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Gli scioperi spagnoli di Ryanair a settembre

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La decisione di Ryanair, non ancora confermata ufficialmente di chiudere alcune basi in Spagna, tra cui Tenerife Sud, Las Palmas e Girona, sta continuando a ricevere  commenti negativi dai sindacati e non solo.

In questo articolo, le ultime dichiarazioni, in merito agli scioperi ancora possibili in una decina di giorni a settembre, spalmati nei weekend del mese.

Le ragioni economiche

I piloti spagnoli di Ryanair e il loro sindacato sostengono che la chiusura di Ryanair di alcune delle sue basi in Spagna non si basa su argomenti economici o legali il sindacato SEPLA dichiara:

“Speriamo che la società riconsideri la sua decisione, che non è supportata da alcuna motivazione economica dato che Ryanair continua ad annunciare profitti anno dopo anno”

Il sindacato sostiene inoltre che Ryanair ha annunciato le chiusure “senza eseguire la procedura legale obbligatoria per effettuare un licenziamento collettivo“.

Diminuzione capacità

Mabrian Technologies, in collaborazione con Interface Tourism Spain, afferma che la chiusura delle basi potrebbe interessare fino a 1,4 milioni di posti nel primo trimestre del 2020.

Interessante la considerazione del sito FlightGlobal, in linea con il mio pensiero, vista la mia precisazione nel precedente articolo afferma che SEPLA sta accusando Ryanair di provare a stabilire nuove compagnie affinché la compagnia aerea possa ridurre i salari.

A sostegno di questa affermazione, il sindacato afferma che Ryanair sta stabilendo una nuova base a Palma di Maiorca che sarà gestita dalla controllata Ryanair Laudamotion. Alle Canarie, la SEPLA afferma che il sussidio polacco di Ryanair, Buzz Air, sta già assumendo piloti nelle Isole Canarie.

La risposta di Ryanair

Ryanair afferma che gli scioperi sono “destinati a fallire”

Rispondendo all’articolo di FlightGlobal, Ryanair ha risposto dicendo:

“Poiché la chiusura delle basi invernali in perdita di Ryanair alle Canarie non può, e non sarà, invertita, questi scioperi non sono necessari e destinati a fallire.

Le chiusure di base sono irreversibili fino a quando i ritardi di consegna di Boeing Max non saranno risolti.

Questa carenza di aeromobili ha costretto [noi] a chiudere alcune basi invernali in perdita e a ridurre il numero di aeromobili in altri“, afferma. “Queste difficili decisioni hanno colpito molte basi Ryanair questo inverno, non solo in Spagna, ma in altri otto paesi.

Ryanair era anche ansioso di dire che, poiché “quasi tutto” il traffico nelle basi delle Isole Canarie ha origine all’estero, “può essere meglio servito da aeromobili con sede in altri paesi dell’UE” senza tali “costi elevati e inefficienza”.

E’ vero anche a sostegno della decisione di Ryanair che in base al programma dei voli per la stagione invernale, senza l’arrivo dei Boeing B737Max, sono ben 30 gli aeromobili in meno, che hanno costretto il vettore a modificare radicalmente l’operativo.

E’ vero anche che la decisione di chiudere le tre basi spagnole e gli annunci di assunzione di Lauda proprio in una di queste basi, lascia pochi dubbi e pone alcune domande.

Per quanto riguarda invece l’ultima affermazione: Ryanair era anche ansioso di dire che, poiché “quasi tutto” il traffico nelle basi delle Isole Canarie ha origine all’estero, “può essere meglio servito da aeromobili con sede in altri paesi dell’UE” senza tali “costi elevati e inefficienza”. è vera si, ma non potranno essere servite destinazioni distanti senza basi in loco come ad esempio Treviso. TFS.

Ryanair ha avvertito che chiamare scioperi ora a poche settimane dalla Brexit equivale a “un atto di grande autolesionismo” da parte dei sindacati.

Le date dello sciopero.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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