Brexit Brexit

Una Brexit senza accordo sempre più vicina e l’aviazione?

Tempo di lettura 2 minuti

Una Brexit senza accordo è sempre più vicina, il Regno Unito continua a porsi in una posizione quasi “arrogante” nei confronti dell’Europa, dimenticandosi che chi ha più da perdere da un No deal è proprio il mio amato (senza alcuna retorica) Regno Unito.

Anche l’aviazione è preoccupata con il BALPA che chiede a gran voce al governo britannico di chiarire alcuni aspetti fondamentali che potrebbero creare non pochi problemi da una “hard Brexit“.

BALPA precisa che non è ancora chiaro quali accordi saranno in essere per il settore dei viaggi aerei per continuare a operare tra il Regno Unito e l’UE da gennaio in poi. Ci sono anche domande sulle licenze pilota e sui diritti del lavoro che rimangono senza risposta.

Brian Strutton, segretario generale della BALPA, ha dichiarato: “Sono preoccupato per il crescente parlare di” no deal “dopo il periodo di transizione. Per essere chiari, non vi è alcuna ripiego dell’OMC per l’aviazione. Per lo meno deve essere in atto un accordo sul trasporto aereo affinché i voli continuino tra il Regno Unito e l’UE.

Idealmente vorremmo vedere molto di più di un accordo così essenziale. Vorremmo vedere il riconoscimento reciproco delle licenze di pilota, la chiarezza sulla capacità dei piloti del Regno Unito e dell’UE di pilotare aeromobili registrati nelle rispettive giurisdizioni e sui diritti di impiego per basi temporanee. Avevamo sperato che il governo del Regno Unito e la parte dell’UE avrebbero raggiunto degli accordi ragionevoli ormai, almeno in alcune aree assolutamente chiave come i viaggi aerei.

Questa industria è in uno stato incredibilmente fragile in questo momento. Abbiamo già visto alcune compagnie aeree sollevare bandiere rosse al proprio personale su questi problemi. Qualsiasi ulteriore danno causato da atteggiamenti politici o flessione dei muscoli potrebbe essere fatale. Abbastanza. Abbiamo bisogno di un accordo e ne abbiamo bisogno ora. “.

Il problema della licenza dei piloti ad esempio, non è un problema di poco conto. attualmente un pilota con un brevetto rilasciato in Inghilterra può volare in qualsiasi paese europeo, con un hard Brexit, potrebbe non essere più così, uno stato non membro infatti deve stipulare uno specifico accordo con un agenzia nazionale della Comunità Europea per riconoscere reciprocamente i propri certificati, come è stato fatto recentemente tra ENAC e l’Ufficio Federale dell’Aviazione Civile (FOCA) della Svizzera.

C’è tempo fino al 15 ottobre, poco più di un mese per raggiungere un accordo, che ricordo non dovrà in nessun modo lasciar spazio a richieste del Regno Unito che ledono gli interessi della Comunità Europea.

Intanto la sterlina, intanto, continua a deprezzarsi sui mercati valutari, sia contro l’euro che contro il dollaro. Il cambio perde stamattina lo 0,12% contro euro e lo 0,20% contro il biglietto verde.

Vi invito a leggere questo interessante articolo della BBC, che mette in luci tutti i problemi che avrà il Regno Unito e la sua economia senza un accordo per la Brexit, ricordo inoltre che i termini sono scaduti per richiedere ulteriori proroghe.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

Rispondi