottimista

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Battisti A.D. di Ferrovie dello stato, ha fin dall’inizio dell’entrata di FS nella “partita” Alitalia, mantenuto la calma e manifestato il suo ottimismo, in particolare dopo la presentazione delle offerte di Delta e Atlantia.

Ora c’è anche Lufthansa e sarà quindi necessario attendere le offerte definitive di entrambi i vettore ed analizzarle attentamente per decidere le sorti di Alitalia.

Battisti in un intervista rilasciata al quotidiano la Repubblica, ammette però che la “partita non è facile” in questi mesi sono state fatte più di una proroga e Alitalia non può permettersi ulteriori ritardi, nonostante i conti continuino lentamente a migliorare.

Ferrovie dello Stato ed il suo AD Gianfranco Battisti, per volontà del governo, maggior azionista di FS è stata la prima a partecipare al progetto per la nuova Alitalia e per ora sarà l’azionista di maggioranza della nuova società.

Fin da subito però, anche se ottimista non ha mai nascosto le difficoltà dell’operazione, non solo per Alitalia, ma anche sulle possibili ricadute sui conti di FS, in forte attivo ( 600 milioni di euro di utile nel 2019), in seguito all’investimento in Alitalia, con un debito molto elevato.

Battisti ora ci tiene a precisare che un investimento di FS in Alitalia, non sottrarrà forze e investimenti in particolare sul fronte dei trasporti locali, che in alcune regioni d’Italia richiederanno nei prossimi anni, importanti investimenti, non solo nel materiale rotabile.

Nei prossimi giorni arriveranno le offerte finali di Delta e Lufthansa e poi si deciderà, si attende in particolare di vedere il piano definitivo di LH, l’ultima ad essere entrata nella partita e che si è resa disponibile a ritoccare al ribasso il numero degli esuberi che inizialmente aveva previsto, ovvero circa 5000 persone.

Per la scadenza del 21 novembre, Battisti conferma che FS sta lavorando per rispettarla, ma i tempi non dipendono ovviamente solo da lei.

Lufthansa inoltre detta precise condizioni, “investiremo solo in un Alitalia ristrutturata”.

Il mio commento: Anche se per Alitalia si è perso sicuramente del tempo, non possiamo più rischiare di scegliere la soluzione più veloce, ma con le giuste competenze scegliere il piano industriale che possa dare ad Alitalia non solo un presente, ma un futuro, se per far questo sarà necessaria un ulteriore proroga, è giusto visti gli ultimi sviluppi di LH valutare attentamente il nuovo scenario, anche perchè la vera scadenza in cui il progetto dovrà essere completato è il 30 marzo, data che è stata comunicata dai commissari Alitalia in audizione al Senato.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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