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Utili in calo per Ryanair O’leary resta

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O’Leary rimane CEO Ryanair fino al 2025 e riorganizza la compagnia in 4 società, il 2018 si è chiuso con l’ultimo trimestre con una perdita di 19,3 milioni di euro.

Ryanair mantiene la sede a Dublino ma conferma la riorganizzazione con 4 società, Ryanair, Laudamotion, Ryanair Sun e Ryanair UK (vista la Brexit).

La prima trimestrale in rosso da quasi 5 anni, nonostante i ricavi cresciuti del 9% e i passeggeri a 32,7 milioni dai 30,4 del 2017, una delle cause è sicuramente l’aumento del costo del carburante, salito del 32%.

Le contrattazioni per i nuovi contratti e gli accordi sindacali, richiesti a gran voce da tutto il personale dal 2017 con scioperi e numerose agitazioni che hanno costretto la compagnia a numerose cancellazioni e a rivedere l’operativo stagionale lo scorso anno, ha portato ad un aumento dei costi del personale del 31%.

Tutto previsto, i conti in rosso non hanno sorpreso il board di Ryanair che aveva già ridotto più volte nel corso del 2018 le previsioni di crescita e non esclude ulteriori ritocchi per il 2019, le incertezze legate alle Brexit e l’aumento della concorrenza in particolare nelle tratte più affollate del medio raggio, ha reso Ryanair sicuramente più fragile e meno competitiva.

La strategia Hard Low-cost di Ryanair, la nuova policy bagaglio a mano, cambiata più volte nel corso dell’anno, che ha richiesto anche un provvedimento dell’AGCM italiana, i forti disagi dei passeggeri in seguito alle agitazioni di assistenti di volo e piloti, seppur giustificati, hanno sicuramente portato al marchio un danno di immagina e una perdita di fiducia del cliente.

Un mercato aereo, in continuo fermento, la crescita dei concorrenti meno “hard” come easyJet ma anche Norwegian (nonostante i problemi finanziari) e Vueling non penso giustifichino un ulteriore calo del prezzo del biglietto che O’Leary non esclude per il 2019, in quanto non sarà certo un biglietto a 8,90 invece dei 9,90 attuali (ovviamente per un numero limitato di posti per ogni volo) a cambiare l’immagine di Ryanair.

Penso che il problema di Ryanair oggi sia proprio il danno di immagine e una strategia commerciale e di servizio offerto, che ormai nel 2019 non regge più la concorrenza, il passeggero ha diverse esigenze e la concorrenza offre un servizio, con pochi euro in più o allo stesso prezzo, superiore, sia in termini di servizio a bordo, che per la scelta degli aeroporti.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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