Covid-19 Regno Unito UK

UK: nessun blocco per i focolai, solo raccomandazioni.

La gestione della pandemia nel Regno unito, torna ad essere “confusa” e discutibile, nessun divieto per gli spostamenti è stato imposto nelle aree in cui è stato riscontrato un alto numero di contagi di variante indiana, a tutti gli effetti “focolai“.

Mentre in Europa, in Italia, i focolai che destano preoccupazione vengono isolati con le “zone rosse”, nel caso specifico di quelle ora “focolaio” di “variante indiana” del Regno Unito: Bedford, Blackburn con Darwen, Bolton, Burnley, Kirklees, Leicester, Hounslow e North Tyneside, il governo ha deciso di limitarsi a raccomandazioni, ritenendo anche di doversi “giustificare” e calmare gli animi dei britannici, confermando di non aver imposto nuovi blocchi.

In questi giorni si apriranno anche nuove indagini sull’operato del primo ministro Boris Johnson, per quando ad inizio pandemia voleva raggiungere l’immunità di gregge senza imporre restrizioni, poco dopo ha dovuto fare un passo indietro ed imporre rigide restrizioni, ma stava rischiando di provocare un danno in vite umani ancora più pesante di quello che il Regno unito a dovuto pagare, ammise di aver fatto un errore e si scusò.

Regno Unito rischia un nuovo isolamento.

E’ normale quindi che i paesi non si fidino più di tanto e impongono come Germania ed Austria misure molto restrittive per chi proviene dal Regno Unito, la Francia ci sta pensando ed è probabile che altre nazioni europea seguano l’esempio.

RED ZONE

Il governo ieri ha rilasciato una dichiarazione confermando che non stavano imponendo blocchi locali ma “stanno fornendo consigli sulle precauzioni aggiuntive che le persone possono prendere per proteggere se stesse e gli altri” in quelle aree.

Il governo come vi anticipavo prima è stato costretto o ha accettato di riformulare le linee guida per quelle zone, per dire che le persone in quelle aree dovrebbero “ridurre al minimo” i viaggi, la versione iniziale era di “evitare” i viaggi, possiamo limitare il nostro giudizio ad una questione di “forma” o alla conferma che la gestione della pandemia nel Regno Unito è tornata ad essere “discutibile“?

Solo una settimana fa il ministro della salute Matt Hancock, non aveva escluso nuovi blocchi, e Shapps raccomandava ai britannici: “usate il buon senso”, ma la paura che questi venissero imposti soprattutto in quelle zone ad alto rischio diffusione di variante, quindi un nuovo divieto di spostarsi da quelle aree, cosa che automaticamente scatta in Europa per le zone rosse, nel Regno Unito il governo ha scelto di precisare che non ci saranno nuovi blocchi, ma ancora una volta “consigli“.

Amo i britannisi, amo il Regno Unito, comprendo la loro politica, ma non la condivido, in casi come questi le raccomandazioni non sono sufficienti, nulla nei focolai può essere lasciato al solo “buon senso” dei cittadini, in nessuna nazione.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017