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Nuovi problemi per il Max di Boeing?

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I problemi elettrici ad un sottosistema del Boeing B737 MAX, potrebbero essere non isolati, durante i controlli Boeing ha infatti rilevato altri problemi e la FAA ha chiesto al produttore americano, chiarimenti e nuove verifiche.

Al momento il 25% dei B737 MAX hanno “i problemi segnalati” e sono in attesa di un intervento che garantisca all’aeromobile di tornare in volo in sicurezza.

Boeing negli ultimi anni, almeno fino ai due disastri aerei che hanno colpito due B737 MAX, ha avuto seri problemi nella qualità di assemblaggio e dei materiali utilizzati nella produzione degli aeromobili, non è escluso che i problemi elettrici siano quindi collegati.

La FAA vuole vederci chiaro e secondo Reuters, i funzionari dell’agenzia americana, hanno chiesto a Boeing di fornire nuove analisi e documentazione che dimostrano che numerosi sottosistemi del 737 MAX non sarebbero interessati dai problemi di messa a terra elettrica segnalati in tre sottosistemi del MAX ad aprile.

Il problema, che ha impedito anche la consegna di nuovi MAX, è stato riscontrato in altri due punti del ponte di volo

La FAA ha emesso una direttiva di aeronavigabilità la scorsa settimana richiedendo una correzione prima che i jet riprendano il volo, affermando che il problema ha un impatto su 109 aerei in servizio in tutto il mondo, secondo alcune fonti potrebbero essere invece 300 i MAX interessati.

Il Max è sicuro?

Bisogna considerare che il MAX dopo i due incidenti mortali è stato sottoposto a numerosi ispezioni e controlli, così come Boeing, che ha ammesso di aver avuto problemi e attuato misure atte a correggere i problemi di qualità e controllo dell’intera filiera di produzione degli aeromobili ed ora è sotto stretta osservazione dalla FAA e dalle altre agenzia di sicurezza al volo mondiale.

Anche FAA dopo lo scandalo in cui è stata coinvolta con Boeing sempre dopo i due disastri aerei del MAX è sotto osservazioni e molto più attenta di prima.

Nel rapporto di 245 pagine, della House Transportation and Infrastructure Committee del congresso degli Stati Uniti, rilasciato a settembre 2020, il comitato non usa mezzi termine per definire le cause dei due disastri del Boeing B737 Max, non un errore del pilota, non un semplice guasto, ma: Il culmine orribile di una serie di presupposti tecnici errati da parte degli ingegneri della Boeing, una mancanza di trasparenza da parte del management di Boeing e una supervisione grossolanamente insufficiente da parte della FAA”.

Il rapporto è il risultato di cinque udienze investigative, una revisione di circa 600.000 pagine di documenti, interviste con i massimi funzionari della Boeing e della FAA e le informazioni fornite dagli informatori e conferma che ci sono state anche Pressioni in fase di produzione che hanno messo a repentaglio la sicurezza in volo.

Il rapporto ha anche riscontrato: errori di progettazione, Cultura dell’occultamento, conflitti di interesse e un dettaglio di non poco conto e molto grave: influenza di Boeing sulla struttura di supervisione della FAA. Vi invito a leggere il rapporto completo qui.

Detto questo si presuppone che se da un lato non si possono escludere che vi siano altri piccoli problemi nel MAX, il MAX può essere considerato sicuro.

Il MAX continua ad essere quotidianamente sotto osservazione più di qualsiasi altro aereo, quindi anche il più piccolo problema viene rilevato e nel caso in cui è a rischio la sicurezza, gli aeromobili interessati vengono messi a terra.

Non possiamo però sapere quale impatto potrà avere sulle operazioni di volo delle diverse compagnie che operano con il MAX.

L’unica cosa certa è che Boeing non riesce ancora, nonostante il “mea culpa” a ricostruirsi un immagine di sè, che dia sicurezza al passeggero più attento, perchè quello meno attento, ovvero il “passeggero comune” ricordiamoci, che quando vola non sa neanche con che aereo sta volando.

Da parte mia mi sono sentito fare più volte la domanda se mi sentirei sicuro di volare con il MAX, per le ragioni appena elencate ho risposto sempre con un si ma … ” a differenza del post ricertificazione “ora non del tutto convinto“.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017