Ryanair

Ryanair deve cambiare, ecco perchè

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E’ da ieri in particolare, che mi continuo a chiedere se il modello Ryanair sia ancora attuale oppure sia arrivato il momento per il vettore irlandese di cambiare un po di cose.

In realtà non mi coglie di sorpresa ciò che sta avvenendo dal 2017, sembra proprio essere iniziato un periodo nero per Ryanair, ma è possibile uscirne, pagando però gli errori di questi ultimi anni, quando il management del vettore non ha forse capito, o non ha voluto ammettere, che era arrivato il momento di cambiare qualcosa.

Ryanair ha costruito un mercato del LC europeo, in qualche modo ha messo le basi per un nuovo capitolo dell’aviazione, dando la possibilità a tutti di volare, quando prima non ne avevano le possibilità economiche.

Ha plasmato il passeggero LC in base al suo modello di business e al livello di servizio che la contraddistingue.

Negli stati uniti le famose “compagnie delle noccioline” erano già presenti, ma l’Europa è arrivata dopo, sarebbe troppo facile dire come sempre, perchè non è così.

Quello che forse non vuole ammettere O’Leary e il management è che il mercato è cambiato, il passeggero oggi ha più scelta, la concorrenza delle altre LC in particolare easyJet che è la sua rivale da sempre, con un altro modello di business ed un livello di servizio ovviamente superiore di quello di Ryanair, e ha aperto gli occhi, oggi è molto più attento ad analizzare le tariffe, oltre che ad essere più esigente.

O’Leary è un grande, non c’è dubbio, ha creato un mercato, ha conquistato milioni e milioni di passeggeri, ha con Ryanair dato la possibilità a tutti di volare verso mete che prima potevano essere solo un sogno, altre che neanche conoscevano, ma in questi ultimi anni ha tirato troppo la corda.

Lo ha fatto col personale di bordo, piloti e assistenti di volo, che appena possono scappano via verso altre compagnie e lo ha fatto con i passeggeri che quando si accorgono che il prezzo base del biglietto Ryanair non comprende neanche il bagaglio a mano, qualche domandina se la fanno.

Bisogna per coerenza dire però che in quanto a trattamento del personale, Ryanair non è l’unica ad essere fortemente criticata.

Ma lo ha fatto anche con i passeggeri, anche se ci sono, ma sono sempre meno, quelli che continuano ad essere convinti che Ryanair sia sempre conveniente e a volte non fanno neanche il confronto con le altre compagnie, ma ripeto… sono sempre meno.

Ryanair sostiene il suo bilancio in particolare con un entrata sostanziosa di “Ancillary” ovvero tutti i servizi in più, acquistati dal passeggero in aggiunta al biglietto base e allo straordinario modello di gestione della flotta, che ha il costo più basso per passeggero di qualsiasi altro concorrente, oltre che al basso costo del personale.

Ma anche qui c’è un problema, guardiamo le Ancillary, un volo con destinazione UK è completamente diverso ad un volo ad esempio in Francia, in Italia o Spagna, il passeggero inglese, e chi fa l’assistente di volo lo sa bene, a bordo acquista di tutta, se fate caso quando volate una destinazione UK la Crew è sempre impegnata a vendere, nel mio ultimo volo verso Londra ad esempio, i miei amici di easyJet non hanno avuto un minuto per sedersi, durante tutto il volo erano con il carrello o del bistrot o della boutique.

Quindi anche quelle non sono sicuramente destinate a salire, semmai a diminuire.

Il costo del personale di bordo, dopo numerose proteste, fuoriuscite che nel 2017 ha costretto Ryanair a cancellare più di 700 voli, nei soli mesi di settembre e ottobre, oggi ha un peso diverso sul bilancio del vettore, anche se non ancora ai livelli di altre compagnie LC, costo che ha contribuito a modificare in negativo le previsioni di crescita di questi ultimi due anni, e l’ultima semestrale lo conferma.

Il viaggiare senza fronzoli, ok ci sta, ma a tutto c’è un limite… io personalmente sono arrivato ad avere un allergia per il blu e il giallo, che si può curare certo, ed infatti mi candido come nuovo CEO.

Ryanair ha bisogno di nuove idee, non solo di una nuova app e di servizi IT avanzati per offrire al cliente un portale sempre più ricco di servizi e mirati al solo fine di vendere, il passeggero di oggi ha bisogno di sentirsi un pò più coccolato, anche se il viaggio in aereo oggi costa meno di un viaggio in treno.

Ma secondo me oltre che a nuove idee, ha bisogno di alcune ammissioni di colpe e del coraggio di cambiare se stessa.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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