Ryanair

Ryanair taglia le previsioni fino a marzo 2021

Ryanair ha informato i mercati che in seguito ai nuovi lockdown in Irlanda, Regno Unito e un piccolo numero di altri paesi dell’UE ridurrà il numero di voli e le previsioni di traffico fino a marzo 2021.

Da giovedì 21 gennaio l’operativo di Ryanair subirà una riduzione ed in particolare potrebbero non essere operati voli da/per l’Irlanda o il Regno Unito, fino al momento in cui queste “draconiane restrizioni di viaggio saranno rimosse” si legge nel comunicato di Ryanair.

Questi nuovi tagli ridurranno il traffico previsto per l’intero anno (FY marzo ’21) da circa 35 milioni precedentemente previsti a una fascia tra i 26 e i 30 milioni di passeggeri.

Ryanair però non si aspetta che questi tagli ai voli e un ulteriori riduzioni del traffico, influenzeranno materialmente il bilancio, aumentando le stime di perdita fino al 31 marzo 2021, poiché molti di questi voli sarebbero stati ugualmente in perdita.

Ryanair invita i governi irlandese e del Regno Unito ad accelerare il ritmo per la somministrazione del vaccino, in particolare, invita il governo irlandese a spiegare il motivo per cui la Danimarca, con una popolazione di 5 milioni di cittadini, ha vaccinato 40.000 cittadini da mercoledì 6 gennaio, mentre l’Irlanda con un numero simile di abitanti ne ha vaccinati solo 4.000, un tasso di vaccinazioni 10 volte inferiore a quello della Danimarca.

Un portavoce di Ryanair ha dichiarato: “L’OMS ha precedentemente confermato che i governi dovrebbero fare tutto il possibile per evitare blocchi brutali, perché i blocchi” non eliminano il virus “. Le restrizioni di viaggio del Covid-19 in Irlanda sono già le più severe in Europa, quindi queste nuove restrizioni ai voli sono inspiegabile e inefficace quando l’Irlanda continua a gestire un confine aperto tra la Repubblica e l’Irlanda del Nord. Poiché il terzo blocco dell’Irlanda non eliminerà il virus Covid, spetta al governo irlandese accelerare il lancio dei vaccini e il Il fatto che il governo danese, con una popolazione simile di 5 milioni di abitanti, abbia già vaccinato 10 volte più cittadini dell’Irlanda, dimostra che è necessaria un’azione di emergenza per accelerare le vaccinazioni Covid in Irlanda. NPHET (Irish’s Public Health Team), che riteniamo abbia gestito in modo errato molti aspetti della risposta al Covid dell’Irlanda (maschere facciali, test & trace, viaggi internazionali, case di cura e fabbriche di carne), dovrebbe ora pubblicare un rapporto giornaliero sul numero di vaccini somministrati in Irlanda, e spiega perché continuano a rimanere indietro rispetto ai tassi di vaccinazione di altri paesi dell’UE di dimensioni simili. Le vaccinazioni piuttosto che i blocchi sono la via d’uscita da questa crisi del Covid-19, e prima NPHET interviene per accelerare la velocità di lancio del vaccino in Irlanda, meglio è. “

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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