Aeroporti

Berlino-Schönefeld – lo scalo molto LOW di Berlino

Beh che dire… appena atterrato son rimasto senza parole, lo scalo si presenta come un aeroporto fatiscente (non in termini di sicurezza) e precario, nonostante serve più di 6,5 milioni di passeggeri/anno.

Il motivo è chiaro, come spiegato in questo articolo non era stato progettato per durare così tanto, quindi i continui ampliamenti, pensati come provvisori sono diventati permanenti.

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Aviation

Crisi del low-cost o di alcuni modelli low-cost?

Dal titolo penso che sia chiaro dell’argomento di cui parlerò oggi, di crisi di compagnie aeree ne abbiamo viste tante, sia dopo l’11 settembre 2001 che in seguito alla liberalizzazione dei cieli, vettori che non sono stati in grado di fronteggiare la crisi che si è andata a creare in seguito all’attentato e alla concorrenza di compagnie aeree meglio strutturate e con manager più lungimiranti nel caso della liberalizzazione del mercato aereo.

Da diversi anni sono entrate nel mercato aereo numerose compagnie aeree etichettate come low-cost, ma tante dopo qualche anno non hanno resistito alla concorrenza e sono fallite, e qui mi pongo la domanda, era il loro modello aziendale ad essere fallimentare o è il modello low-cost che non funziona più?

Focalizziamoci su quest’ultimo anno, in particolare i casi di Monarch, Air Berlin e Ryanair, tre situazioni completamente diverse ma che subito ci porteranno ad avere una chiara idea sul quesito che mi sono posto, per aiutarci servirà analizzare anche il caso British Airways e Air France, poi capirete il perchè.

Cominciamo da Monarch, che dopo oltre 50 anni di storia, quella che era considerata la low cost che più ha resistito negli anni, trasformandosi in seguito ai cambiamenti nel mercato aereo, si è ritrovata costretta a dichiarare lo stato di insolvenza e a sospendere tutti voli meno di un mese fa, dopo una crisi finanziaria causato da un indebolimento del loro modello di business, che nel dettaglio ho spiegato in questo articolo.

Air Berlin, la seconda compagnia aerea Tedesca, di proprietà di Etihad per il 29,2%  che  ha annunciato l’avvio della procedura d’insolvenza lo scorso agosto,  quando Etihad, vettore degli Emirati Arabi Uniti, azionista anche di Alitalia per il 49%, si è rifiutato di erogare altri finanziamenti. Nel 2016 Air Berlin ha chiuso in rosso di 782 milioni di euro. E pochi giorni fa ha annunciato la sospensione di tutti i voli a lungo raggio.

Ryanair che si è ritrovata all’improvviso a dover correre ai ripari dopo la stagione estiva, per un esodo di massa di piloti e assistenti di volo oltre che ad un planing ferie che ha portato molti dei piloti a dover smaltire le ferie accumulate e che nonostante l’incentivo proposto dal vettore, si sono rifiutati di rientrare a lavoro.

E arriviamo a British Airways che nei voli a medio raggio è diventata una low-cost in termini di livelli di servizio e a Air France, che si appresta il primo dicembre ad avviare i voli della sua nuova low-cost JOON che non sarà una vera low-cost ma piuttosto un vettore #JOUNG, un nuovo modo di volare ad un prezzo da quasi low-cost.

Penso che sia già chiaro a tutti che non si può quindi parlare di un modello ma di modelli di low-cost differenti, diversi modi di vedere il #LOW, diversi modi di vedere il #FLY e il #SERVICE.

Città

Edimburgo: dicembre 2017 … finalmente Scozia

E finalmente si va in Scozia! Ne stavo parlando con un collega che ci andrà a Dicembre e mi son detto… beh do un occhio e magari trovo un offerta da non perdere così ci si becca li, la  giusta compagnia in un viaggio non fa mai male.

E su Skyscanner cosa ami trovo ? Venezia/Treviso – Edimburgo con Ryanair 32 euro a/r, un offerta imperdibile che ovviamente ho preso al #volo:) guardo su Trivago l’hotel e tramite Anoma, trovo anche un 4 stelle in pieno centro ad appena 64 euro a notte ( in due ), quindi se trovassi un altro compagno di viaggio sarebbero 64 euro a notte per persona totale di 2 notti! … quindi due conti, con 98 euro aereo+hotel in Scozia.

oldtownedimburgo

Siete in tanti ad essere scettici sulla possibilità di organizzare viaggi e weekend spendendo e spesso mi chiedete … “Ma Luca… come fai a viaggiare così tanto” #dettofatto!  In questo viaggio come in altri spendo poco e non mi privo delle giuste comodità, unica pecca di questo viaggio è Ryanair, come ben sapete non la amo così tanto e non ci volo quasi mai,  ma per questa volta chiuderò un occhio e rimarrò con gli auricolari ed il mio iPad per tutto il volo, questo viaggio quindi è l’ennesima prova che magari con un po più di voglia e un pò di ottimismo, potreste viaggiare anche spesso.

Bene per ora cominciamo ad organizzarci per i trasporti da/per l’aeroporto, arriverò tardi, alle 23 circa. Tramite il sito dell’aeroporto di Edimburgo ho trovato il link a  Airlink che gestisce le linee di bus che portano in centro, Airlink 100 fino a Waverley e da li qualche passo a piedi fino in hotel o se mi gira … Uber!

1704_airlinkmappa

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I prezzi dei biglietti non sono per nulla alti, rispetto ad altre città e si possono acquistare direttamente a bordo anche con la carta di credito contactless paypass contactless:

Ticket type Cost
Single adult £4.50
Single child £2.00
Adult open return £7.50
Child open return £3.00
Adult Network Day Ticket £9.00
Child Network Day Ticket £4.50

Anche gli orari non sono male… un bus ogni 15 minuti ed in meno di 30 minuti sono in centro, metto su google maps il segnaposto per l’hotel e per ora non mi preoccupo più di nulla 🙂 questa volta … una delle rare volte che posso lascio la programmazione della giornata ad altri 🙂 quando ritornerò farò un post con il mio diario di viaggio 🙂 per ora #parto #senzapensieri.

bene ora pensiamo solo a … #fly #travel #dream … buon viaggio a me!

Aviation

il “Worldwide by easyJet”

Un piano che segue a ruota l’accordo tra Ryanair e AirEuropa, ma che avrà una portata ben più ampia e capillare,  aprendo a easyJet e a tutte le compagnie partner, ottime prospettive di crescita e al passeggero un nuovo modo di volare #lowcost.

Worldwide by easyJet permette di prenotare i voli di lungo raggio di compagnie low-cost, in modo semplice e approfittando delle tariffe delle singole compagnie, inizialmente insieme ad easyjet ci saranno WestJet e Norwegian, nei giorni successivi è aggiunta Neos. Secondo una nota di easyjet, altri partner e collegamenti aggiuntivi si svilupperanno presso gli aeroporti europei, da un unico sito e con servizi dedicata inizialmente presso l’aeroporto di Londra Gatwick.

Questi i dettagli principali:
connecting_europeHUB a Gatwick oltre 100 destinazioni nel mondo con scalo a Londra Gatwick
long_haulLungo raggio  Si possonoprenotare i voli a lungo raggio direttamente sul sito  easyJet.com; le destinazioni a lungo raggio verranno operate dalle compagnie partner di Easyjet come ad esempio Norwegian.  Con trasferimento dei bagagli e assicurazione per la perdita della coincidenza.
gatwick_transferGatwick Connects Il servizio Gatwick Connects è il modo intelligente per collegare i voli tra loro. bagagli trasferiti direttamente al volo successivo senza doverli prelevare e rieffettuare il ceck-in.

Il piano si presenta davvero con delle ottime prospettive di successo, è proprio il caso di dire che l’unione fa la forza e compagnie come easjyet e Norwegian, quest’ultima agli onori della ribalta per il suo grande successo, soprattutto in questi ultimi due anni, che sta continuando ad investire su nuovi aeromobili, ampliando anche le rotte verso l’Italia ed è stata la prima low-cost ad attivare un collegamento a lungo raggio verso gli stati uniti.

 

L’accordo quindi da modo alle diverse compagnie di focalizzarsi meglio sui propri mercati di riferimento, ampliando il proprio network con gli accordi con le altre compagnie partner, non è un semplice code-sharing, ma offre al passeggero un servizio del tutto analogo ad altre compagnie che offrono voli a lungo raggio con scalo in Hub Europei, offrendo un servizio più intuitivo e semplice, soprattutto per i passeggeri meno esperti, che da un unico portale potranno acquistare, in un unica soluzione, tutte le tratte low-cost, fino alla destinazione finale oltreoceano.

Il sito è raggiungibile a questo link, per il comunicato stampa qui.

 

Aviation

Fallimento Monarch una crisi annunciata

Il più grande fallimento di una compagnia aerea britannica

110 mila passeggeri lasciati a Terra, nominati amministratori straordinari del vettore Blair Nimmo, Jim Tucker and Mike Pink di KPMG. Governo inglese ha avviato procedura di rimpatrio.

La macchina dei rimpatri: Una dichiarazione della chairman della Civil Aviation Administration, Deirdre Hutton,

“Abbiamo predisposto un piano secondo il quale nessun viaggiatore dovrà rinunciare alla sua vacanza – ha spiegato -; riporteremo tutti a casa nei tempi stabiliti”.

Pensate che per completare il piano verranno utilizzati 30 aerei provenienti da 16 Paesi, che si recheranno in 34 destinazioni, davvero uno dei più grandi rimpatri mai avvenuti in UK.

E’ il più grande fallimento di una compagnia aerea britannica, a quanto pare non arrivato a sorpresa: nel settore da tempo si susseguivano voci di gravi problemi finanziari. Dal 2014 il gruppo, che impiegava 2.100 dipendenti, era al 90% di proprietà del fondo di investimenti Greybull Capital che dopo una prima ristrutturazione, nel 2015 era riuscito a portare il primo bilancio in utile dopo anni di perdite. Ma la crisi del modello Monarch che ha resistito per 50 anni, continuava a ridurre il numero di passeggeri e portò la compagnia ad un passo dal fallimento già nel 2016, con una perdita di bilancio di 291 milioni di sterline. Ieri la Civil Aviation Authority aveva concesso al gruppo un’estensione di 24 ore dell’operatività. Nella notte, però, l’annuncio dell’interruzione di tutti i servizi.

Voci diverse sulla causa del crack, secondo Blair Nimmo di KPMG, che  è stato nominato amministratore della compagnia in amministrazione controllata, il fallimento è il risultato di una “depressione dei prezzi” nel mercato delle tratte di breve percorrenza, ( problema comune anche ad altre compagnie aeree come Alitalia) ed i costi crescenti del carburante. Secondo la compagnia invece, all’origine della crisi ci sarebbero gli attacchi terroristici in Egitto e Tunisia e il collasso del mercato turco, infatti una grossa fetta dell’operativo era sui voli charter e i pacchetti vacanze.

Aviation

Monarch

ULTIM’ORA

Aggiornamento alle 17:00 del 02/10/2017

MONARCH HA DICHIARATO IL FALLIMENTO – TUTTI GLI AEREI A TERRA dalla mezzanotte del 01/10/2017

approfondisci

Monarch non è molto conosciuta in Italia, io stesso non la conoscevo fino ad un annetto fa, ho volato con Monarch da VCE per Manchester terminal T2, devo dire che mi sono trovato bene sia per il prezzo del biglietto che per il servizio, quindi non posso che dare una valutazione positiva.

Nasce nel 1968, compagnia aerea low-cost inglese che attualmente ha una flotta di  34 aerei, in media ogni anno trasporta 6 milioni passeggeri con più di 50 destinazioni, dall’Italia vola verso Londra LGW, Birmingham BHX, Manchester MAN e Leeds Bradford LBA. Non è una grande compagnia, ma rimane una delle poche che è resistita negli anni.

Unica pecca evidente di Monarch è la mancanza del self check-in da APP con la possibilità di salvare la carta di imbarco nel Wallet, l’unica fino ad oggi tra quelle che ho usato che non offre questo servizio.

Per il resto … gli aerei sono tutti Airbus[1] , con un età media non alta, ho notato subito il poco spazio per le gambe, ma i sedili sono comodi e l’aeromobile è risultato pulito, personale di bordo cordiale, in entrambi i voli è stata puntuale e le operazioni di imbarco si sono svolte regolarmente e con velocità.

“Tripadvisor” Le mie recensioni  31 ottobre 2016 

Flotta Monarch
modello in flotta ordini
Airbus A321-200 25 0
Airbus A320-200 9 0
Boeing 737 MAX 8[1] 0 30
totale 34 30

[1] verranno sostituiti con Boeing 737 MAX8 qui il comunicato stampa di Boeing

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Aviation

LEVEL … nuova base in Italia ?

Vi ho già parlato di Joon la nuova compagnia #JOUNG del gruppo AirFrance-KLM, oggi puntiamo invece sulla notizia emersa nel corso di World Routes 2017 che si è svolto a Barcellona tra il 23 e il 26 settembre, dove Willie Walsh, chief executive di IAG non nasconde come Level stia pensando di aprire una nuova base e le due opzioni sono Roma e Parigi.

Roma, viste le incertezze su Alitalia ed il vuoto che si potrà creare, oltre che l’aggressività dei prezzi di Level, che sicuramente farà una forte concorrenza ad Alitalia qualora lo scenario che si configurerà sarà quello di una nuova Alitalia, potrebbe essere a differenza di Parigi più appetibile e con grosse prospettive di crescita.

In Italia Vueling, altra compagnia low-cost di IAG, ma per il breve e medio raggio, sta continuando a crescere anche potenziando le capacità, quindi puntare su Roma con Level per il lungo raggio sembra essere una prospettiva realistica.

Staremo a vedere, di sicuro Roma Fiumicino FCO, è uno scalo che al momento ha molte incognite e su cui molti vettori stanno puntando per lo stesso motivo di Level … Alitalia.

level_aereo

Aviation

Transavia … la mia esperienza

La compagnia nasce alla fine del 1965 come Transavia Limburg N.V. per iniziativa di due investitori privati (uno belga e l’altro scozzese)nel 1988 KLM  acquisì il 40% delle azioni, nel 1991, dopo 25 anni di partecipazione in Transavia, Nedlloyd ( uno dei più importanti azionisti dell’epoca della compagnia ) gli vendette anche la sua restante quota del 40% . A questo punto diventa a tutti gli effetti una controllata di KLM. Nel 2003 divenne al 100% una sussidiaria di Air France-KLM e quindi la low-cost del gruppo.

Attualmente la flotta è composta esclusivamente da aerei Boeing 737 Next Generation, ed io ho avuto la fortuna nel mio ultimo volo di ritorno da Parigi OLY, di volare su un aereo con meno di un mese di vita, esperienza a dir poco emozionante ( per me !) , me ne sono accorto subito dal portellone con l’illuminazione a led, dal pannello Touch per il controllo di tutti i comandi di bordo della cabina e le plastiche così bianche, ok amore a prima vista, anche se la mia preferenza rimane Airbus !

Cominciamo ad entrare nel dettaglio dell’imbarco e del volo, come prima cosa state attenti alle dimensioni del bagaglio, sono molto fiscali, infatti le operazioni di imbarco sono tra le più lunghe di tutte le compagnie aeree con cui ho volato, è previsto un solo bagaglio a mano, non è possibile portare a bordo ad esempio insieme al trolley uno zaino … tanta pazienza.

Mettete in preventivo almeno un oretta, il servizio a bordo invece devo dire è perfetto, gli assistenti di volo sono molto cordiali e professionali e cosa non da poco, i posti sono abbastanza comodi, lo spazio per le gambe non è così poco come in altre low-cost.

Se atterrate o decollate a Parigi OLY,  vi sembrerà di piombare direttamente nel 1960, il terminal è rimasto esattamente come allora, per chi avesse visto qualche film di quegli anni ( 60/70 ), si ricorderà sicuramente di alcune scene girate proprio in quel terminal, che prima di CDG era il principale aeroporto di Parigi .

Vediamo ora alcuni pro e contro.

PRO:

  • assolutamente il PREZZO … ad esempio la tratta VCE – OLY a partire da 23 euro, e di posti se ne trovano davvero… per esperienza personale non ho mai avito problemi.
  • Aeroporti, sono quasi sempre aeroporti principali o comunque comodi, a differenza di altre compagnie Low-cost.
  • aerei, nuovi e con spazi adatti ad un viaggio abb comodo.

CONTRO:

  • troppo pignoli 🙂 … imbarco lungo a causa dell’attenta attenzione ai bagagli in quanto a discolpa di Transavia ( però i Boing li avete scelti voi ) le cappelliere dei nuovi 737-800 hanno una capacità di almeno il 30% in meno di quelle di un Airbus.

Tripadvisor Le mie recensioni  19 maggio 2017 15 giu 2017