easyJet

easyJet People

easyJet in Italia nel 2018 ha trasportato oltre 18 milioni di passeggeri, attestandosi al terzo posto, con una crescita del 12%.

Troppi i luoghi comuni, tra i quali spesso vi è una una visione distorta, della figura e della vita di un assistente di volo, anche perché sono state rese note situazioni paradossali che hanno messo in ombra quello che invece può essere la normalità in quasi tutte le compagnie.

In questo articolo approfondiremo il caso di easyJet, che dedica molta attenzione ai propri dipendenti.  

C’è chi pensa che gli assistenti di volo vengano sfruttati o che guadagnino pochissimo, con contratti che non tutelano i diritti del lavoratore.

O chi, ricorda gli anni d’oro dell’aviazione, dove l’assistente di volo veniva visto come un idolo ed invidiato, in quanto con un trattamento economico elevato ed una serie di benefit importanti

Da quando il mercato, come tanti altri, si è aperto alla concorrenza, i livelli contrattuali sono cambiati, non era più possibile mantenerli; non è però vero che le tipologie di contratto adottate oggi, siano sempre da considerarsi inferiori o non positivi per il lavoratore.

La tipologia di contratto cambia anche da paese a paese, ogni compagnia ha differenti contratti vigenti e non esiste un contratto a livello europeo.

I contratti sono differenti tra loro e permettono al vettore di adottare una certa flessibilità nei livelli di retribuzione e pianificazione operativa. I contratti easyJet sono considerati tra i migliori del settore.

People

Nel caso di easyJet, dove ogni dipendente è prima di ogni cosa una persona People” e come tale ha dei diritti, ma anche dei doveri, il contratto che viene applicato in Italia è conforme alla normativa italiana di riferimento e negoziato con le sigle sindacali.

easyJet nonostante sia un vettore low-cost, con un suo modello customizzato su alcuni aspetti fondamentali per definire i livelli di servizio offerti al cliente, che lo distingue da quello di altri vettori, considerati anche erroneamente dello stesso segmento di mercato, io per alcune introdurrei il concetto di “HARD low-cost”, il dipendente come il cliente, rimane al centro di ogni strategia e/o nuovo progetto. 

Carolin McCall, ex CEO di easyJet durante la trasformazione digital,che ha portato easyJet ad essere ciò che è oggi, ha recentemente rilasciato una dichiarazione che esplicita molto chiaramente l’importanza di coinvolgere i dipendenti:

Come leader, è molto importante ascoltare. Ho imparato di più dagli equipaggi di EasyJet, dai piloti [..] di quanto avrei potuto imparare da qualsiasi libro di testo. Ti diranno cosa sta andando bene e cosa sta andando veramente male. […]

Particolare attenzione quindi, è stata data nel rendere disponibile un’infrastruttura tecnologica di HR, funzionale e flessibile, chiamata Crew Preferences System, dove dipendente può esprimere una preferenza e programmare il proprio piano ferie in maniera autonoma, anche con la possibilità di modificarlo qualora vi sia disponibilità durante tutto l’arco dell’anno (compatibilmente con l’operatività delle basi e del network).

La formazione inziale e gli aggiornamenti del personale di volo è importante e selettiva per easyJet , che  assume gli assistenti di volo giá durante la formazione iniziale  che è gratuita, garantisce vitto e alloggio, per l’intero periodo di corso (tre settimane).

Ai piloti  viene garantita una partecipazione nelle spese per la certificazione, un progetto appositamente a loro dedicato è il “Becoming a pilot;

Lifestyle

La flessibilità lavorativa, resa disponibile dall’utilizzo del gestionale HR Crew Preferences System  è uno degli strumenti che permette al vettore di operare in modo efficiente e funzionale con i propri dipendenti e rendere profittevole la propria attività; al dipendente, di poter avere una propria vita privata, costruire una famiglia, programmare il proprio futuro.

Non è da considerare irrilevante che il personale di ogni singola base, ritorna sempre in base a fine turno nella stessa giornata, se non in casi molto eccezionali dovuti ad un ritardo di un volo, o altri inconvenienti tecnici o di traffico aereo, che costringono l’equipaggio ad un pernottamento fuori base.

Per evitare di sembrare troppo di parte, è anche giusto ad esempio sottolineare come evitare i night-stop e una gestione dei turni, come consentito nel Crew Preferences System consente al vettore un importante riduzione dei costi, ma non a scapito del lavoratore, bensì a vantaggio di entrambi.

Family

Famiglia non è solo una coppia formata da un uomo ed una donna o da due persone dello stesso sesso, ma è anche quella che si può creare in un ambiente di lavoro, dinamico, diretto e con una visione moderna e strategica, pensata per essere competitiva e crescere nel tempo.

Consapevoli che sono le persone a fare la differenza, valore che ho potuto verificare in prima persona durante la mia giornata nella base easyJet di Venezia (articolo che publicherò a breve).

easyJet in Italia

Terzo vettore per passeggeri, in Italia nel 2018 easyJet, ha trasportato 18.484.435 passeggeri, con una crescita del 12%.

Quota di mercato del 12%, 244 rotte in 19 aeroporti serviti, 3 basi (Milano Malpensa, Napoli e Venezia), con 34 aerei basati, primo vettore a Milano Malpensa, Venezia, Napoli e Olbia.

Quota di mercato del 12%, 244 rotte in 19 aeroporti serviti, 3 basi (Milano Malpensa, Napoli e Venezia), con 34 aerei basati, primo vettore a Milano Malpensa, Venezia, Napoli e Olbia.

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