Alitalia

I programmi di Alitalia al TTG di Rimini

Durante una presentazione al TTG incontri in fiera a Rimini, Fabio Lazzerini (twitterlogo_1x @Fabio_Lazzerinichief commercial office di Alitaliaannuncia i suoi piani per la compagnia, portare il valore dell’Italia nel mondo puntando sul lungo raggio, su una nuova piattaforma WEB e siglando intese con marchi come Frau, Lavazza, Ferrari, Fico di Eataly.

Fabio Lazzerini è CCO di Alitalia da “solo 5 settimane”, sottolinea, non ha paura di mettere in campo progetti a tutto tondo: per le mani ne ha già tanti, tutti volti a rilanciare il vettore.
E a TTG Incontri li snocciola uno dopo l’altro, partendo dai nuovi voli per arrivare agli investimenti in comunicazione. In mezzo a tutto questo, anche tutta una serie di progetti digitali, che vedranno trasformare le piattaforme di Az; un ambizioso piano di formazione e creazione di talenti innovativi; e ancora, un forte investimento per la promozione dell’Italia, con Discover Italy, la rinnovata classe Magnifica e il nuovo programma Millemiglia.

Lazzerini punta sul lungo raggio, aggiungo io… finalmente, LOS anche nell’operativo invernale, Nuova Delhi e le Maldive ( le Maldive mmm non ne capisco molto il motivo, solitamente si va verso quella destinazione con un viaggio organizzato, Alitalia dovrà fare accordi con i tour operator ). Sempre Lazzarini : “Dobbiamo rilanciare il vettore nazionale puntando sul nostro patrimonio”.  ( Una dichiarazione che inevitabilmente fa pensare anche all’altra casacca che Lazzerini indossa, vale a dire quella di consigliere delegato di Enit) “Il nostro Paese è una delle mete più desiderate al mondo, e allora non snaturiamo quello che abbiamo”. Il riferimento è alla rinnovata Classe Magnifica, il prodotto up level che Alitalia torna a far volare, portandosi a bordo partner come Bulgari, poltrona Frau, le cantine Ferrari ( ragazzi non penso che si possa scegliere Alitalia per Bulgari, Frau e le cantine Ferrari ).

Una collaborazione che trovo molto interessante è quella con con Fico, il parco dedicato al cibo che aprirà a novembre fondato da Oscar Farinetti, patron di Eataly, se con le giuste percentuali potrebbe essere sicuramente una nuove fonte di guadagni, vi ricordo che i vettori hanno nei servizi una grossa fetta delle entrate.

Il WEB è un altro degli obbiettivi di Lazzarini, una nuova piattaforma di Alitalia con un booking più intuitivo e proposte personalizzate per gli utenti:

“Saranno lanciati in due fasi. Entro dicembre – annuncia il cco – ci sarà la nuova homepage, la app e il web check-in. A maggio anche il nuovo sistema di booking”.

Ritengo poi molto positivi gli investimenti sulla formazione:

“Con partner di primo piano come Google, H-Farm e Luiss daremo vita a un osservatorio digitale, che permetterà alla compagnia di intercettare nuovi trend – annuncia -. Inoltre creeremo un innovation lab, che lavorerà alla definizione della roadmap pluriennale di Az e un’academy per formare talenti”

Ed in questa fase H-Farm darà di sicuro un contributo fondamentale.

Un mio commento finale … Caro twitterlogo_1x @Fabio_Lazzerini … le idee sono buone, anche se alcune le ho già sentite, se passerai ai fatti, a quelli concreti, non come i tuoi predecessori, se cominciamo a seguire quelle che sono le richieste di mercato e non solo le idee di qualcuno, potremmo davvero riportare Alitalia ai suoi antichi splendori, tutto però dipende anche da chi acquisterà Alitalia, sarà fondamentale, pensare ad una NUOVA ALITALIA, ricostruirla dalle basi, riorganizzare tutto compresi i piani di volo, le strategie commerciali e le rotte.

Per il momento non preoccuparti troppo della Home page di Alitalia e del sito, a mio parere è fatto bene e non necessità di un intervento ne a livello grafico, ne funzionale.

fonte: TTG Italia
Aviation

Crisi del low-cost o di alcuni modelli low-cost?

Dal titolo penso che sia chiaro dell’argomento di cui parlerò oggi, di crisi di compagnie aeree ne abbiamo viste tante, sia dopo l’11 settembre 2001 che in seguito alla liberalizzazione dei cieli, vettori che non sono stati in grado di fronteggiare la crisi che si è andata a creare in seguito all’attentato e alla concorrenza di compagnie aeree meglio strutturate e con manager più lungimiranti nel caso della liberalizzazione del mercato aereo.

Da diversi anni sono entrate nel mercato aereo numerose compagnie aeree etichettate come low-cost, ma tante dopo qualche anno non hanno resistito alla concorrenza e sono fallite, e qui mi pongo la domanda, era il loro modello aziendale ad essere fallimentare o è il modello low-cost che non funziona più?

Focalizziamoci su quest’ultimo anno, in particolare i casi di Monarch, Air Berlin e Ryanair, tre situazioni completamente diverse ma che subito ci porteranno ad avere una chiara idea sul quesito che mi sono posto, per aiutarci servirà analizzare anche il caso British Airways e Air France, poi capirete il perchè.

Cominciamo da Monarch, che dopo oltre 50 anni di storia, quella che era considerata la low cost che più ha resistito negli anni, trasformandosi in seguito ai cambiamenti nel mercato aereo, si è ritrovata costretta a dichiarare lo stato di insolvenza e a sospendere tutti voli meno di un mese fa, dopo una crisi finanziaria causato da un indebolimento del loro modello di business, che nel dettaglio ho spiegato in questo articolo.

Air Berlin, la seconda compagnia aerea Tedesca, di proprietà di Etihad per il 29,2%  che  ha annunciato l’avvio della procedura d’insolvenza lo scorso agosto,  quando Etihad, vettore degli Emirati Arabi Uniti, azionista anche di Alitalia per il 49%, si è rifiutato di erogare altri finanziamenti. Nel 2016 Air Berlin ha chiuso in rosso di 782 milioni di euro. E pochi giorni fa ha annunciato la sospensione di tutti i voli a lungo raggio.

Ryanair che si è ritrovata all’improvviso a dover correre ai ripari dopo la stagione estiva, per un esodo di massa di piloti e assistenti di volo oltre che ad un planing ferie che ha portato molti dei piloti a dover smaltire le ferie accumulate e che nonostante l’incentivo proposto dal vettore, si sono rifiutati di rientrare a lavoro.

E arriviamo a British Airways che nei voli a medio raggio è diventata una low-cost in termini di livelli di servizio e a Air France, che si appresta il primo dicembre ad avviare i voli della sua nuova low-cost JOON che non sarà una vera low-cost ma piuttosto un vettore #JOUNG, un nuovo modo di volare ad un prezzo da quasi low-cost.

Penso che sia già chiaro a tutti che non si può quindi parlare di un modello ma di modelli di low-cost differenti, diversi modi di vedere il #LOW, diversi modi di vedere il #FLY e il #SERVICE.

Aviation

SWISS – Bombardier CS100

In uno dei miei weekend, in questo caso programmato solo qualche giorno prima della partenza, ho scelto di volare con Swiss, principalmente per due motivi SWISS è partner di Lufthansa e di Miles&More, avevo delle miglia da utilizzare e poi ha introdotto in flotta i nuovi Bombardier CS100, una delle rotte servite da questo aeromobile è anche la Venezia – Zurigo. A Zurigo ho fatto scalo per Amsterdam, mentre al ritorno il giorno successivo a Francoforte con Lufthansa.

il nuovo Bombardier CS100 viene assemblato nello stabilimento di Mirabel, nei pressi di MontrealCanada, mentre la maggior parte dei componenti nello stabilimento di Belfast in Irlanda del Nord, il progetto è dei primi anni 90 e il primo esemplare entrò in servizio nel 2015 in particolare il primo di quelli ordinati da Swiss arrivò a Zurigo il 17 giugno 2015.

Secondo Bombardier, rispetto agli aeroplani in produzione alla data di entrata in servizio del CS100, la CSeries ha un vantaggio in termini di costi operativi e consumo di carburante che si attestano rispettivamente al 15% e 20% e le emissioni  CO2(-20%) e NOx (-50%) rispetto ad altri modelli della stessa categoria, presenti alla data di entrata in servizio, assicurando anche una riduzione dell’inquinamento acustico del 75%.

Dopo questa piccola introduzione tecnica, vi racconto un pò la mia esperienza di volo, da subito sono rimasto sorpreso dai finestrini e dalle dimensioni di questo modello che mi ricordava il cucciolo di Airbus, ovvero l’A318.

Aviation

LEVEL … nuova base in Italia ?

Vi ho già parlato di Joon la nuova compagnia #JOUNG del gruppo AirFrance-KLM, oggi puntiamo invece sulla notizia emersa nel corso di World Routes 2017 che si è svolto a Barcellona tra il 23 e il 26 settembre, dove Willie Walsh, chief executive di IAG non nasconde come Level stia pensando di aprire una nuova base e le due opzioni sono Roma e Parigi.

Roma, viste le incertezze su Alitalia ed il vuoto che si potrà creare, oltre che l’aggressività dei prezzi di Level, che sicuramente farà una forte concorrenza ad Alitalia qualora lo scenario che si configurerà sarà quello di una nuova Alitalia, potrebbe essere a differenza di Parigi più appetibile e con grosse prospettive di crescita.

In Italia Vueling, altra compagnia low-cost di IAG, ma per il breve e medio raggio, sta continuando a crescere anche potenziando le capacità, quindi puntare su Roma con Level per il lungo raggio sembra essere una prospettiva realistica.

Staremo a vedere, di sicuro Roma Fiumicino FCO, è uno scalo che al momento ha molte incognite e su cui molti vettori stanno puntando per lo stesso motivo di Level … Alitalia.

level_aereo

Aviation

JOON la nuova compagnia #YOUNG di Air France

joon_3Anche AirFrance, come British e Iberia che fondendosi hanno creato IAG [1] diventando il terzo vettore a livello Europeo, lancia la sua compagnia LOW-COST, si chiama  Joon, e punterà ad attirare una clientela giovane e dinamica, i ‘Millennials’, con una programmazione dei voli, grafica e campagne di marketing ideate per questo specifico targhet di passeggeri, come annunciato dallo stesso presidente della società, Jean-Michel Mathieu , coinvolto nel progetto fin dall’inizio e già parte della Famiglia AirFrance-Klm in settori chiave come il  digital e la gestione dei ricavi.

Il primo volo di Joon, sarà il 1 dicembre inizialmente volerà verso 6 destinazioni europee: tra cui Barcellona, Berlino, Lisbona e Porto, nel marzo del 2018 si aggiungeranno Fortaleza in Brasile e le Seychelles per il lungo raggio.
Tariffe interessanti, in linea con le low-cost meno aggressive, un viaggio di sola andata verso una destinazione europea partirà da 39 euro, mentre le tariffe per le tratte a lungo raggio tra i 249 € e i  299 € a seconda della tratta.

Pensando ai servizi offerti, alla cura dei dettagli e a questo nuovo modo di pensare l’offerta ai passeggeri, mi viene tanto da pensare a Joon non come ad una low-cost ma come una compagnia a tutti gli effetti, non solo perchè appena nata #YOUNG.

La flotta sarà composta da tre tipologie di aerei tutti Airbus, A320 con i quali saranno iniziati i voli di corto e medio raggio, inizialmente saranno 18, mentre quelli a lungo raggio 10, con un piano di investimento fino al 2020 ( vedi tabella ). Per il lungo raggio verranno utilizzati A340 e A350 [2] .

Sviluppo previsto della flotta (2017-2021) [3]
Periodo N. Aerei
inverno 2017-2018 6 A321
estate 2018 14 o 15 11 A321 + 3 o 4 Airbus A340
inverno 2018-2019 21 11 A321 + 6 A320 + 4 A340-300
estate 2019 22 12 A321 + 6 A320 + 4 A340-300
inverno 2019-2020 24 11 A321 + 6 A320 + 4 A340-300 + 3 A350-900
estate 2020 28 12 A321 + 6 A320 + 4 A340-300 + 6 A350-900
inverno 2020-2021 27 11 A321 + 6 A320 + 3 A340-300 + 7 A350-900
estate 2021 28 12 A321 + 6 A320 + 10 A350-900

[1] International Consolidated Airlines Group, S.A.

[2] L’uso di aerei Airbus non era così ovvia, vista la flotta della controllata Transavia, composta totalmente da Boeing 737-800 di nuova generazione.

[3]fonte: Wikipedia