Steven Mnuchin Ministro del tesoro degli Stati Uniti Coronavirus Covid-19

Stati Uniti, raggiunto accordo tra vettori e dip. Tesoro

Tempo di lettura 3 minuti

Raggiunto un accordo tra i vettori USA e il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, miliardi di dollari di aiuti a copertura dei costi del personale durante la pandemia e la possibilità del governo di diventare azionista delle compagnie.

$ 25 miliardi di finanziamenti previsti dal CARES Act approvato dal Congresso degli Stati Uniti e dal President Trump.

Delta, Southwest, JetBlue Airways e Alaska Airlines, concederanno warrant ovvero il diritto di acquistare azioni a un prezzo predeterminato, decisione da alcune parti criticata per la modalità.

Al momento però gli Stati Uniti, sono un passo avanti all’Europa che continua a muoversi in ordine sparso, con modalità diverse e visioni completamente diverse.

Ed Bastian CEO di Delta, ha illustrato in una lettera ai dipendenti gli aiuti per Delta e le modalità “L’accordo con il Ministero del Tesoro include $ 5,4 miliardi dal programma di supporto al libro paga. Il pagamento include un prestito a 10 anni non garantito di $ 1,6 miliardi e Delta fornirà al governo warrants per l’acquisizione di circa l’1% delle azioni Delta a $ 24,39 per azione in cinque anni.”.

Southwest Airlines prevede di ricevere $ 3,2 miliardi nell’ambito, $ 2,3 miliardi a titolo di sovvenzione e il resto come prestito decennale non garantito, a basso interesse. Si prevede che l’accordo di prestito includa warrant emessi dal Ministero del Tesoro USA per l’acquisto di 2,6 milioni di azioni del Southwest. “Apprezziamo la rapida azione del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti per infondere liquidità nell’economia e cercare di mantenere le attività aperte e le persone sul posto di lavoro“, ha affermato Gary Kelly, amministratore delegato di Southwest.

JetBlue riceverà circa $ 936 milioni, che corrisponde a circa i tre quarti dell’ammontare totale delle retribuzioni dei dipendenti per il secondo e il terzo trimestre del 2019, poco più di un quarto arriverà sotto forma di un prestito che richiederà un rimborso a partire da ottobre con la garanzia di mantenere attivo un livello minimo di servizio domestico. “Anche se sono contento che stiamo ricevendo questo tanto necessario denaro per le buste paga, si aggiunge al debito significativo che stiamo assumendo mentre bruciamo attraverso le nostre riserve di liquidità“, ha affermato Hayes AD di JetBlue, “per fortuna, siamo entrati in questa crisi con uno dei bilanci più forti del settore, ma ne usciremo con un debito significativo da pagare” ha aggiunto.

La situazione più critica pare essere quella di American Airlines, che riceverà $ 5,8 miliardi. sotto forma di sovvenzione diretta per $ 4,1 miliardi e un prestito a basso interesse di $ 1,7 miliardi.

Ma non sono sufficienti per AA, mentre per Delta si, ed infatti ha intenzione di richiedere un ulteriore prestito di circa $ 4,8 miliardi per coprore altre spese oltre a quella delle retribuzioni del personale, American Airlines emetterà warrant al Tesoro per l’acquisto di azioni da 13,7 milioni a $ 12,51 ciascuna in cambio dei fondi di supporto del personale, mentre per il prestito aggiuntivo da 4,8 miliardi di dollari richiederà warrant per altre 38 milioni di azioni, oltre a pesanti garanzie.

Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, ha fissato precise regole e condizioni per poter beneficiare degli aiuti: non potranno ridurre le retribuzioni dei dipendenti fino al 30 settembre, sono vietati i riacquisti e i dividendi delle azioni fino al settembre 2021 e limitare il compenso dei dirigenti fino al marzo 2022.

Tutti i vettori dovranno anche continuare con i piani di emergenza per ridurre le spese.

Anche Allegiant Air, Frontier Airlines, Hawaiian Airlines e SkyWest hanno concordato con il dipartimento un piano di aiuti.

Il caso Delta

Ma il caso Delta, pone una questione importante su quanto il dipartimento abbia obbiettivamente posto delle condizioni adeguate a garanzia del finanziamento.

Il prezzo d’esercizio sui warrant concessi al contribuente americano che come anticipati sono pari ad una quota dell’1% nella società, il cui valore di mercato è ora di circa $ 16 miliardi, visto il valore pattuito per ogni azione si prevede che anche se le azioni di Delta aumentassero di 10 volte in un decennio, cosa molto improbabile, il rendimento annuo per i contribuenti rimarrebbe comunque negativo per un valore del 5%.

Negli ultimi sei anni il gruppo ha restituito $ 60 miliardi di dividendi e riacquisti di azioni.

Le reazioni di molti ovviamente non sono state positive, ritenendo questo accordo troppo a vantaggio di Delta.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

Rispondi