SAS

Impegno ambientale, il caso di SAS

In questi mesi non si parla di altro se non di clima, dai #FridaysForFuture di Greta Thunberg, che hanno concentrato l’attenzione dell’opinione pubblica su un tema di cui si è sempre parlato, ma non sempre con azioni efficaci.

Tante di queste azioni, come spesso succede, sono state fatte ma non fanno così notizia come gli scioperi studenteschi e le manifestazioni per il clima o il discorso di Greta all’ONU, è il caso ad esempio di vettori aerei come SAS che investono e si impegnano per ridurre l’impatto sull’ambiente dei loro servizi, anche perchè ne hanno un vantaggio economico considerevole.

Sas infatti è una di quelle compagnie che non solo per il personale pensiero scandinavo, nazione nota per la particolare devozione dei suoi abitanti nel rispetto dell’ambiente, paese in cui l’utilizzo di auto elettriche sta crescendo a ritmi più elevati rispetto ad altre nazioni europee…

[cit. SAS web] “Attualmente stiamo affrontando importanti sfide condivise sul nostro impatto globale sul clima e sull’ambiente. Chiaramente, SAS si assume la responsabilità della sua parte in questo e stiamo lavorando per garantire che possiamo continuare a viaggiare, incontrare e conoscere altre culture. SAS sta lavorando su modi per garantire viaggi più sostenibili. Dalla ricerca di soluzioni tecniche innovative ai piccoli ma importanti miglioramenti a livello quotidiano. Insieme, stiamo facendo molti passi nella giusta direzione. Ecco perché, qui alla SAS, abbiamo lanciato una serie di diversi progetti e iniziative per rendere i nostri viaggi più sostenibili.

Obbiettivi

SAS ha fissato una serie di obbiettivi, in un arco temporale bel prefissato e veritiero, non solo nel breve termine, ma anche nel lungo termine, alcuni di questi obbiettivi infatti non possono essere raggiunti se non con l’utilizzo di nuove tecnologie e mezzi di trasporto, ad oggi ancora non disponibili.

Quello che si può fare oggi è ad esempio la riduzione del peso a bordo degli aerei, che si traduce in una riduzione dei consumi, anche con aerei meno nuovi.

Ma si sta investendo anche sulla flotta, aeromobili nuovi, moderni e ad alta efficienza energetica.

Inoltre, nel 2019 SAS e Airbus hanno firmato una dichiarazione di intenti per la ricerca sullo sviluppo di aeromobili elettrici.

I biocarburanti, la collaborazione con con Preem e AirBP, ad esempio, fornirà a SAS un biocarburante in grado di ridurre di circa l’80% le emissioni di C02 in atmosfera, rispetto al combustibile di base fossile.

L’obiettivo a lungo termine è un viaggio aereo C02 ZERO .

Entro il 2020, riduzione delle emissioni di CO2 del 20% rispetto al 2010.
Entro il 2030, riduzione del 25% emissioni totali di CO2 che incidono sul clima rispetto al 2005.
Entro il 2030, tutti i voli nazionali all’interno della Scandinavia (2018: 17 percento) saranno alimentati da biocarburanti.

Perchè penalizzare un mezzo di trasporto che inquina sempre meno?

Dati che parlano chiaro, obbiettivi raggiungibili, obbiettivi che sono spontaneamente incentivati a raggiungere, è quindi necessario riflettere se le scelte dei governi europei di tassare un mercato che in autonomia sta investendo, per proteggere l’ambiente e se stesso, siano coerenti con l’obbiettivo di proteggere l’ambiente.

O se invece sia soltanto una scelta politica cieca, ovvero incentivare il trasporto su rotaia e automobile, incentivando chi ancora inquina, senza perlomeno appoggiare e non penalizzare chi già investe per inquinare meno.

Per approfondire l’argomento, SAS ha pubblicato un report completo e dettagliato sugli obbiettivi di sostenibilità: SAS Group sustainability report 2017–2018 .

Un pagina dedicata del sito ne rappresenta i punti più importanti.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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