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Linate: tre mesi di stop nel 2019 per lavori

Tre mesi di stop dal 27 luglio al 27 ottobre 2019 procede il piano di sviluppo dello scalo cittadino di Milano che terminerà nel 2030 con la completa riqualificazione dell’area che interessa l’aeroporto di Linate, ampliamento dell’aerostazione, nuova viabilità di accesso, demolizione e costruzione di nuovi fabbricati e l’arrivo della metro M4.

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Chi arriverà da viale Forlanini, la principale via di accesso, potrà finalmente godere del panorama dell’idroscalo ed accedere più facilmente al terminal con la nuova viabilità.

Per preparare lo scalo di Malpensa ad ospitare gran parte dei voli di Linate, che non sono moltissimi viste anche le attuali limitazioni al traffico dello scalo a 18 voli/h (circa due milioni di passeggeri per 30mila voli), e che in parte verranno spostati anche a Bergamo, è necessario coordinare lo spostamento e organizzare al meglio i piani di volo e gli slot per ridurre al minimo l’impatto sullo scalo di MXP che continua a crescere.

Assoclearance, la società che gestisce il processo di assegnazione degli slot negli scali italiani, è stata la prima a mettere intorno al tavolo tutti i soggetti interessati, istituzioni della città e alle società di servizi che lavorano nei due scali.

Anche i vettori verranno coinvolti e dovranno adeguare i propri operativi ed aeromobili per aumentare la capacità su MXP senza però creare traffico anomale che possa creare ritardi e disservizi.

Easyjet primo vettore su MXP che su Linate è il terzo avrà un ruolo importante e potrà ad esempio utilizzare i nuovi A320 neo con un maggior numero di posti, ma anche Alitalia che da sola su Linate copre i 2/3 dei pax.

I lavori su Linate sono già iniziati quest’anno con la nuova facciata,  Pietro Modiano presidente di Sea:

 apiceSarà completamente rifatta l’architettura delle facciate dello scalo verso la città, con un intervento particolare all’esterno dell’area partenze, dove pensiline di acciaio e vetro porteranno nuova luce in un’area «oggi di un buio deprimente». Successivamente sarà rifatto il corpo principale dell’aerostazione, sullo stile luminoso e accogliente della «nuova» Malpensa, anche allo scopo di dare più appeal all’offerta commerciale dell’aeroporto, facendo riferimento al restyling di allora firmato dall’architetto Aldo Rossi. «Oggi è una delle più vecchie infrastrutture d’accesso a Milano, è rimasto indietro anche rispetto alla Stazione Centrale».

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I tre mesi di chiusura serviranno principalmente per il rifacimento totale della pista di 2440 metri e nel frattempo si penserà se partire anche con i lavori nell’aerostazione approfittando della chiusura.

Un piano di investimento per i due aeroporti è di circa 500 milioni di euro, per far fronte alla crescita a due cifre del sistema aeroportuale Milanese, più 14% solo nel mese di  gennaio e un 9,7% in febbraio, passando dai 28 milioni di pax del 2015 ai 29 del 2016 e a quasi 31 nel 2017, con una crescita anche del cargo.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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