Aeroporti di Milano SEA

Il nuovo Linate e la nuova Alitalia

Tempo di lettura 2 minuti

Da indiscrezioni di stampa sembrerebbe che easyJet detti alcune condizioni chiave sugli slot di Linate, che prevederebbero un decreto ad HOC che andrebbe ad aprire a destinazioni extra-EU, attualmente non possibili dopo l’apertura di Malpensa.

L’aeroporto di Linate chiuderà per tre mesi questa estate per avviare i lavori di restyling ed ampliamento del terminal e rifacimento della pista, lavori facenti parte del complesso progetto di riqualificazione dell’intera area, prevista dal Masterplan di SEA.

Una trentina di aerei di Alitalia a medio raggio secondo verrebbero posizionati a Linate a cui si aggiungerebbero quelli di easyJet, che già opera alcuni voli da Linate, ma con la modifica delle autorizzazzioni al Forlanini per l’apertura di rotte extra-UE, potrebbe ampliare la sua presenza.

Il nuovo aeroporto di Linate che sarà collegato con il centro città con la metro 4, ma è già il CITY airport di Milano, vedrà nei primi mesi del 2020 una nuova vita.

Il progetto di restyling e ampliamento del terminal prevede come si legge nel corriere.it, l’allargamento della zona dei gate per l’imbarco, una nuova area commerciale e food & beverage, una nuova illuminazione ed un percorso per i passeggeri più fluido dell’attuale.

Di seguito il video con il rendering delle nuove aree destinate ai passeggeri in partenza e arrivo:

La pista, i cui lavori verranno effettuati durante i 3 mesi di chiusura al traffico, di 2,4 chilometri e larga 60 metri, avrà un nuovo manto di asflato e due nuove testate, anche la pista di rullaggio verrà rifatta con una spesa di 21,8 milioni di euro.

Un nuovo CITY airport, che con un nuovo terminal, una pista già in grado di far atterrare e decollare aerei anche di grandi dimensioni, potrà sicuramente tornare ad essere aeroporto di riferimento per la città di Milano.

Capacità di Linate

La capacità dell’aeroporto di Linate di 18 movimenti/ ora è soggetta alle ulteriori limitazioni di:

14 movimenti omologhi (ossia movimenti della stessa specie, decolli o atterraggi disgiuntamente) e 4 movimenti opposti (ossia movimenti di specie diversa, decolli e atterraggi congiuntamente) per ogni ora;

 

massimo 6 movimenti totali ogni 20 minuti.

Tale capacità è stata fissata per i voli di tipo commerciale e senza includere i voli di continuità territoriale (ossia i voli da e verso particolari regioni disagiate dell’Italia, tra cui Sicilia e Sardegna, che garantiscono i collegamenti con i principali scali della penisola) e i voli dell’Aviazione Generale.

Attualmente pre-ampliamento, le infrastrutture dell’aeroporto di Linate sono in grado di gestire una capacità di circa 32 movimenti/ora.

Per fare un confronto, quella di Malpensa è stata limitata a 70.

La soglia dei 18 movimenti/ora è stata individuata anche in considerazione dei criteri introdotti dai Decreti Bersani e Bersani bis, paletti che dovranno essere rivisti, ma dai numeri è ben chiaro come la capacità di Linate sia alta già oggi, solo che è stata limitata per “legge”.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

Rispondi