Lufthansa Group

Gruppo Lufthansa, l’utile operativo rettificato cresce del 6% in estate

Il Gruppo Lufthansa ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con 12,24 miliardi di euro di ricavi e 1,41 miliardi di utile operativo rettificato, rispettivamente il 9% e il 6% in più rispetto all’estate 2025. Il risultato migliora anche se i passeggeri sono scesi da 41,70 a 41,05 milioni.

A sostenere i conti sono stati il trasporto merci, la manutenzione e la domanda per le cabine premium. Più difficile l’estate di Lufthansa Airlines, che ha generato 154 milioni di utile operativo rettificato in meno rispetto a un anno prima.

Il lungo raggio sostiene i ricavi, il carburante comprime i margini

Le compagnie di rete hanno aumentato la capacità dell’1,6%, soprattutto sul lungo raggio. La domanda sulle rotte verso Asia e Nord America e la vendita di biglietti nelle cabine premium hanno contribuito a far salire del 6,8% il rendimento medio per passeggero-chilometro. Pur con un coefficiente di riempimento in calo di 1,3 punti percentuali, i posti venduti hanno quindi generato ricavi sufficienti a migliorare il rendimento della capacità offerta.

Il carburante è però costato alle sole compagnie di rete oltre 400 milioni di euro in più rispetto all’estate precedente. Il segmento ha chiuso con 853 milioni di utile operativo rettificato, in calo di 108 milioni. La flessione di Lufthansa Airlines ha più che assorbito i progressi di SWISS, Austrian Airlines e Brussels Airlines, tutte in miglioramento nel trimestre. Anche a livello consolidato i costi sono cresciuti più dei ricavi in termini percentuali. Il margine operativo rettificato del gruppo è sceso dall’11,9% all’11,5%.

Il contributo delle officine e delle stive

Lufthansa Technik ha portato l’utile operativo rettificato da 130 a 200 milioni di euro, con ricavi in crescita del 20% a 2,3 miliardi. L’incremento del fatturato deriva principalmente dalle commesse di clienti esterni. Le officine del gruppo hanno quindi contribuito al risultato estivo anche attraverso la manutenzione di aeromobili e componenti affidati da altre compagnie.

Nel trasporto merci, Lufthansa Cargo ha aumentato del 7% i volumi a fronte di una crescita della capacità del 5%. A rendere disponibile più spazio hanno contribuito anche le stive dei voli passeggeri di ITA Airways. È uno degli ambiti in cui l’integrazione della compagnia italiana produce già un effetto operativo misurabile.

Il caro carburante riduce le attese per fine anno

Da gennaio a settembre l’utile operativo rettificato del gruppo è sceso da 1,48 a 1,18 miliardi di euro, il 20% in meno. L’estate ha dunque recuperato solo una parte del divario accumulato nel primo semestre. Per l’intero 2026 Lufthansa prevede ora un risultato compreso tra 1,7 e 2 miliardi, rispetto a un precedente limite superiore di 2,2 miliardi.

A pesare sulla revisione è soprattutto la spesa annua prevista per il carburante, salita a 9,3 miliardi, circa 600 milioni in più rispetto alla stima di tre mesi fa. Per raggiungere la nuova fascia il gruppo dovrà generare tra 520 e 820 milioni circa nell’ultimo trimestre. In una stagione meno favorevole al traffico passeggeri, il management indica nell’andamento di Lufthansa Cargo una delle variabili decisive per la chiusura dell’esercizio.


Fonti: Lufthansa Group, Third Interim Report January–September 2026, 3 novembre 2026; Lufthansa Group Investor Relations, Shareholder Information 3/2026, 3 novembre 2026.

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