Covid-19 Regno Unito UK

La lista verde? Per ora un illusione per i…

Le compagnie aeree e i tour operator inglesi sono rimasti comprensibilmente delusi ed incomprensibilmente meravigliati della decisione del governo inglese dei paesi in lista verde.

Mentre tutti si sono preoccupati in queste settimane di “lamentarsi” giustamente dell’alto costo dei test PCR obbligatori anche al rientro da un paese in lista verde, nessuno tour operator o compagnia aerea, inspiegabilmente si sono preoccupati di chiedere al governo l’utilizzo di diversi parametri per decidere quali paesi sarebbero entrati in lista verde fin da subito, sempre inspiegabilmente sembrano non aver approntato un piano B nel caso in cui in lista verde non fossero entrati i paesi “più amati” dai britannici.

Se tutto andrà bene “forse” Italia, Grecia, Spagna entreranno in lista verde a fine giugno, per ora si dovranno accontentare del Portogallo, una meta poco apprezzata dagli inglesi, che nel 2019 ha rappresentato meno del 6% del traffico passeggeri, con 8,25 milioni di pax.

Per le destinazioni portoghesi saranno operate dal Regno Unito 56 rotte da 24 aeroporti, da 6 compagnie aeree.

I 12 paesi in lista verde, nel 2019 hanno rappresentato il 5,7% dei 255 milioni di passeggeri del Regno Unito,il 94,3% del mercato, quasi ovunque, è nelle liste ambra o rosse.

Ma non è finita, i britannici si sentono anche presi un pò in giro, seppur è giusto sottolineare come il governo stia adottando una giusta cautela vista la situazione pandemica, ma come ho più volte fatto notare, illudere con una road map delineata con così largo anticipo, senza avere i dati sufficienti per poterlo fare è stata a mio parere una scelta puramente politica e di propaganda, impossibile prevedere il 22 febbraio quale poteva essere lo stato della pandemia al di fuori del Regno Unito, era possibile invece con un margine di errore basso, prevederlo in UK.

Australia, Nuova Zelanda e Singapore per esempio non accettano attualmente turisti del Regno Unito e sono in lista verde, quindi dobbiamo eliminare i passeggeri berso queste destinazioni e ricalcolare il peso sul totale, dal 5,7% passiamo al 4,5% di tutti i passeggeri. 

Tra tre settimane sapremo se altri paesi enrteranno in lista verde, ma al momento almeno fino a metà giugno, la gran parte degli aerei delle compagnie aeree britanniche rimarranno a terra.

Non può comunque essere considerata un occasione persa, perché nessuno si aspettava una ripresa delle vacanze a maggio o prime settimane di giugno, la maggior parte dei britannici ha prenotato a partire da luglio o addirittura il prossimo anno.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017