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Alitalia, perché ha lasciato Trieste?

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Alitalia e’ ancora al centro di polemiche, in alcuni casi per scelte che possono essere giustificate in quanto non e’ una no-profit, in altri una caduta di stile direi grave.

Mentre infatti la maggioranza la considera “strategica” per il nostro paese, anche per garantire i collegamenti domestici, Alitalia in un ottica comprensibile di profitto, ha abbandonato nelle scorse settimane due aeroporti uno dei quali un capoluogo di regione, Trieste.

Onde evitare affrettate conclusioni per il solo fine di attaccare Alitalia è giusto approfondire le motivazioni e le dichiarazione del vettore per giustificare le loro decisioni.

Nel contempo sarebbe il caso che la politica si renda conto e non menta, descrivendo Alitalia per ciò che non è, anche perché invece di giocare a favore di Alitalia la mettono ancor più in difficoltà agli occhi dell’opinione pubblica.

Errori di comunicazione da parte di questa maggioranza che continuano senza alcun freno.

Per Trieste, Alitalia ha accusato la società di gestione dello scalo friulano di imporre tariffe anche del 100% più alte di quelle applicate ai vettori low-cost… sarà vero ? Trieste Airport non ha voluto ne smentire ne confermare, la mancanza di trasparenza in questo caso non è per nulla comprensibile.

Dure le prese di posizioni politiche, spesso senza alcun elemento in grado però di dare un senso alle opposizioni se non con una visione strettamente partitistica (la regione è governata da un partito di opposizione) ed altre evidentemente a favore di Alitalia, pur volendo essere contrarie, ovvero alcuni si chiedono … perché Alitalia ha ripristinato i voli da Roma per Lampedusa e Pantelleria ? Se avessero avuto davvero intenzione di criticare conoscendo il settore avrebbero capito, perché lo sanno tutti, che stanno parlando di due rotte altamente profittevoli verso due destinazioni estive molto richieste, a differenza di Trieste, città che amo ma che non è riuscita in questi anni ad investire nel suo aeroporto (traffico), anche per continue beghe come accade spesso in Italia, politiche.

SAVE società di gestione dello scalo di Venezia per ben due volte nel 2018 e 2019 si era sfilita dalla gara in quanto non soddisfatta delle condizioni poste al soggetto privato che avrebbe acquistato il 55% delle quote poi cedute al fondo F2i.

Le condizioni poste vista la complessità di un potenziale sviluppo di traffico sullo scalo di Ronchi dei legionari, che tutti conosciamo, principalmente per la relativa vicinanza di uno scalo molto forte come Venezia, hanno costretto SAVE a ritirarsi dalla gara non potendo accettare le condizioni, pur confermando la sua disponibilità a rientrare in gioco qualora queste condizioni venissero riviste.

Quindi capite bene quanto possa essere complessa la situazione, che non approfondirò ora, ma basta per capire che dietro le ragioni di Alitalia, potrebbe esserci del vero.

Qualora Trieste Airport voglia rilasciare un commento, verrà pubblicato.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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