Airbus A380 Hy-Fly Hi Fly

Hi Fly carbon neutral entro la fine del 2021

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Un tema molto discusso e su cui tutti i vettori stanno investendo sia in termine di immagine che in interventi e progetti, riduzione delle emissioni in atmosfera ed in particolare la compensazione di carbonio.

Anche Hi Fly si sta impegnando per ridurre l’impatto di tutte le sue operazioni e si è posta come obbiettivo il 2021 per diventare al 100% “carbon neutral” .

easyJet e JetBlue hanno aperto per prime la strada verso il 100% della compensazione delle emissioni.

Hi Fly si distingue però da altri vettori anche per i principi sui quali si basa interamente il suo business model che derivano dai suoi fondatori, la famiglia Mirpuri.

La famiglia guida una fondazione omonima che si impegna in progetti per “migliorare il mondo che la circonda”.

Facile quindi per un vettore come Hi Fly continuare sulla strada già intrapresa di investire in progetti per la salvaguarda dell’ambiente, non solo tutti voli operati sono già “plastic free” ma anche le livree speciali, come quelle dell’A380 trasmettono questo messaggio.

Carbon neutral

Paulo Mirpuri presidente di Hi Fly ha raccontato, in un intervista a Simple Flying come la sua compagnia potrà raggiungere l’obiettivo, entro la fine del 2021:

“Stiamo lavorando molto duramente in questo senso. Ci sono molte cose che stiamo facendo. Da un lato, stiamo innovando la nostra flotta per incorporare aeromobili più efficienti. Questo è il motivo per cui stiamo introducendo l‘A330neos. Investiamo anche in nuove tecnologie; Mi aspetto di poter annunciare di più al riguardo entro la fine dell’anno.”

Compensazione

Mirpuri continua:

Stiamo lavorando a un programma su larga scala che ci consentirà di compensare le nostre emissioni. Senza entrare troppo nei dettagli in questo momento, posso dirti che siamo molto legati al nostro programma di rigenerazione dell’oceano. Abbiamo un team di scienziati che lavora per collegare la compensazione del carbonio con la rigenerazione degli oceani.

“In definitiva, ciò significa che, una volta attuato, il programma creerà il rimboschimento delle zone morte nell’oceano. Là fuori, quelle piante di alghe cattureranno carbonio. Speriamo che questo sia misurabile, possa essere certificato e sarà in grado di compensare tutte le emissioni di Hi Fly. Se il programma avrà successo, speriamo di renderlo disponibile per molte altre compagnie aeree. “

Anche qui Hi Fly si differenzia, mentre le altre pensano a programmi di compensazione come il rimboschimento, su terre emerse, Hyi Fly punta all’oceano.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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