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EasyJet: Linate, un Tesoro a Tempo e Rischio Monopolio
L’ingresso di easyJet all’aeroporto di Milano Linate, reso possibile dalla cessione dei diritti di traffico da parte del Gruppo ITA Airways-Lufthansa in seguito all’approvazione della Commissione Europea, si sta confermando essere, un affare strategico dalle due facce.
Se da un lato il vettore low-cost, in un intervista al Corriere della Sera1 del Contry manager Italia, Lorenzo Lagorio, ha celebrato il successo immediato delle rotte a vocazione turistica (leisure), dall’altro si nasconde un meccanismo complesso che espone il mercato al concreto rischio di un ritorno al monopolio al termine del vincolo imposto. easyJet utilizzerà gli slot vincolati a tempo, per le rotte più redditizie, confermando essere un errore, che solo una persona o ente, non a conoscenza delle dinamiche del settore poteva compiere, la decisione dell’Antitrust della Commissione Europea.
Investimento Strategico: Accettare la Perdita per un Asset d’Oro
easyJet ha accettato di operare una serie di rotte “obbligatorie” (come Francoforte e Bruxelles) per un periodo di tre anni, sia da Linate (slot limitati) che da Roma Fiumicino (slot “in abbondanza”), pur sapendo che queste rotte sarebbero state difficilmente redditizie all’interno del suo modello low-cost.
Questa mossa, apparentemente contro-intuitiva per un vettore che vive di efficienza, è in realtà un investimento calcolato.
- Il Valore dello Slot (Diritto di Traffico): a Linate, visti i limiti di capacità, la coppia di slot è considerata un bene estremamente prezioso. easyJet ha scambiato una perdita operativa temporanea sulle rotte business vincolate con l’acquisizione permanente di questi diritti di accesso.
- La Doppia Velocità: Come confermato dal management easyJet, le nuove rotte a vocazione turistica (es. Lisbona, Edimburgo) hanno avuto un successo immediato e sono altamente redditizie, dimostrando la validità del modello low-cost anche in un city airport premium. Al contrario, le rotte obbligate faticano.
Nulla di poco prevedibile, dobbiamo ammetterlo. Come easyJet ha calcolato i rischi, lo abbiamo fatto anche noi, prevedendo lo scenario che si sta creando a Linate, ma anche a Roma Fiumicino, anche se in questo articolo ci soffermeremo sul City Airport di Milano è il caso di ricordare che easyJet ha riaperto la base di Roma Fiumicino, solo perchè obbligata, in quanto parte del “pacchetto Linate“, anche la prevedibile chiusura di FCO, è un rischio calcolato.
Il Fallimento Strutturale dei Rimedi Antitrust a Linate
La vera criticità emerge guardando al futuro e alla limitata efficacia dei rimedi antitrust in un contesto di forte saturazione strutturale come quello di Linate.
Il Paradosso della Capacità Limitata
La Commissione Europea ha imposto i rimedi per ripristinare la dinamica competitiva sul mercato. Tuttavia, la capacità di Linate (per restrizioni ambientali e di rumore) rende questo ripristino impossibile.
- Assenza di Slot Liberi: Al di fuori dei diritti di traffico ceduti a easyJet non esistono altri spazi liberi che un nuovo vettore possa utilizzare.
- L’Uscita di easyJet: Al termine del periodo obbligatorio, easyJet sarà libera di abbandonare le rotte non performanti (es. Francoforte e Bruxelles) e riallocare i diritti di traffico su quelle ad alta redditività turistica.
- Ritorno al Monopolio di Fatto: In assenza di diritti di traffico liberi, nessun altro vettore sarà in grado di subentrare per garantire la concorrenza sulle rotte abbandonate. Il Gruppo ITA-Lufthansa si ritroverà ad essere il dominatore, libero di ripristinare le tariffe elevate per il passeggero business.
L’Ostacolo Costi: Perché easyJet Non Vince il Passeggero Business
La bassa performance sulle rotte obbligate non è dovuta solo alla lealtà del cliente, ma è una diretta conseguenza delle differenze nei modelli di costo e servizio:
| Categoria di Servizio | ITA Airways / Lufthansa Group (Full-Service) | easyJet (Low-Cost) |
|---|---|---|
| Bagaglio a Mano | Generalmente incluso nella tariffa base. | Extra a pagamento (costo medio di circa €39). |
| Flessibilità/Cambi | Maggiore flessibilità e opzioni di cambio, cruciali per il business. | Costi elevati per modifiche e cambi, meno adatti al viaggio d’affari. |
| Federaggio | Le rotte da Milano Linate per Francoforte, Bruxelles e Monaco, sono rotte tradizionalmente, in gran parte, di federaggio per il Gruppo Lufthansa. | easyJet non ha alcun accordo di federaggio con il Gruppo Lufthansa. |
| Clientela Business “fidelizzata” | Chi vola verso queste destinazioni da LIN è un frequent flyer e/o prosegue per il lungo raggio, è affezionato alle sue “miglia” (Miles & More”. E’ una clientela business ad alto potere di spesa. | La carta “easyJet Plus” non può soddisfare pienamente questo tipo di clientela. |
| Tariffa Finale | Prezzo di partenza più alto, ma prezzo finale più trasparente e stabile. | Prezzo base basso, ma prezzo finale (incluso il bagaglio) si avvicina o supera quello del full-service. |
Conclusione
L’operazione di easyJet è un classico esempio di strategia di accesso al mercato in cui l‘obiettivo a lungo termine (i diritti di traffico permanenti a Linate) supera il costo della perdita operativa a breve termine.
Tuttavia, la sua incapacità di competere efficacemente sul segmento business e la scarsità strutturale di Linate espongono il mercato al serio rischio di vedere la concorrenza svanire non appena scade il vincolo europeo.
Ma si sa, quelle rotte non sono mai state critiche. Non è corretto considerare critiche rotte solo perchè operate da un unico vettore, non è corretta una valutazione se come nel caso di Linate, non si considera il sistema aeroportuale lombardo nel suo complesso.
Articolo del Corri