Vera Jourova Diritti del passeggero

Rimborsi in voucher, la commissione vuole fare ordine

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La Commissione europea è intenzionata a modificare temporaneamente le regole sui rimborsi aerei, previsti dal regolamento sui diritti dei passeggeri, nel caso di cancellazione del volo, il regolamento prevede il rimborso totale del biglietto.

Ma è chiaro che è difficilmente sostenibile da molti vettori, in questa situazione di crisi, dove la liquidità scarseggia ed è vitale per superare la cirisi.

E’ altrettanto vero che i diritti del passeggero, non possono essere stravolti, deve essere trovato un equilibrio.

I governi europei si sono mossi in ordine sparso, alcuni governi Italia compresa, hanno dato la possibilità di scelta al vettore, al tour operator ed hotel, se offrire al cliente il rimborso in denaro o un voucher.

La commissione, aveva preso una posizione diversa, ovvero la scelta doveva essere data al cliente, non al vettore e garantire che il voucher potesse essere rimborsato in contanti, se entro 12 mesi dall’emissione non venisse utilizzato.

La vicepresidente della Commissione, Vera Jourova, dopo un dibattito del collegio dei commissari sulle misure per il settore del turismo, ha dichiarato: “Per affrontare la crisi di liquidità è importante chiarire le regole applicabili per rimborsi e l’uso di voucher in caso di cancellazioni legate al Covid-19 secondo la regolamentazione sui diritti di passeggeri“.

Una decisione non è stata ancora presa però, ma l’obbiettivo dichiara la vicepresidente della commissione è “trovare l’equilibrio giusto tra mantenere un livello di protezione dei diritti dei passeggeri molto alto, perché l’Ue è conosciuta per avere diritti dei consumatori molto forti, e allo stesso tempo risolvere il problema della liquidità nel settore dei viaggi“.

La scorsa settimana 12 paesi a cui si è aggiunta poi anche l’Italia, ha richiesto alla commissione di emendare “urgentemente” il regolamento europeo sui diritti dei passeggeri per permettere alle compagnie aeree di rilasciare dei voucher al posto dei rimborsi in denaro, in modo da “preservare il mercato dell’aviazione oltre la crisi causata dalla pandemia di Covid-19“.

Viene quindi chiesto alla commissione di modificare il regolamento per sospendere temporaneamente il diritto del passeggero di richiedere il rimborso in contanti, in quanto secondo i paesi firmatari le compagnie aeree “sono nella difficile situazione in cui devono affrontare gravi problemi di liquidità. Ora l’obiettivo condiviso dall’Ue e dai suoi Stati membri deve essere di preservare la struttura del mercato europeo dell’aviazione oltre l’attuale crisi, considerando allo stesso tempo gli interessi e la necessaria protezione dei passeggeri” e la lettera continua regolare il temporaneo rilascio di voucher è possibile e accettabile per i consumatori se sono rispettati alcuni principi chiave: informazioni trasparenti per i passeggeri, non discriminazione, una durata comune della loro validità, massima flessibilità nell’uso e un chiaro diritto di rimborso immediatamente alla fine del periodo di validità nel caso in cui il voucher non venga utilizzato”.

Nel caso in cui le compagnie che hanno rilasciato voucher falliscano, i paesi membri sono pronti ad intervenire per garantire il rimborso.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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