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easyJet

easyJet-Apollo: dietro i £5,7 miliardi c’è molto più di un’acquisizione

£5,7 miliardi. £7,15 per azione. Sono i numeri che hanno attirato l’attenzione sull’operazione con cui Apollo punta ad acquisire easyJet e a portarla fuori dalla Borsa. Ma fermarsi al prezzo significa perdere la parte più interessante della storia.

La documentazione pubblicata da easyJet racconta infatti un’operazione molto più complessa di una semplice acquisizione: c’è una struttura alternativa per gli azionisti, un articolato sistema di governance, una componente di finanziamento molto significativa e una serie di meccanismi costruiti attorno ai requisiti di controllo europeo delle compagnie aeree.

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Jet2

Aviation Industry Awards UK 2026: Jet2 premiata, easyJet finalista

Jet2 conquista un riconoscimento agli Aviation Industry Awards UK 2026, vincendo l’Apprenticeship Programme Award e arrivando tra i finalisti nella categoria Sustainability.

Ma agli Awards c’è spazio anche per easyJet, finalista in due categorie: Aviation Professional Training e Social Impact. ma mentre Jet2 porta a casa il premio, easyJet deve accontentarsi della finale.

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Jet2

Jet2 riunisce i tour operator nel nuovo hangar di Manchester: crescita e partnership al centro della strategia

Jet2 ha aperto le porte del suo nuovo hangar di ingegneria multimilionario presso l’aeroporto di Manchester per un evento dedicato ai principali partner tour operator. Un appuntamento pensato non soltanto per rafforzare le relazioni commerciali, ma anche per mostrare direttamente agli operatori del settore gli investimenti che stanno accompagnando la crescita del gruppo.

All’evento hanno partecipato rappresentanti senior di numerosi tour operator partner, accolti all’interno della nuova struttura. La visita ha permesso agli ospiti di conoscere più da vicino le attività operative e di manutenzione di Jet2 e di vedere concretamente le infrastrutture realizzate per sostenere l’espansione futura della compagnia.

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Aeroporto di Venezia

Delta Air Lines rafforza Venezia: nuovo volo per Boston nell’estate 2027

La compagnia statunitense aggiunge il collegamento con il New England al network del Marco Polo. Quattro voli alla settimana dall’8 maggio 2027, mentre da Milano Boston diventa giornaliera. Venezia consolida così il proprio ruolo nel lungo raggio verso gli Stati Uniti.

Una nuova destinazione da Venezia, ma soprattutto un ulteriore tassello nel consolidamento del lungo raggio del Marco Polo. Delta Air Lines amplia il proprio network italiano per l’estate 2027 con il nuovo collegamento diretto tra Venezia e Boston, una rotta che porta a tre le destinazioni statunitensi servite direttamente dalla compagnia dallo scalo veneziano.

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Wizz Air

Wizz Air sbarca alla Corvinus University: un lounge, un “Destination Wall” e un DJ set

La compagnia aerea ha inaugurato a Budapest un nuovo spazio all’interno dell’università. Il progetto, raccontato su LinkedIn da Zoltán Gabriel Lukács, punta a trasformare la presenza del brand in un’esperienza per gli studenti

Una lounge universitaria, un muro dedicato alle destinazioni, la possibilità per gli studenti di vincere un volo e persino un DJ che suona dal balcone dell’università durante la pausa tra le lezioni. È la nuova iniziativa realizzata da Wizz Air insieme alla Corvinus University of Budapest, presentata in occasione dell’inaugurazione di uno spazio permanente dedicato al brand all’interno dell’ateneo.

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Aviation

Crisi del low-cost o di alcuni modelli low-cost?

Dal titolo penso che sia chiaro dell’argomento di cui parlerò oggi, di crisi di compagnie aeree ne abbiamo viste tante, sia dopo l’11 settembre 2001 che in seguito alla liberalizzazione dei cieli, vettori che non sono stati in grado di fronteggiare la crisi che si è andata a creare in seguito all’attentato e alla concorrenza di compagnie aeree meglio strutturate e con manager più lungimiranti nel caso della liberalizzazione del mercato aereo.

Da diversi anni sono entrate nel mercato aereo numerose compagnie aeree etichettate come low-cost, ma tante dopo qualche anno non hanno resistito alla concorrenza e sono fallite, e qui mi pongo la domanda, era il loro modello aziendale ad essere fallimentare o è il modello low-cost che non funziona più?

Focalizziamoci su quest’ultimo anno, in particolare i casi di Monarch, Air Berlin e Ryanair, tre situazioni completamente diverse ma che subito ci porteranno ad avere una chiara idea sul quesito che mi sono posto, per aiutarci servirà analizzare anche il caso British Airways e Air France, poi capirete il perchè.

Cominciamo da Monarch, che dopo oltre 50 anni di storia, quella che era considerata la low cost che più ha resistito negli anni, trasformandosi in seguito ai cambiamenti nel mercato aereo, si è ritrovata costretta a dichiarare lo stato di insolvenza e a sospendere tutti voli meno di un mese fa, dopo una crisi finanziaria causato da un indebolimento del loro modello di business, che nel dettaglio ho spiegato in questo articolo.

Air Berlin, la seconda compagnia aerea Tedesca, di proprietà di Etihad per il 29,2%  che  ha annunciato l’avvio della procedura d’insolvenza lo scorso agosto,  quando Etihad, vettore degli Emirati Arabi Uniti, azionista anche di Alitalia per il 49%, si è rifiutato di erogare altri finanziamenti. Nel 2016 Air Berlin ha chiuso in rosso di 782 milioni di euro. E pochi giorni fa ha annunciato la sospensione di tutti i voli a lungo raggio.

Ryanair che si è ritrovata all’improvviso a dover correre ai ripari dopo la stagione estiva, per un esodo di massa di piloti e assistenti di volo oltre che ad un planing ferie che ha portato molti dei piloti a dover smaltire le ferie accumulate e che nonostante l’incentivo proposto dal vettore, si sono rifiutati di rientrare a lavoro.

E arriviamo a British Airways che nei voli a medio raggio è diventata una low-cost in termini di livelli di servizio e a Air France, che si appresta il primo dicembre ad avviare i voli della sua nuova low-cost JOON che non sarà una vera low-cost ma piuttosto un vettore #JOUNG, un nuovo modo di volare ad un prezzo da quasi low-cost.

Penso che sia già chiaro a tutti che non si può quindi parlare di un modello ma di modelli di low-cost differenti, diversi modi di vedere il #LOW, diversi modi di vedere il #FLY e il #SERVICE.

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