Air France

Anche Air France dichiara esuberi, la metà sono pensionamenti

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Air France e HOP! ieri hanno presentato ai rappresentanti del personale i loro orientamenti strategici e il piano di fabbisogno di personale per i prossimi anni.

Il modello di business domestico di Air France cambierà, riorganizzando le funzioni di supporto e continuando a ridurre i costi interni ed esterni.

La ripresa secondo Air France, sembra destinata a essere molto lenta a causa delle incertezze riguardanti la situazione sanitaria, l’eliminazione delle restrizioni di viaggio e il cambiamento della domanda commerciale e prevede che non vedrà lo stesso livello di attività del 2019, prima del 2024.

I 7 miliardi di euro di aiuti non bastano e consentirà al Gruppo di resistere alla crisi a breve termine ed è accompagnato da forti impegni per garantirne la sostenibilità.

Air France deve quindi accelerare la trasformazione per riguadagnare la sua competitività e rafforzare la sua posizione di leader in termini di transizione sostenibile, il piani sarà presentato alla fine di luglio.

“Nel contesto di un declino duraturo dell’attività, il gruppo Air France deve agire con lucidità e responsabilità.”

Air France prevede una riduzione di 6.560 posti di lavoro entro la fine del 2022 su un totale attuale di 41.000, fortunatamente 3500 di queste sono pensionamenti.

Per HOP! il ridimensionamento delle attività e la ristrutturazione della società legati in particolare alla semplificazione della flotta porteranno a una riduzione di 1.020 posti di lavoro nei prossimi tre anni rispetto agli attuali 2.420, 200 sono pensionamenti.

Air France e HOP!, si legge nella nota, stanno collaborando con i sindacati per attuare piani che privilegiano le partenze volontarie, gli accordi di prepensionamento e la mobilità professionale e geografica.

Questo piano di ricostruzione

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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